Intercettazioni. Mastella: ""Non ho preparato alcuna proposta"". E bacchetta gli alleati

Ho solo incaricato l'ufficio legislativo del ministero di operare una ricognizione , ha precisato il Guardasigilli che ha criticato chi si candida a fare il ministro-ombra tentando di surrogare la mia azione . A via Arenula l'incontro anche con l'Anf

Il ministro della Giustizia Clemente Mastella ha escluso ieri che sia già pronta una sua proposta sulle intercettazioni. Allo stato - ha detto il Guardasigilli - non esiste alcuna proposta Mastella, per la semplice ragione che non l'ho mai elaborata. Nessuno quindi può bocciare una iniziativa che non c'è e di cui non conosco né contenuti né forma . Per quanto mi riguarda - ha precisato ancora Mastella - ho solo incaricato l'ufficio legislativo del Ministero di operare una ricognizione e uno studio delle precedenti proposte esistenti su questo argomento, che i miei collaboratori hanno tradotto in un collage di cui ad oggi non ho preso neppure visione . E ha continuato Quanto poi al fatto che qualcuno - al di fuori della collegialità governativa - si candidi a fare il Ministro-ombra tentando di surrogare la mia azione, o al fatto che su alcune iniziative appaiano all'orizzonte incredibili, strane e non accettabili resistenze passive, o ancora quanto al fatto che io possa essere considerato in questo ministero come espressione di istanze partigiane partorite altrove, questo qualcuno sappia che il suo disinvolto atteggiamento incrina seriamente la compattezza della coalizione, con il rischio di inevitabili conseguenze sul Governo stesso e sulla eventuale non più maggioranza, perché verrebbe meno l'elemento fiduciario fra di noi . È mio dovere invece, e questo vale per tutti non solo per me avere l'umiltà, la pazienza di ascoltare tutti e di decidere insieme, cosa che allo stato ho fatto - ha concluso il Ministro -con l'unico atto di governo da me prodotto . Sempre ieri, il capogruppo all'Ulivo al Senato, Anna Finocchiaro si è affrettata a dichiarare che non ci sono divisioni con il ministro della Giustizia Mastella . Al di là di questo, la Finocchiaro non esclude però un inasprimento delle sanzioni. L'idea di punire più severamente Pm e giornalisti è una strada praticabile - ha concluso Anna Finocchiaro - ma il problema non è solo inasprire le sanzioni. Bisogna capire il meccanismo per sapere come avvengono le intercettazioni, per capire dove ci sono le smagliature e si verifica la fuga di notizie. Per questo proporremo un'indagine conoscitiva ascolteremo tutti i soggetti interessati, giornalisti e magistrati. Entro luglio potremo avere un'idea più precisa del sistema e dei suoi limiti . Il Guardasigilli incontra l'Associazione nazionale forense. Sempre ieri, il ministro della Giustizia ha ricevuto nel suo ufficio una delegazione dell'Associazione nazionale forense, composta dal segretario generale Bruno Sazzini, dal vicepresidente Cesare Piazza e dai componenti del direttivo Ester Perifano e Teresa Lettini. Il colloquio, improntato alla massima cordialità, ha consentito ai dirigenti Anf di esporre al Ministro il pensiero dell'Associazione sulle materie di maggiore attualità, come la riforma dell'ordinamento professionale, la riforma dell'ordinamento giudiziario e la riorganizzazione del servizio giudiziario. Fra gli altri argomenti, è emersa anche l'opportunità di approfondire principi e procedure possibili in materia di istituzione dell' ufficio del giudice , struttura che già era stata ipotizzata in sede di prima presentazione del progetto di riforma dell'ordinamento giudiziario, e successivamente abbandonata. Il Guardasigilli si è detto disponibile ad esaminare le proposte che provengano dall'Anf ed ha espresso il suo gradimento per ogni utile contributo che da questa possa essere dato. Il ministro della Giustizia incontra l'Ordine forense partenopeo. Il ministro ha ricevuto ieri, presente il sottosegretario Luigi Scotti incaricato per l'edilizia a Napoli, anche una delegazione dell'Ordine forense partenopeo che gli ha rappresentato le locali difficoltà dell'edilizia giudiziaria in relazione al trasferimento degli Uffici giudiziari del settore civile nel nuovo complesso del Centro direzionale. Nel corso dell'incontro gli avvocati hanno ribadito le loro preoccupazioni per gli aspetti di sicurezza e di funzionalità delle articolazioni del complesso, già oggetto del giudizio in corso pendente dinanzi al Consiglio di Stato. Il Presidente del Consiglio dell'Ordine ha consegnato al ministro Mastella una copia della delibera adottata il 20 giugno scorso nella quale si pone, come condizione al trasferimento che l'intero settore civile di primo e secondo grado, non solo parte di esso, sia allocato nel Centro direzionale. Il Consiglio, pur riaffermando i legami storici con Castel Capuano, si è detto disponibile ad un eventuale trasferimento alle condizioni sopradette, nonché all'allestimento di un'area di parcheggio per gli avvocati, semprechè ogni decisione sia il frutto di una intesa tra la magistratura e l'avvocatura. Il Guardasigilli ha assicurato gli avvocati sui problemi di sicurezza e, nel contempo, ha condiviso le indicazioni da loro espresse sul trasferimento dell'intero settore civile, così da evitare un frazionamento dei presidi giudiziari sul territorio. Il Ministro e il sottosegretario hanno inoltre garantito che le modalità e i tempi saranno posti in essere secondo una strategia condivisa tra tutti gli operatori della giustizia ma con priorità alle problematiche del settore lavoro.