Al via i domini Internet con suffisso europeo, precedenza ad aziende ed enti pubblici

Dal 7 dicembre scatta ufficialmente la validità dei suffissi .eu . Tra pochi mesi sarà possibile anche per tutti i cittadini che vogliono sul Web un orizzonte transnazionale

Atteso ormai da parecchi mesi, è finalmente giunto l'annuncio ufficiale da parte della Commissione europea il dominio Internet di primo livello .eu , che consente alle aziende, agli enti pubblici e ai singoli cittadini di scegliere un nome paneuropeo per i loro siti Web e per i loro indirizzi di posta elettronica sarà disponibile a partire dal 7 dicembre prossimo. Un suffisso .eu consente agli utenti di manifestare una presenza, un'ambizione o un'appartenenza a livello europeo. Tale suffisso integra ma non sostituisce i codici dei paesi che attribuiscono una nazionalità , come .fr per la Francia, .it per l'Italia o .uk per il Regno Unito. Un periodo iniziale detto periodo sunrise di quattro mesi consentirà ai titolari di diritti preesistenti - ivi comprese le aziende - residenti nell'Unione europea di chiedere la registrazione di nomi di dominio. Dal 7 aprile del prossimo anno, poi, il registro aprirà le porte alle domande provenienti dal grande pubblico. Con l'avvio del dominio .eu , la Commissione ha dunque mantenuto l'impegno preso durante il Consiglio europeo di Lisbona nel 2000 di dare alla Società dell'informazione europea un'identità sul Web sulla base di regole affidabili stabilite a livello di Unione. Prevedo che il dominio di primo livello europeo .eu diventerà importante come il dominio .com - ha dichiarato Viviane Reading, commissaria per la Società dell'informazione e i media - Il dominio .eu consentirà alle aziende di estendere il loro potenziale mercato beneficiando nel contempo della protezione del diritto comunitario contro la ciberoccupazione . Per i cittadini, un indirizzo .eu contribuirà a rendere la presenza dei singoli o delle loro scuole, università o associazioni più visibile nell'Unione europea. Il nuovo dominio di primo livello europeo offre pertanto un'occasione unica per il moderno commercio elettronico transfrontaliero . Un nome di dominio serve ad individuare un computer o una rete su Internet. Alcuni esempi di domini di primo livello sono europa.eu. e la parte che segue il simbolo '@' in qualsiasi indirizzo di posta elettronica. I domini di primo livello Tld costituiscono l'elemento di base del sistema internazionale dei nomi di dominio di Internet, si tratta di suffissi alla fine del nome di dominio che si dividono in due categorie principali la prima, quella dei Tld generici gTld non legati ad un paese specifico, ad esempio .com , .org , .net e .int la seconda categoria di Tld è quella che riporta e rende evidente il codice del paese ccTld come .it , .fr , .de eccetera. Il dominio di primo livello .eu è amministrato e gestito da un organismo privato senza scopo di lucro, denominato EURid e scelto dalla Commissione a seguito di un bando aperto. EURid registrerà le richieste di registrazione di nomi di dominio mediante un'ampia rete di conservatori di registro. La registrazione deve essere chiesta mediante uno di questi conservatori autorizzati. Un elenco dei conservatori e delle lingue in cui si può effettuare la registrazione è reperibile nel sito Web http //list.eurid.eu/registrars/ . Inizialmente la possibilità di chiedere la registrazione di nomi .eu sarà riservata ai titolari di marchi commerciali registrati e agli enti pubblici. dal 7 dicembre 2005 al 6 febbraio 2006 . In seguito sarà estesa ai titolari di altri diritti preesistenti come i nomi di imprese o gli identificatori di imprese dal 7 febbraio al 6 aprile 2006 . Infine, dal 7 aprile 2006, tutti coloro che risiedono nell'Unione europea potranno chiedere la registrazione di un nome di dominio .eu . Per le richieste pervenute nei primi quattro mesi e anche per le richieste seguenti varrà il principio chi prima arriva, meglio alloggia . Pertanto se due candidati vantano gli stessi diritti preesistenti sullo stesso nome, il registro accoglierà la richiesta pervenuta per prima. Lo stesso principio si applicherà quando, dal 7 aprile 2006, il registro accoglierà le richieste dei cittadini.