Se il capitolato vuole un software divenuto obsoleto va ""quotato"" anche se fuori mercato

E la mancanza di tale elemento di costo anche se si precisa la circostanza concretizza un'offerta incompleta e parziale e quindi ne legittima l'esclusione

Se il capitolato di gara prevede un software ormai obsoleto, non più reperibile sul mercato, è tuttavia obbligatorio indicarne ugualmente il prezzo proponibile, pena la legittima esclusione dell'offerta economica che, per tale carenza, risulti incompleta e parziale. Lo ha chiarito la quinta sezione del Consiglio di Stato con la decisione qui leggibile come documento correlato , confermando la precedente sentenza del Tribunale regionale di giustizia amministrativa del Trentino Alto Adige che rigettava il ricorso di due aziende che avevano conseguito l'aggiudicazione provvisoria in raggruppamento temporaneo di una importante gara - tremila computer comprensivi di software e di servizi opzionali - ma erano successivamente state escluse per aver presentato un'offerta incompleta e parziale . In relazione infatti ad un software opzionale previsto dal capitolato, essendo tale prodotto nel frattempo non più in commercio, anziché indicarne comunque il prezzo avevano annotato la dicitura uscito dalla distribuzione tale carenza, tuttavia, falsava il valore economico dell'offerta che, di fatto, risultava incompleta. Da tale mancanza, come previsto dal disciplinare della gara che espressamente prevedeva l'esclusione delle offerte contenenti eccezioni o riserve o, comunque, incomplete e/o parziali , discendeva quindi l'esclusione dell'offerta. I giudici di Palazzo Spada hanno sottolineato che la circostanza della irreperibilità di quella determinata versione del software non poteva esonerare l'offerente dalla formulazione del prezzo. Tanto più che la già verificatasi evoluzione tecnica, per espressa previsione delle clausole del bando, era di per sé destinata ad integrare il contenuto della prestazione richiesta. L'offerente, dunque, doveva indicare comunque un prezzo anche per quel prodotto ovvero per la sua versione aggiornata in modo da consentire una valutazione comparativa delle offerte economiche. Inoltre la mancata quotazione di tale prezzo ha inciso - affermano i giudici - non solo sulla comparabilità dell'offerta ma anche sullo stesso oggetto delle prestazioni che gli offerenti si impegnavano a rendere alla stazione appaltante, in relazione allòa componente espressamente richiesta .

