Insider trading: la relazione Consob è documento per le indagini ma non è notitia criminis

E le dichiarazioni di imputati e testimoni precedentemente rese all'ente di controllo sulla Borsa non possono essere acquisite senza contraddittorio

Particolarmente interessante è l'ordinanza depositata il 7 febbraio - leggibile integralmente tra i documenti allegati - dal Tribunale di Milano, presidente dottoressa Milanesi, nel corso di un processo a carico di funzionari di un'importante banca milanese per aggiotaggio. Il tribunale, infatti, confermando un orientamento già espresso con altre ordinanze emesse da altre sezioni, ha ritenuto che la relazione Consob, nei processi in materia di insider trading ed aggiotaggio, sia acquisibile come documento non costituendo notitia criminis. Il collegio ha stabilito però che i verbali delle dichiarazioni rese alla Consob, nell'ambito del procedimento amministrativo, da persone che hanno poi assunto la veste e la qualità di imputati o testimoni nel processo penale non possono essere acquisite se non eventualmente dopo l'esame delle persone indicate. Enzo Barbetta

Tribunale di Milano - Sezione prima penale - ordinanza 9 febbraio 2006 Presidente Milanesi Il Tribunale ammette tutte le prove testimoniali richieste dalle parti ex articolo 190, comma 3 Cpp in relazione alla richiesta di produzione di prove documentali effettuata dalla Pc Consob, premesso che si acquisiscano con il consenso delle parti i documenti di cui all'indice della citata richiesta n. 3, 4, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 16 e 29 va, altresì acquisito nonostante l'opposizione formulata dalle difese il documento di cui al n. 1. E in effetti la relazione in oggetto redatta ai sensi dell'articolo 181 D.Lgs 58/1998, è ammissibile come prova documentale in quanto la stessa attesta attività ispettiva svolta da organi tecnici e si caratterizza per contenuti e modalità espositive tipiche dalla parte della quale proviene e non costituisce di per sé notizia di reato. Dovendosi ritenere la presente, come in genere le relazioni ispettive, atti amministrativi extra processuali e come tali acquisibili al procedimento, potrà essere utilizzata ai fini probatori limitatamente ai dati oggettivi in essa contenuti, con esclusione delle valutazioni e delle ipotesi conclusive in essa formulate Cassazione, 20953/05 . Le medesime considerazioni valgono per gli allegati n. 1bis, 2, 5, 17, che contengono, peraltro, unicamente tabelle e rappresentazioni grafiche di dati. Per quanto riguarda i documenti 12, 14, 21 e 23, concernenti richieste di dati e notizie da parte della Consob, e i nn. 13, 18, 19, 22, 24 e 27, concernenti note di risposta alla Consob, così come previsto dall'articolo 115, D.Lgs 58/1998, deve concludersi analogamente a quanto già detto per gli allegati, essendo anch'essi ricomprensibili nella categoria dei documenti extra processuali ricognitivi di natura amministrativa compilati ben prima dell'insorgere della notitia criminis a carico degli imputati. D'altra parte tali documenti riproducono situazioni di fatto esistenti in quel determinato momento e, pertanto, non suscettibili neppure di modifica. E valga a questo proposito ricordare che in tema di prova documentale la circostanza che un atto sia formato con il concorso di persone che successivamente verranno o potranno essere chiamate a rendere dichiarazioni nel processo in qualsiasi veste li si voglia citare non esclude la natura di documento dell'atto medesimo e non produce effetti sulla sua utilizzabilità in giudizio, salvo l'obbligo del giudice di verificarne l'attendibilità. Allo stato va, invece, rigettata la richiesta di acquisizione formulata dalla Pc in relazione ai documenti 20, 26 e 28, - verbali di dichiarazioni - che potranno eventualmente essere acquisiti all'esito dell'esame delle persone indicate. PQM Restituisce alla Pc i documenti rigettati, e rinvia per le prove all'udienza del 26 aprile 2006 ore 11. Manda al Pm per la citazione del teste.