Approvazione imminente per le modifiche del processo civile

L'Aula di Montecitorio ha atorizzato la commissione Giustizia al via libera in sede legislativa. L'Oua chiede uno slittamento dell'entrata in vigore delle norme della legge 80/2005

La riforma del processo civile potrebbe essere approvata a breve dalla commissione Giustizia della Camera saltando quindi l'esame dell'Aula. Il disegno di legge 5960/C sulle modifiche in materia processuale civile ha ottenuto ieri il via libera da parte dell'aula per la discussione e approvazione in sede legislativa da parte della II commissione. La scorsa settimana erano state approvate alcune modifiche alla fase introduttiva del processo di cognizione, consistenti tra le altre cose ad allungare il termine a comparire a 90 e 150 giorni , a differire, in caso di volontà delle parti, il termine per le eccezioni in senso stretto a trenta giorni dopo l'udienza di comparizione e volte a separare la definizione del thema decidendum dal thema probandum attraverso l'aumento da due a tre delle memorie di cui al vigente sesto comma dell'articolo 183. Soddisfazione per le modifiche approvate è stata espressa dal presidente dell'Organismo unitario dell'avvocatura Michelina Grillo Le modifiche approvate vanno nel senso, auspicato dall'Oua, di confermare la scelta di razionalizzazione in senso acceleratorio della fase introduttiva del giudizio, al contempo attenuando l'eccessiva contrazione di tale fase delineata dalla legge 80/05, causa di grave sacrificio del diritto alla difesa ed al contraddittorio, del tutto ingiustificato alla luce dell'attuale intollerabile durata dei processi e della prevedibilmente non rilevante incidenza che, in assenza di interventi di sistema e sulle risorse, le nuove norme introdotte da tale legge potranno avere sulla stessa . L'avvocatura ha anche auspicato un rapido passaggio al Senato per l'approvazione definitiva. Ma proprio sulla base delle novità apportate il presidente Grillo ha chiesto uno slittamento dell'entrata in vigore della novella della legge 80/05, che attualmente è prevista per il primo gennaio 2006 questo per far sì, ha detto che le norme entrino in vigore insieme alle misure in corso di esame al Parlamento, evitando la sovrapposizione di due regimi diversi . Alcuni ulteriori modesti ritocchi - ha aggiunto il segretario dell'Oua Andrea Pasqualin - consentirebbero di consegnare maggiore organicità all'intervento riformatore. Pensiamo, tra l'altro, all'eliminazione della riserva obbligatoria, sostituendola con un'udienza che potrà essere fissata anche all'indomani della scadenza dei termini per le memorie, con i benefici rappresentati dal recupero d un'ulteriore fase del contraddittorio, da una più razionale gestibilità dell'agenda da parte del giudice e da un minore aggravio per le cancellerie. Si imporrebbe anche una riflessione sulla previsione, introdotta dalla legge 80/05 della natura di titolo esecutivo delle scritture private autenticate quanto alle obbligazioni concernenti somme di denaro in esse contenute. La pur condivisibile esigenza di deflazionare il contenzioso, infatti, deve accompagnarsi con quella di evitare abusi e, pertanto, quanto meno con l'assicurazione del controllo della legalità nella formazione di tali scritture private e della conservazione delle stesse . La soluzione - ha concluso - Pasqualin -potrebbe risiedere nel prevedere che la formazione di tali titoli debba avvenire con l'assistenza di un professionista qualificato, quale l'avvocato. In ogni caso appare opportuno subordinare l'entrata in vigore della previsione all'emanazione di un regolamento di attuazione, che preveda le modalità del controllo di legalità .