Scatta il countdown per l’entrata in vigore del nuovo codice deontologico forense

Il 16 ottobre 2014, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo del nuovo codice deontologico degli avvocati presentato lo scorso 19 febbraio dal Consiglio Nazionale Forense.

Il corretto esercizio della professione. «Segnale forte di serietà, correttezza e responsabilità sociale» queste le parole con cui Guido Alpa, presidente del Consiglio Nazionale Forense, aveva presentato il nuovo codice deontologico degli avvocati ai presidenti dei Consigli dell’Ordine e delle altre componenti dell’Avvocatura riuniti lo scorso 19 febbraio . Si ricorda come, il nuovo codice colloca al centro delle sue previsioni, il cittadino, perseguendo l’interesse pubblico al corretto esercizio della professione. La tipizzazione degli illeciti disciplinari e le sanzioni. Di fatto, tra le novità più rilevanti introdotte nel testo, emergono con particolare importanza le disposizioni volte a tipizzare gli illeciti disciplinari, seguite dall’elenco delle sanzioni, adeguate e proporzionate alla violazione deontologica, messe a disposizione degli organi disciplinari. Nello specifico le sanzioni disciplinari, corredate di un meccanismo di aggravamento e di attenuazione in relazione alla maggiore o minore gravità del fatto oggetto del procedimento, vengono delineate come segue: primo fra tutti interviene l’avvertimento, una sorta di invito ad astenersi dal compiere altre infrazioni; seguito dalla censura, consistente nel biasimo formale; dalla sospensione, cioè l’esclusione temporanea dall’esercizio della professione ed, infine, dalla radiazione, che equivale all’esclusione definitiva dall’albo, elenco o registro, e impedisce l’iscrizione a qualsiasi altro albo, elenco o registro, fatto salvo quanto previsto dalla legge. Nei casi di infrazioni lievi e scusabili, all’incolpato è fatto richiamo verbale, non avente carattere di sanzione disciplinare. L’entrata in vigore. Il nuovo codice deontologico entrerà in vigore decorsi 60 giorni dal 16 ottobre 2014, data della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

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