Esami a rischio: incompatibile l'attuale presidente della commissione di Roma

Nominato un delegato della Cassa di previdenza forense in violazione della legge del 18 luglio 2003

Esami di avvocati, a rischio le prove scritte per gli oltre novemila aspiranti legali di Roma e Milano. Del resto, il Consiglio dell'Ordine degli avvocati della capitale, nel luglio scorso, ha proposto al Guardasigilli quale numero uno della commissione di esame del distretto di Roma un delegato della Cassa di previdenza forense, l'avvocato Giovambattista Sgromo, nonostante per la legge le due cariche siano incompatibili. A sostenerlo è l'avvocato Federico Bucci che, in una nota, ha fatto presente di aver segnalato al ministero della Giustizia il caso della presunta illegittimità della presidenza della commissione presso la Corte d'appello di Roma che a dicembre ha guidato i tre giorni di prove scritte sostenute dai candidati romani e che ora dovrà correggere gli elaborati di quelli milanesi. Inoltre, a rigor di cronaca, va comunque sottolineato che il comitato delegato della Cassa forense si è insediato lo scorso 11 marzo, quindi a luglio il Consiglio dell'Ordine doveva quanto meno essere informato sulla nomina di Sgromo. Tuttavia, ha continuato Bucci, ex presidente del Consiglio dell'Ordine della capitale è patente l'illegittimità della presidenza di chi non poteva per legge assumere tale incarico e così della composizione della commissione esaminatrice . Inevitabile, dunque, lo stato di vivissima agitazione che sta coinvolgendo in queste settimane migliaia di praticanti le cui prove si sono svolte sotto la presidenza di un organo impersonato da chi per legge non poteva farlo . Una situazione anomala che, secondo Bucci, si è verificata anche in virtù dello strano silenzio di altri esponenti dell'Avvocatura romana, a cominciare dai componenti del Consiglio dell'Ordine che pure si erano opposti a quella nomina, ma che poi non hanno denunciato l'abuso . Resta il fatto, però che questa vicenda avrà certamente un seguito e mentre le responsabilità per la grave violazione di legge dei componenti del Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Roma non tutti, ma soltanto quelli che hanno deliberato l'abuso , saranno esaminate in altre sedi, si attende - ha concluso Bucci - l'iniziativa del ministero della Giustizia di revoca della nomina del presidente della commissione di esame romana per arrestare l'attività di un organo illegittimamente composto . Cristina Cappuccini