Il Ministero individua i «lavoratori svantaggiati» e disciplina gli incentivi per chi ha assunto donne

Con un comunicato del 21 marzo 2013, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha annunciato l’adozione di due importanti provvedimenti per il sostegno all’occupazione il primo precisa la definizione di lavoratore svantaggiato in applicazione del regolamento CE n. 800/2008 il secondo rende operative le agevolazioni economiche per chi ha assunto donne in aree a elevata disoccupazione femminile.

La deroga prevista per i lavoratori svantaggiati. Il decreto firmato il 21 marzo dal Ministro del Lavoro, Elsa Fornero, individua i c.d. lavoratori svantaggiati , in attuazione dei principi stabiliti dal regolamento CE n. 800/2008. Per questa di categoria di lavoratori, sarà possibile stipulare un contratto di lavoro in somministrazione a tempo determinato in deroga alle ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo e sostitutivo che sono ordinariamente necessarie per poter instaurare tale rapporto. Chi può essere considerato lavoratore svantaggiato. In particolare, secondo il provvedimento, sono considerati svantaggiati coloro che non hanno un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, o, negli ultimi sei mesi, non hanno prestato attività lavorativa di natura subordinata della durata di almeno sei mesi o i soggetti che, negli ultimi sei mesi, hanno svolto attività lavorativa di natura autonoma o parasubordinata dalla quale derivi un reddito inferiore a quello annuale minimo personale escluso da imposizione quanti non possiedono un diploma di scuola media superiore o professionale ISCED 3 o non abbiano conseguito un titolo di studio d’istruzione secondaria superiore, rientrante nel livello terzo della classificazione internazionale sui livelli d’istruzione coloro che sono occupati in un settore economico dove si registra un tasso di disparità uomo-donna superiore di almeno il 25% rispetto a quello medio di tutti i settori economici italiani e appartengono al genere sottorappresentato. Gli incentivi per chi ha assunto donne. Con il secondo provvedimento in oggetto, il Ministro del Lavoro e il Ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, hanno disciplinato gli incentivi economici che possono essere riconosciuti a quei datori di lavoro che abbiano stipulato, dal 1 gennaio 2009 al 31 dicembre 2012, contratti di inserimento lavorativo assumendo donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi e residenti in regioni caratterizzate da elevati tassi di disoccupazione femminile.