Sistemi giudiziari a confronto, difficoltà operative in tutta Europa

di Gabriele Guarda

di Gabriele Guarda* In Norvegia il 92% della popolazione apprezza il lavoro svolto dai tribunali ed ha piena fiducia nella Giustizia. Questo uno dei pochi dati confortanti emersi nel corso dei lavori della annuale assemblea generale dell'Eur - Unione europea dei funzionari giudiziari, che si è svolta a Wels Alta Austria nello scorso fine settimana. Dopo il saluto delle autorità politiche locali e del parlamentare europeo Paul Rubig, i lavori sono stati aperti dai rappresentanti delle istituzioni europee. Eberhard Desch, presidente della Cepej - Commissione per l'efficacia della giustizia presso il Consiglio d'Europa, ha illustrato l'attività svolta nell'ultimo anno, sottolineando in particolare l'importanza della prossima pubblicazione del Rapporto sui sistemi giudiziari in Europa - edizione 2006 , che sarà reso pubblico in occasione della riunione del Comitato dei Ministri il prossimo 27 settembre, e della realizzazione di una check-list dei tempi del processo il cui scopo è quello di offrire agli Stati membri un utile strumento per il controllo dei ritardi nelle procedure giudiziarie. Il presidente Desch ha poi ringraziato l'Eur per l'impegno propositivo dimostrato nel seguire i lavori della Cepej come osservatore. È poi intervenuta Patrizia De Luca, rappresentante dell'Unità Giustizia Civile della Commissione Europea, che ha ricordato i principali lavori in corso presso la Direzione Generale della Giustizia, Libertà e Sicurezza la proposta per l'istituzione di una procedura europea per il recupero dei crediti di piccola entità fino a 2.000 , la realizzazione di un libro verde per regolare i conflitti di competenza in materia di successioni transnazionali, l'adozione di un libro verde sul diritto applicabile e la competenza in materia di divorzio, la proposta per l'istituzione di una procedura europea per i decreti ingiuntivi la relatrice ha poi ricordato il programma-quadro lanciato dalla Commissione per il periodo 2007/2013, che prevede specifici finanziamenti per progetti che abbiano l'obiettivo di promuovere la cooperazione giudiziaria, sia in campo civile che penale, per contribuire alla creazione di un reale spazio europeo di giustizia. Infine Patrizia De Luca ha comunicato che il prossimo 18 settembre la Commissione Europea ha convocato a Bruxelles una riunione di esperti, a cui parteciperanno anche i rappresentanti dell'E.U.R., per definire gli strumenti utili a valutare l'effettiva applicazione, nei diversi Stati membri, della normativa comunitaria in materia di giustizia. La prima parte dei lavori è stata conclusa da una relazione di Martin Schneider, Direttore generale presso il Ministero della giustizia austriaco, che ha illustrato gli ottimi risultati raggiunti grazie ad una diffusa informatizzazione dei servizi, ed ha sottolineato che in Austria quasi l'80% del lavoro giudiziario viene svolto e definito dai rechtspflegers . Nel pomeriggio sono state illustrate le relazioni relative alla situazione della Giustizia in tutti gli Stati membri dell'Eur nel complesso tutti gli interventi hanno rappresentato grandi difficoltà operative per le strutture giudiziarie, a fronte di una sempre crescente domanda di giustizia e ad una costante diminuzione delle risorse disponibili. Per quanto riguarda l'Italia vi è stata una nota di ottimismo nel segnalare che il nuovo Ministro della giustizia Clemente Mastella, nel giugno scorso, presentando le linee programmatiche del suo dicastero davanti la Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, ha dichiarato di volersi concentrare su come riorganizzare il sistema, e in questa prospettiva inserire innovazioni legislative indispensabili per ridare efficienza attraverso provvedimenti amministrativi generali e piani di sviluppo, sulla falsariga di quanto consiglia nel suo programma-quadro la Commissione europea per l'efficacia della giustizia istituita nell'ambito del Consiglio d'Europa , ed ha anche riconosciuto che l'organizzazione della giustizia poggia in larga misura anche sull'attività del personale amministrativo una ricchezza fondamentale, necessariamente da valorizzare perché l'efficienza degli uffici giudiziari dipende dall'opera di questo personale che oggi risulta mortificato soprattutto dalla mancata realizzazione della riqualificazione professionale . In occasione dell'Assemblea generale di Wels, ha presentato domanda di adesione all'Eur anche Meridian/Confederazione Sindacale Nazionale - Sezione Giustizia della Romania, il cui presidente Ion Popescu ha esposto il grande piano di riforma del settore giudiziario in atto nel suo Paese, in vista dell'ormai prossimo ingresso nella UE. La domanda di adesione dei cancellieri rumeni sarà discussa nel corso del prossimo Congresso dell'Eur, che si svolgerà dal 29/8 al 2/9/2007 a Stoccolma. *Presidente dell'Unione europea dei funzionari giudiziari ?? ?? ?? ??