Avvocati al voto: arrivano le nuove regole su come mettere la crocetta

Sulla Gazzetta Ufficiale numero 273 del 24 novembre 2014 è stato pubblicato il decreto del Ministero della Giustizia numero 170 che ha introdotto il nuovo regolamento sulle modalità di elezione dei consigli degli ordini circondariali. Nuove e più stringenti regole sono previste a tutela delle minoranze di genere, della trasparenza elettorale e dell’indipendenza delle commissioni elettorali. Al via anche il voto online.

Nuovo regolamento. E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 273 del 24 novembre 2014 il regolamento sulle modalità di elezione dei consigli degli ordini circondariali, previsto dal decreto del Ministero della Giustizia numero 270 del 10 novembre 2014. Tutele rafforzate. L’intenzione di questo nuovo testo, come ha affermato il Ministero in una nota diffusa ieri sul proprio sito istituzionale, è di «superare l’ormai vetusta disciplina, risalente al 1944, e con essa di garantire le minoranze di genere in conformità ai principi costituzionali, realizzando così una più ampia democraticità nella manifestazione del voto e consentendo la partecipazione paritaria dei candidati». Una tutela particolare viene riservata alle minoranze di genere, che si vedono riservare almeno un terzo dei consiglieri eletti. Altro obiettivo riguarda il contrasto «ad un percepito deficit di trasparenza elettorale», mentre viene data speciale importanza all’esigenza «di un sistema di garanzia dell’indipendenza delle commissioni elettorali». Voto online. Entrando nel dettaglio, la novità più importante riguarda la possibilità, dove se ne verifichi la necessità, di votare in via telematica. Sono previste delle particolari precauzioni al riguardo il sistema dovrà prevedere un archivio digitale contenente la lista di tutti gli iscritti e degli aventi diritto di voto. La procedura dovrà prevedere l’utilizzo di almeno tre password diverse, da combinare tra loro per l’abilitazione del sistema di voto. Inoltre, non dovrà essere possibile, in alcun momento, avere dei risultati parziali, né accedere ai risultati prima della chiusura definitiva delle elezioni. L’avviso di convocazione delle elezioni dovrà avvenire con raccomandata con avviso di ricevimento, fax, PEC o, ma solo se gli iscritti all’Ordine sono più di 500, mediante la pubblicazione su un giornale locale. Candidature e voto. La candidatura potrà essere presentata sia singolarmente sia con una lista. Tuttavia, se nella lista non ci sarà la rappresentanza di genere, l’indicazione dei nominativi della lista non potrà essere superiore ai 2/3 dei componenti complessivamente eleggibili. Il voto riferito ad una lista dovrà essere inteso come a favore di ogni componente della lista stessa. Nel caso di voto destinato ai due generi, le preferenze potranno essere espresse in misura pari al numero complessivo dei componenti del consiglio da eleggere. Presidente del consiglio e consigliere elettorale non potranno partecipare alla commissione elettorale qualora risultassero candidati. Lista completa. Dopo il voto e lo scrutinio, la commissione elettorale disporrà la graduatoria in cui saranno indicati tutti i candidati che hanno riportato i voti. A parità di voti, verrà eletto il candidato più anziano per iscrizione all’albo, mentre, a parità di anzianità, prevarrà l’età maggiore. Le elezioni dovranno essere fissate entro il 10 dicembre dell’anno precedente. Per quanto riguarda gli iscritti negli albi degli ordini che verranno soppressi entro il 31 dicembre 2014, invece, è previsto il passaggio di diritto, a partire dal 1° gennaio 2015, negli albi degli ordini accorpanti.

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