L'attentato con ordigno è sempre di matrice malavitosa

La vittima ha diritto alla protezione anche senza aver subito estorsioni

Attentato di matrice malavitosa, la vittima ha diritto ad un programma di protezione anche in assenza di tentativi di estorsione. Lo ha stabilito la sesta sezione del Consiglio di Stato con la decisione 7605/05 depositata lo scorso 30 dicembre e qui leggibile nei documenti correlati . Palazzo Spada ha accolto il ricorso di un uomo che, in seguito all'esplosione di una bomba all'esterno del negozio di proprietà della madre, aveva subito lesioni gravissime. Malgrado tutto il Tar Lazio aveva ritenuto legittimo il provvedimento con cui il ministero dell'Interno gli aveva negato il programma di protezione sostenendo che l'attentato non era riconducibile al contesto mafioso. Ma non solo, i giudici capitolini avevano anche sottolineato che non vi erano state precedenti tentativi di estorsione e l'esplosivo utilizzato era di fattura artigianale. Di diverso avviso Piazza Capo di Ferro. Del resto, hanno chiarito i consiglieri di Stato, la fabbricazione artigianale dell'ordigno non influenza in alcun modo né il contesto né le finalità dell'attentato. Infine, ha concluso il Consiglio di Stato, l'assenza di precedenti tentativi di estorsione è a sua volta compatibile con la perpetrazione di attentati in via preventiva rispetto alla proposta di un programma di protezione di matrice estorsiva . cri.cap

Consiglio di Stato - Sezione sesta - decisione 12 luglio-30 dicembre 2005, n. 7605 Presidente Giovannini - Estensore Caringella Ricorrente Altavilla Fatto e diritto 1. Con la sentenza appellata i Primi Giudici hanno respinto il ricorso proposto da Francavilla Angelo avverso il provvedimento prot. 1005 VT 1009, notificato in data 20 novembre 1996, con il quale il ministero dell'Interno ha respinto la domanda proposta dal suddetto - a seguito dello scoppio di una bomba all'esterno dell'esercizio commerciale della madre che gli aveva cagionato lesioni gravissime con invalidità permanente nella misura del 46% - intesa al conseguimento della speciale elargizione prevista dall'articolo 1 della legge 302/90 in favore delle vittime di delitti commessi per il perseguimento delle finalità delle associazioni di cui all'articolo 416bis Cp. Il Tribunale ha nella sostanzia ritenuto congrua la motivazione posta a sostegno della determinazione gravata, sostanziatesi nel rilievo dell'assenza di elementi idonei a suffragare in termini inequivoci l'ipotesi della riconduzione dell'episodio in parola al contesto malavitoso associativo dedito alla perpetrazione di fenomeni estorsivi con l'utilizzo dei metodi e per il perseguimento della finalità di cui all'articolo 416 bis. c.p. Il Primo Giudice ha in particolare rimarcato il dato della mancata previa presentazione di richieste estorsive ai danni della madre del ricorrente in una con la fattura artigianale dell'esplosivo adoperato, di facilissima reperibilità presso le cave a cielo aperto. L'appellante contesta gli argomenti posti a fondamento del decisum. All'udienza del 12 luglio 2005 la causa è stata trattenuta per la decisione. 2. Il Collegio reputa fondate le censure mosse in sede di appello al fine di stigmatizzare la insufficienza e la incongruità della motivazione posta a fondamento della gravata determinazione amministrativa. Osserva infatti la Sezione che il provvedimento impugnato opina nel senso della non ricorrenza di elementi univocamente capaci di suffragare la tesi della riconduzione dell'episodio ad una matrice associativa senza darsi adeguatamente carico della tipologia dell'episodio esplosione di un ordigno presso un esercizio commerciale , di matrice tipicamente estorsiva e, soprattutto, del contesto ambientale e territoriale all'interno del quale l'episodio è maturato, connotato dal radicamento di un'organizzazione criminosa Sacra Corona Unita dedita al controllo del territorio con la perpetrazione di delitti di matrice tipicamente estorsiva vedi in particolare la relazione della Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno mafioso, istituita nell'XI legislatura, che dà specificamente atto dell'espansione del fenomeno estorsivo con riferimento al quale nel corso del 1992 sono stati registrati 123 attentati dinamitardi ed incendiari a scopo di estorsione dando anche la stura ad una sanguinosa faida tra clan rivali per il controllo del territorio . L'esclusione del raggiungimento di un livello di sufficiente certezza circa la matrice dell'episodio, posta a fondamento della negazione dei benefici di legge, sconta in definitiva un insufficiente approfondimento degli elementi ricavabili dall'omogeneità del fatto delittuoso in parola con il contesto estorsivo registrato nel medesimo torno di tempo nell'ambito territoriale di riferimento per non dire dall'assenza di plausibili opzioni ricostruttive alternative. Si deve poi soggiungere che non depongono in senso contrario alla ricostruzione dell'appellante gli elementi valorizzati nella sentenza appellata. La fabbricazione artigianale dell'ordigno risulta ex se neutra circa il contesto e le finalità dell'attentato la circostanza dell'assenza di precedenti richieste estorsive è a sua volta compatibile con la perpetrazione di attentati in via preventiva rispetto alla proposta di un programma di protezione di matrice estorsiva in una situazione già connotata dalla soggezione della vittima dell'azione criminale. Infine l'intervento del decreto penale di archiviazione è legata alla mancata individuazione dei responsabili e non assume rilievo al fine di escludere la dedotta matrice dell'episodio criminale In definitiva il Collegio reputa fondato il ricorso in relazione ai dedotti profili di deficienza motivazionale ed istruttoria. Restano salvi gli ulteriori provvedimenti amministrativi. Sussistono giusti motivi per disporre la compensazione delle spese di giudizio. PQM Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale Sezione sesta - definitivamente pronunciando sul ricorso in epigrafe indicato, lo accoglie e, in riforma della sentenza appellata, annulla il provvedimento impugnato in primo grado con salvezza delle ulteriori determinazioni amministrative. Spese compensate. Ordina che la presente decisione sia eseguita dall'autorità amministrativa.