I nove punti della riforma pensionistica: lo scontro sarà sui lavori usuranti

di Paolo Rosa

di Paolo Rosa Ad evitare contrasti all'interno della maggioranza di Governo ma Bertinotti ha già smesso l'habitus istituzionale tornando nell'arena politica per dire il programma dell'Unione non è Vangelo - Sole 24 Ore del 1 novembre 2006 l'intesa siglata fra Governo e Sindacati esclude che la Finanziaria intervenga sulle pensioni ma impegna le parti ad affrontare il problema entro il mese di marzo 2007 per trovare una soluzione all'innalzamento dell'età pensionabile già previsto dalla riforma Maroni che ha inventato l'ormai famoso scalone in forza del quale a partire dal 2008 l'età della pensione salirà da 57 a 60 con almeno 35 anni di contributi. I paletti fissati nell'accordo sottoscritto tra Governo e Sindacati sono 1. Conferma del contributivo Il sistema che si andrà consolidando si basa sul principio contributivo . E' strutturato con un primo pilastro pubblico a ripartizione, che eroga la prestazione pensionistica e un secondo pilastro a capitalizzazione ad adesione volontaria, che eroga una prestazione pensionistica integrativa di quella pubblica. 2. Riforma Dini Per completare il processo di riforma della legge 335/95, assicurandone la sostenibilità finanziaria, occorre, migliorare il sistema pubblico, soprattutto per ciò che riguarda il rapporto tra generazioni. Ovvero, sottoscrivere l'aumento dell'età pensionabile, in proporzione all'allungamento dell'aspettativa di vita. 3. Welfare Occorre anche migliorare le politiche nel campo degli ammortizzatori sociali servizi sanitari e assistenziali per gli anziani prestazioni di integrazioni al reddito e di contrasto alla precarietà sostegni per i cittadini in condizioni di disagio. 4. Cambiamenti coerenti Il forte aumento dell'aspettativa di vita e la precarietà del mercato del lavoro hanno determinato condizioni nuove che si riflettono sul sistema previdenziale e di cui il processo di riforma si impegna a tener conto. 5. Pensionamento flessibile Sono previste misure per incentivare la prosecuzione volontaria dell'attività lavorativa, come l'agevolazione del lavoro part time, la formazione e un mercato del lavoro meno ostile ai lavoratori più anziani permettendo loro di cumulare pensione e reddito da un'attività . 6. Agenda di Lisbona Per l'attuazione degli obiettivi stabiliti nel programma di riforme economiche siglato nella capitale portoghese, occorre favorire l'occupazione di giovani, donne e immigrati, e stabilire il prolungamento dell'attività lavorativa tenendo conto delle professioni maggiormente usuranti. 7. Previdenza complementare Il sistema per garantire adeguate condizioni reddituali alle future generazioni di pensionati passa necessariamente attraverso l'utilizzo volontario delle contribuzioni accantonate per il trattamento di fine rapporto. L'accordo è già stato siglato da gennaio 2007 parte la previdenza integrativa . 8. Conditio sine qua non Il completamento della riforma pensionistica non può prescindere dallo sviluppo di altre componenti dello stato sociale che in Italia non sono ancora abbastanza sviluppate tra queste, in particolare, le politiche assistenziali e gli ammortizzatori sociali. 9. Linee guida In sintesi pieno decollo della previdenza integrativa rivalutazione dell'ammontare delle pensioni minime maggiori tutele sociali e contributive dei giovani con occupazione precaria e discontinua superamento dei privilegi ancora esistenti all'interno del sistema rimozione delle restrizioni all'attività lavorativa degli anziani superando il divieto di cumulo rafforzamento del contrasto all'evasione contributiva armonizzazione del sistema pensionistico a cominciare dal livello delle aliquote contributive. Fonte www.lavoro.economia.alice.it Sarà necessario, nell'innalzamento dell'età pensionabile escludere i lavori usuranti. E sulla nozione di lavori usuranti si aprirà lo scontro tra le forze politiche. Una trattazione, sia pure sintetica, dei concetti di usura e di lavoro usurante in medicina legale deve comprendere i rapporti tra lavori usuranti e pensione di vecchiaia. Redaelli e Iacovelli nel 1982 davano la seguente definizione di lavoro usurante Il lavoro è da considerarsi usurante allorquando richiede al lavoratore uno sforzo eccessivo con conseguente abbattimento delle sue energie psicofisiche ad un livello tale che il periodo di riposo successivo non è sufficiente al loro reintegro, onde si ha un logoramento delle strutture psicofisiche del soggetto che interessa in modo particolare organi già menomati per precedenti affezioni . Analogamente, le sentenze della Suprema Corte di Cassazione hanno definito usurante