Stop agli incarichi sportivi. Entro fine anno

Il Csm, seppure con una mozione di maggioranza e una di Md, concorda sull'opportunità di non autorizzare più i togati per le consulenze Coni e Figc. Divisioni sulla nomina del procuratore di Palermo. Il 4 luglio il Parlamento eleggerà gli 8 membri laici

Basta con gli incarichi sportivi ai magistrati ordinari. La quarta commissione del Consiglio superiore della magistratura ha deciso ieri di arrestare le autorizzazioni per gli incarichi presso il Coni e la Federazione italiana giuoco calcio. Due le proposte che la prossima settimana approderanno sul tavolo del plenum che si differenziano solo per la norma transitoria una di maggioranza, votata dai consiglieri laici Carmine Caldarera e Mariella Ventura Sarno , da Unicost Carmine Stabile e da Movimenti riuniti Paolo Arbasino ed una di minoranza votata dai due consiglieri di Md, Maria Giuliana Civinini e Giovanni Salvi. Entrambe stabiliscono lo stop alle autorizzazioni di incarichi sportivi ma si differenziano sulla data conclusiva degli incarichi attualmente ricoperti. La prima, infatti, prevede la cessazione da tutte le consulenze entro la fine dell'anno, mentre la seconda propone lo stop agli incarichi in Fgci entro il 20 giugno e tutti gli altri entro la fine dell'anno. A pronunciare l'ultima parola sarà come sempre il plenum, molto probabilmente la prossima settimana. La commissione non ha invece discusso del caso Settembrino Nebbioso, l'ex capo di Gabinetto del ministro della Giustizia Roberto Castelli, che aveva chiesto di essere autorizzato a ricoprire l'incarico di vice del commissario della Fgci Guido Rossi. Decisione che verrà presa oggi, ma alla luce di quanto stabilito ieri è molto probabile che i consiglieri si pronuncino per un no . La maggioranza della commissione non ha voluto revocare dal 20 giugno gli incarichi legati al calcio temendo da un lato un blocco della giustizia sportiva, dall'altro l'impressione di dare una valutazione negativa dei magistrati che li ricoprono. Dei 30 incarichi sportivi presso la Fgci, 15 sono alla Commissione di appello federale Caf , l'organo chiamato a pronunciarsi sullo scandalo del calcio, per questo, secondo la maggioranza, far cessare a stretto giro l'attività dei giudici potrebbe portare alla paralisi della giustizia sportiva. Diversa la posizione di Md che ritiene invece possibile una sostituzione immediata dei magistrati del Caf. Scontro sul procuratore di Palermo. Commissione spaccata invece sulla nomina del magistrato che andrà a sostituire Pietro Grasso alla guida della procura di Palermo. Tre infatti i candidati che sono usciti ieri dal voto della commissione incarichi direttivi due voti sono andati al procuratore aggiunto di Catania Renato Papa, due all'aggiunto di Palermo Giuseppe Pignatore ed uno al collega Guido Lo Forte. A favore di Papa hanno votato i due consiglieri di Unità per la Costituzione Vladimiro De Nunzio e Giuseppe Maliadò, per Pignatore si sono espressi Francesco Lo Voi Mi e il laico di Forza Italia Giuseppe Di Federico, mentre per Lo Forte ha votato Giovanni Salvi Md . Astenuto il laico dei Ds Luigi Berlinguer che ha motivato così la sua decisione Bisogna sceglierne uno e io voglio lavorare perché il nuovo procuratore possa avere dal Csm un'investitura non minoritaria. È la decisione più importante che dobbiamo prendere, per questo mi prodigo insistentemente per arrivare ad una soluzione condivisa . Dei tre candidati Papa è quello che può vantare la maggiore anzianità professionale, ma rispetto agli altri due non ha un'esperienza specifica nella lotta alla mafia. A questo si aggiunge anche che Pignatore ha alle sue spalle non solo anni di inchieste su Cosa Nostra, ma anche la recente cattura del boss Bernardo Provenzano. La proposta della commissione verrà trasmessa nei prossimi giorni al ministro della Giustizia, Clemente Mastella, che dovrà esprimere un parere sui candidati, quindi toccherà al plenum compiere la scelta definitiva. Tinebra alla Procura di Catania. Oggi molto probabilmente il plenum nominerà Giovanni Tinebra, attualmente alla guida del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, procuratore generale a Catania. La nomina è scontata dal momento che Tinebra è stato indicato all'unanimità dalla commissione incarichi direttivi vedi tra gli arretrati del 4 maggio 2006 . È comunque possibile che al capo del Dap venga chiesto di ritardare il suo approdo a Catania il tempo necessario per nominarne il sostituto tra gli aspiranti si fa il nome di Giuseppe Ayala. Nomine parlamentari di Csm e Consulta. Martedì 4 luglio il Parlamento in seduta comune procederà alla nomina degli otto componenti laici del Csm, lo ha stabilito ieri la conferenza dei Capigruppo di Montecitorio. L'attuale consiliatura, infatti, è in scadenza e le elezioni per il rinnovo si terranno domenica 9 a lunedì 10 luglio, per questo il Parlamento si è organizzato anticipando il voto dei togati, dal momento che le manovre politiche saranno sicuramente più lunghe. Il 5 luglio, invece sarà la volta della nomina di un Giudice della Corte costituzionale che prenderà il posto di Annibale Marini, l'attuale presidente che terminerà il suo mandato il 9 luglio prossimo. Poi si dovrà eleggere il nuovo presidente. La corsa sembra ristretta a due candidati Franco Bile e Giovanni Maria Flick. p.a.