Consiglio di Stato - Sezione quinta - decisione 10 maggio-28 settembre 2005, numero Presidente Elefante - estensore Millemaggi Cogliani Ricorrente Exon Srl - controricorrente Informatica Trentina Spa Fatto e diritto 1. Il Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa del Trentino Alto Adige, sede di Trento ha respinto il ricorso proposto dalle attuali appellanti avverso l'esclusione dalla licitazione privata indetta dalla società Informatica Trentina s.p.a. per la stipula di una Convenzione per la fornitura di 3000 computer comprensivi di dispositivi hardware, software e di servizi opzionali e per la condanna della stazione appaltante alla reintegrazione in forma specifica e al risarcimento dei danni, ritenendo infondato l'unico articolato motivo di appello con il quale erano dedotti profili vari di violazione di legge ed eccesso di potere. Le interessate - le quali avevano presentato domanda di partecipazione alla gara dichiarando di costituirsi in raggruppamento temporaneo, con EXON s.r.l. capogruppo, ed, essendovi state ammesse, avevano conseguito l'aggiudicazione provvisoria, per avere raggiunto il miglior punteggio finale, ma erano state successivamente escluse dalla gara, con nota prot. n. 11110/ac del 22 dicembre 2003 oggetto diretto e principale dell'impugnazione per avere presentato un'offerta incompleta e parziale - hanno proposto appello, impugnando dapprima il dispositivo della sentenza, ed hanno quindi integrato le proprie difese a seguito del deposito della sentenza, riproponendo in questa sede le ragioni difensive dedotte in primo grado. Nel giudizio si è costituita la controinteressata e non anche la stazione appaltante resistendo all'impugnazione in rito e nel merito. La causa è stata portata all'udienza pubblica di discussione del 10 maggio 2005 e trattenuta in decisione. 2. Si può prescindere dalle numerose eccezioni sollevate dalla difesa dell'appellata, essendo l'appello palesemente infondato nel merito. La controversia si incentra sull'obbligo inderogabile della ditta partecipante alla gara di presentare un'offerta completa in ogni sua parte, in conformità alle condizioni specificate nello schema di convenzione, nel Capitolato tecnico e/o nel disciplinare di gara, secondo quanto discende dalla clausola contenuta nel punto 5 del Disciplinare che espressamente prevede l'esclusione delle offerte contenti eccezioni o riserve o, comunque, incomplete e/o parziali. E' avvenuto che, a fronte del Capitolato tecnico - che espressamente prevedeva punto 4.2 , fra l'altro, che l'aggiudicataria installasse e rendesse operativi sui personal computer base i dispositivi softwarre opzionali fra i quali SW Ghost tipo I , nella versione Symatntec Ghost 7.5 Corporate Edition , e che si impegnasse a proprie spese ad installare ai personal computer il software per protezione antivirus e/o il software Ghotst , prodotti che dovranno agire sia sul singolo personal computer, sia in rete e dovranno essere forniti nella loro ultima versione - e di uno schema di offerta economica predisposta, nelle singole voci, dalla stessa stazione appaltante, le attuali appellanti hanno invece formulato un'offerta economica che, alla voce relativa al suddetto dispositivo software opzionale Symatntec Ghost 7.5 Corporate Edition , piuttosto che l'indicazione di un prezzo, hanno apposto la dicitura uscito dalla distribuzione , mentre dalla generalità delle altre partecipanti il prezzo è stato compiutamente indicato anche per quanto riguarda la componente in questione. E' fuori discussione, nella presente controversia, che il prodotto, espressamente indicato nel capitolato e nello schema di offerta economica predisposti dalla stazione appaltante, non fosse più in distribuzione. Tuttavia non può essere condivisa la tesi secondo cui tale evenienza rendeva impossibile, per tale limitato profilo, la prestazione richiesta, con ciò stesso esonerando l'offerente dalla formulazione del prezzo. Invero, in linea di principio, allorché il disciplinare di una pubblica di fornitura preveda l'evoluzione tecnica dei prodotti dedotti in oggetto, obbligando i partecipanti a fornire, nel caso di aggiudicazione, la versione aggiornata del prodotto, l'indicazione puntuale di caratteristiche tecniche, contenuta nel capitolato e, come nella specie, nello schema di offerta economica in cui devono essere indicati i prezzi, non serve ad altro che ad individuare i requisiti minimi del prodotto che sono destinati, comunque, ad essere integrati, dai requisiti propri della versione aggiornata. Nel caso in esame, ciascuno degli elementi rispetto ai quali dovevano essere analiticamente indicati i prezzi, è stato assunto ad oggetto della prestazione e così doveva essere considerato dai partecipanti per le sue caratteristiche tecniche essenziali, integrate, in ragione degli obiettivi espressi dalla stazione appaltante, dalle caratteristiche della versione aggiornata di quel prodotto, alle condizioni economiche indicate nell'offerta. Ne consegue che è del tutto irrilevante la circostanza che l'elemento in contestazione fosse già presente, in commercio, nella versione evoluta e non più in quella indicata nello schema di offerta, in quanto, per espressa previsione delle clausole del bando, la già verificatasi evoluzione tecnica era di per sé destinata ad integrare il contenuto della prestazione richiesta. L'evento verificatosi, non soltanto non impediva, ma anche, a maggior ragione, non esonerava i concorrenti dal formulare, per la fornitura, un prezzo che consentisse, anche per quanto riguarda il prodotto in questione ovvero per la sua versione aggiornata , la valutazione comparativa delle offerte economiche. Al contrario, la mancata formulazione del prezzo per il prodotto in questione, ha inciso non soltanto sulla comparabilità dell'offerta economica, ma sullo stesso oggetto delle prestazioni che gli offerenti si impegnavano a rendere alla stazione appaltante, in relazione alla componente espressamente richiesta. In conclusione, del tutto legittimamente la Commissione ha escluso dalla gara i concorrenti che hanno presentato un'offerta economica incompleta e parziale. Le considerazioni che precedono privano di consistenza il complesso delle censure dedotte in appello, dovendo essere del tutto condiviso il procedimento logico attraverso cui il giudice di grado è pervenuto alle sue conclusioni. L'appello, pertanto, deve essere respinto. Le spese del giudizio, che si liquidano in dispositivo, devono essere poste a carico dell'appellante ed in favore dell'appellata resistente PQM Il CdS in sede giurisdizionale Sezione Quinta , definitivamente pronunciando, respinge l'appello in epigrafe Condanna la parte appellante in proprio e nella qualità, in favore della S.p.a. Informatica Trentina, al pagamento delle spese del presente grado del giudizio che si liquidano in complessivi 5.000,00 cinquemila/00 oltre IVA e CPA come per legge Ordina che la presente decisione sia eseguita dall'Autorità amministrativa. 2 N . RIC. MGR