il lavoro che provoca l'instaurarsi di uno stato patologico provoca l'aggravarsi di uno stato patologico logora le residue energie del lavoratore in un periodo di tempo più breve ed in misura superiore a quella normale determina discontinuità nell'azione lavorativa richiede uno sforzo eccessivo comporta sfruttamento anomalo delle residue energie lavorative è sproporzionato alle possibilità psicofisiche del soggetto determina un grave pregiudizio per la residua efficienza fisica Nei fatti l'individuazione dei lavori usuranti è stato un parto molto difficile che affonda i primi vagiti nel d.lgs 374/93 ridisciplinato dalla legge 335/95 ed approdato, non senza contrasti e difficoltà fra le parti sindacali, nei Decreti Ministeriali 19.05.1999 e 17.04.2001. Ai sensi dell'art. 1 del d.lgs 374/93 sono considerati lavori particolarmente usuranti quelli per il cui svolgimento è richiesto un impegno psicofisico particolarmente intenso e continuativo, condizionato da fattori che non possono essere prevenuti con misure idonee. Il decreto legislativo 374/93 ammette, in via di principio, l'esistenza di attività lavorative rispetto alle quali non è possibile apprestare idonee misure preventive. La tabella attualmente in vigore dei lavori usuranti è quella che riportiamo di seguito. Il riconoscimento di bonus previdenziali per i lavori usuranti esiste da diversi anni, anche se non è mai stato attuato appieno. La legge 421/1992 all'articolo 2 punto f , infatti, ha introdotto uno speciale regime per questi lavoratori, valido per tutte le categorie - dipendenti, autonomi e anche del settore pubblico - attuato con il Dlgs 374/1993 e con leggi successive, tra le quali la 335/1995, con agevolazione anche per la nuova pensione contributiva. Tuttavia, la contrattazione per stabilire la contribuzione e le mansioni usuranti in riferimento alle singole categorie - come previsto dalle norme - non è stata attivata sull'inerzia hanno pesato l'onere aggiuntivo che graverebbe sul già elevato costo del lavoro e la necessità di limitare le mansioni agevolate, evitando un costo eccessivo. In attesa di conoscere in modo più specifico le intenzioni del Governo è dunque opportuno un riepilogo di quanto previsto, ricordando anche che le altre forme di anticipo dell'età pensionabile sono oggi previste per 1 addetti alle miniere cave torbiere legge 9/1960 , con rilievo alla attività in sotterraneo, subordinata al versamento di un contributo integrativo 2 lavoratori esposti a lavorazioni con amianto per durata superiore a dieci anni, per i quali la legge 257/1992 ha concesso un aumento di anzianità contributiva per il coefficiente di 1,5 ridotto al 1,25 dal decreto 269/2003 3 lavoratori invalidi al di sopra dell'80%, per i quali il Dlgs 503/1992 ha lasciato l'età per la vecchiaia a 55 e 60 anni. Attività usuranti. Il Dlgs 374 , come ricordato più sopra , riconosce questa caratteristica alle lavorazioni per il cui svolgimento è richiesto impegno psicofisico particolarmente intenso e continuativo, condizionato da fattori che non possono essere prevenuti con misure idonee . Al decreto è allegata una tabella con indicate le attività con la natura predetta. Il riconoscimento delle agevolazioni è collegato all'esercizio effettivo di mansioni specifiche, da definire in riferimento alle singole categorie attraverso la contrattazione e sulla base di precisi criteri indicati nel successivo Dm 19 maggio 1999. Sono state poi individuate, con la legge 335/95, una serie di mansioni con particolare gravità di usura alle quali si applicano automaticamente i benefici previdenziali. Queste mansioni sono state individuate con riferimento alla peculiarità dei rispettivi settori di attività e alle componenti socio-economiche che le connotano, anche sotto il profilo dell'incidenza dell'usura sulle aspettative di vita e alla esposizione a rischi professionali di particolare gravità . L'elenco delle stesse è contenuto sempre nel Dm 10 maggio 1999. Agevolazioni collegate. La normativa prevede 1. anticipo dell'età pensionabile di due mesi e con massimo di 60 mesi per ciascun anno di occupazione nelle particolari mansioni la pensione può essere così ottenuta con anticipo di un massimo di cinque anni 2. riduzione del requisito anagrafico per la pensione di anzianità per massimo di due anni 3. aumento di un anno per ogni sei di occupazione del coefficiente di rendimento in base al quale è liquidata la nuova pensione contributiva, o anticipo di un anno dell'età minima di 57 anni prevista per la liquidazione 4. riduzione del limite di anzianità contributiva pari a un anno per ogni dieci di occupazione in attività con maggiore gravità di usura, fino