Sul cognome dei figli Governo e maggioranza in ordine sparso

Rinviata alla prossima settimana la discussione sulle modifiche al Codice civile in materia. Salvi la commissione è per la libertà di scelta. Il ministro Bindi per l'obbligo del doppio cognome

Modifiche al Codice civile in materia di cognome dei figli. La commissione Giustizia del Senato ha deciso ieri di rinviare alla prossima settimana la discussione dei disegni di legge in materia, dal momento che il rappresentante del Governo non poteva essere presente in quanto impegnato al vertice di Caserta. Una scelta che cela una spaccatura tra maggioranza di Centrosinistra e Governo. Dopo l'argomento unioni civili che pure verrà affrontato sempre la prossima settimana e che ieri si è arricchito di altri due Pdl, uno di Roberto Manzione dell'Ulivo ed uno di Maria Luisa Boccia di Rifondazione è stata la scelta sul cognome da dare ai figli che ha fatto registrare una spaccatura tra le decisioni che sarebbero state prese in commissione e la posizione dell'esecutivo, in particolare del ministro per la Famiglia Rosy Bindi. Il ministro vorrebbe che ai figli andasse il doppio cognome, mentre la commissione si era orientata per la libertà di scelta presentando un emendamento che stabiliva che i genitori di comune accordo possono scegliere di dare al proprio figlio il cognome del padre ovvero quello della madre ovvero quello di entrambi i genitori . Opzione che secondo la modifica poteva essere fatta al momento del matrimonio o al momento della nascita del primo figlio. La commissione Giustizia - ha dichiarato il presidente della Commissione Cesare Salvi - è favorevole a che i genitori scelgano se trasmettere ai propri figli il cognome della madre o quello del padre oppure optare per quello di tutti e due, deve essere una scelta di libertà e non un obbligo . Esattamente il contrario di quanto affermato dal ministro Bindi che mercoledì pomeriggio durante i lavori in commissione aveva invece sostenuto l'obbligatorietà del doppio cognome perché in caso di scelta sarebbe sempre quello paterno il cognome preferito. I problemi, poi, nascerebbero in caso di mancato accordo tra i genitori il ministro per la Famiglia proporrebbe un sorteggio da fare davanti all'ufficiale di stato civile, Salvi invece, con il parere favorevole dell'opposizione, preferirebbe la soluzione dell'ordine alfabetico. Il capogruppo di Forza Italia in commissione Giustizia, Roberto Centaro ha spiegato così la tendenza a preferire l'ordine alfabetico Non possiamo dire agli italiani di affidare la scelta del cognome da trasmettere ai propri figli ad un sorteggio. Siamo d'accordo anche sul lasciare liberi i genitori sul cognome, perché non possiamo uscire da una legge che obbligava all'uso di quello del marito per entrare in un'altra che prevede un altro obbligo, quello del doppio cognome, si deve fare una scelta di libertà. Il ministro Bindi - sbaglia a pensare che prevarrà quello del padre, in realtà i criteri su cui si basa la scelta sono legati a considerazioni di diversa natura sociale, economica e di notorietà del cognome . La prossima settimana si riprenderà la discussione sia sul cognome che su pacs, testamento biologico e decreto sfratti. Spero - ha detto il presidente della commissione Giustizia Salvi - che il Governo si renda conto che, specie al Senato è preferibile assecondare l'attività parlamentare anziché pretendere di imporre le proprie idee . Nel frattempo Salvi scriverà al premier Romano Prodi per chiedergli indicazioni certe su chi a nome del governo esprime quale posizione . p.a.