L'accordo Eni-Gazprom non appare anticoncorrenziale

È il parere dell'Autorità Garante che continuerà in ogni caso a vigilare sull'attuazione dell'intesa strategica nel settore energetico

L'accordo strategico tra l'Eni e Gazprom non appare in grado, ad oggi, di determinare effetti di natura chiaramente anticoncorrenziale né pro-concorrenziale nel settore nazionale del gas. L'Autorità continuerà in ogni caso ad esercitare una costante vigilanza sulla sua attuazione al fine di evitarne ogni possibile effetto distorsivo. E' quanto ha stabilito l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che, nella riunione di giovedì scorso, ha esaminato l'intesa tra il colosso energetico italiano e Gazprom, ai sensi dell'articolo 81 del Trattato. La valutazione dell'Autorità, in base al regolamento comunitario del 2003, non costituisce un'autorizzazione preventiva e lascia impregiudicato, qualora se ne dovessero ravvisare gli estremi, l'esercizio dei poteri dell'Antitrust in materia di abuso di posizione dominante e di intese restrittive della concorrenza.