a un massimo di 24 mesi complessivi, applicabile anche al requisito contributivo per la pensione di anzianità e quindi anche al minimo di 40 anni. I periodi possono essere anche frazionati e discontinui, ma devono superare i 120 giorni per ciascun anno. Copertura dell'onere. Avviene con contribuzione aggiuntiva in misura da stabilire in base a criteri attuariali e al possibile anticipo del pensionamento. Dovrebbe gravare per il 50% a carico del settore interessato e per il 50% con aliquota aggiuntiva da versare a favore del singolo lavoratore nel periodo nel quale svolge effettivamente le mansioni, con esclusione di fiscalizzazione o di altre agevolazioni. Un concorso dello Stato pari al 20% dell'onere contributivo è previsto per le agevolazioni collegate a mansioni particolarmente usuranti. E proprio in relazione a queste ultime si è avuta, finora, l'unica applicazione dei benefici nel bilancio dello Stato è stato inserito dal 1996 l'importo annuo di 250 miliardi di lire quasi 130 milioni di euro per il previsto concorso nella spesa. La legge 388/2000 ha utilizzato quanto accantonato nei precedenti esercizi, applicando il bonus ai lavoratori in grado di provare dal 1993 a tutto il 2001 l'esercizio delle mansioni indicate nel Dm 10 maggio 1999. L'ELENCO Attività usuranti Dlgs 374/93 , criteri per individuare le mansioni usuranti e mansioni con carattere di particolare usura Dm 19 maggio 1999 ATTIVITÀ USURANTI -Lavoro notturno continuativo -Lavoro a linee di montaggio con ritmi vincolanti -Lavoro in galleria, cava o torbiera -Lavori espletati direttamente dal lavoratore in spazi ristretti interno di condotte, cunicoli di servizio, pozzi, fognature, serbatoi e caldaie -Lavori in altezza su scale aeree, con funi a tecchia o parete, su ponti a sbalzo, a castello, istallati su natanti e mobili a sospensione -Lavori del gruista e dell'addetto a costruzione di camini e sottotetti -Lavori in cassoni ad aria compressa -Lavori svolti da palombari -Lavori in celle frigorifere o all'interno di ambienti con temperatura pari o al di sotto di cinque gradi centigradi -Lavori ad alte temperature addetti a forni e fonditori dell'industria metallurgica e soffiatori nella lavorazione del vetro cavo -Autisti di mezzi rotabili di superficie -Marittimi imbarcati a bordo -Personale addetto a reparti di pronto soccorso, rianimazione e chirurgia di urgenza -Trattoristi -Addetti a serre o fungaie -Lavori di asportazione dell'amianto da impianti industriali, carrozze ferroviarie ed edifici industriali e civili CRITERI per individuare mansioni usuranti -Attesa di vita al compimento dell'età pensionabile -Prevalenza della mansione usurante -Mancanza di possibilità di prevenzione -Compatibilità psicofisica in funzione dell'età -Elevata frequenza di infortuni, con particolare riferimento a fasce di età superiore a 50 anni -Età media delle pensioni di invalidità -Profilo ergonomico -Esposizione ad agenti chimici, fisici, biologici, individuati secondo la normativa di prevenzione esistente MANSIONI DI PARTICOLARE USURA -Lavori in galleria, cava o miniera mansioni svolte in sotterraneo con carattere di prevalenza e continuità -Lavori nelle cave mansioni in cave di pietre o materiale ornamentale -Lavori nelle gallerie mansioni svolte da addetti al fronte di avanzamento con carattere di prevalenza e continuità -Lavori in cassoni ad aria compressa o svolti da palombari -Lavori ad alte temperature mansioni con esposizione nel caso non sia possibile adottare misure idonee di prevenzione, come, ad esempio, addetti a fonderie di seconda fusione non comandata a distanza, refrattaristi, o addetti a operazione di colata naturale -Lavorazione vetro cavo mansioni dei soffiatori eseguite a mano e a soffio -Lavori espletati in spazi ristretti con carattere di prevalenza e continuità e in particolare nelle attività di costruzione, riparazione e manutenzione navale mansioni svolte continuamente in all'interno di spazi ristretti, quali intercapedini, pozzetti, doppi fondi, di bordo, di grandi blocchi di strutture -Lavori di asportazione dell'amianto mansioni con prevalenza e continuità Non credo che a distanza di 10 anni dalla legge 335/95 si possano riformulare le tabelle dei lavori usuranti al fine di escludere un maggior numero di lavoratori dalla previsione dell'innalzamento dell'età pensionabile. Se lo si facesse sarebbe un modo davvero illusorio di mettere mano ad una riforma strutturale qual'é quella conseguenze all'innalzamento dell'età pensionabile reso ormai ineludibile stante il progressivo invecchiamento della popolazione ed in specie di quella italiana. Vedremo cosa ci riserverà il dibattito politico dei prossimi mesi.