Economia e conti pubblici: la situazione è grave ma non è seria

Il presidente dei giudici contabili all'audizione in Parlamento conferma il deterioramento strutturale dell'ultimo quinquennio. Mancano indicazioni su come ridurre il debito in rapporto al Pil. E il parere della Camera chiede più risorse per la giustizia

L'andamento dell'economia e dei conti pubblici propone motivi di seria preoccupazione confermando il giudizio espresso più volte dalla Corte sul deterioramento strutturale intervenuto nell'ultimo quinquennio . Questo è quanto ha affermato venerdì, durante la sua audizione in Parlamento sul Dpef, il presidente della Corte dei conti, Francesco Staderini, che ha anche aggiunto come il peggioramento dei conti sia solo in parte riferibile alla minor crescita economica. Grave, sempre secondo Staderini l'assenza nel Dpef di ogni indicazione sulle modalità con le quali si ritiene di conseguire l'impegnativo obiettivo di riduzione del debito in rapporto al Pil. Sempre nell'ambito delle audizioni parlamentari svoltesi venerdì mattina, il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo ha affermato che nel Dpef non vengono indicate né quantificazioni, né cadenze temporali, in particolare nulla viene detto, neppure a grandi linee, sulla struttura della manovra correttiva del 2006 . Condivisibili per Montezemolo gli obiettivi nel Dpef finalizzati alla tutela del potere d'acquisto delle famiglie attraverso il contenimento delle tariff, degli affitti e dei prezzi dei servizi . Anche per Confagricoltura, le linee del documento sarebbero condivisibili, mentre per Confcooperative il Governo dovrebbe essere molto più determinato nella lotta all'evasione. Sergio Billè ha dichiarato di essere d'accordo con le linee generali del documento, anche se per la Confcommerio rimane alto per il 2005 il deficit oltre il 5 %. Per la Confartigianato servono scelte più decise e mirate e per la Legacoop se l'obiettivo è la ripresa servono più competitività e infrastrutture . Il parere della Camera. Intanto, la commissione Giustizia di Montecitorio ha approvato il suo parere sul documento di programmazione, contenente alcune condizioni il parere è leggibile tra i documenti correlati . Servono, secondo i commissari, più risorse per le politiche carcerarie, soprattutto per incentivare l'organico del personale amministrativo. Secondo il Centrosinistra, però, mancano nel documento indicazioni volte ad indirizzare la politica giudiziaria. E la parte motivata del parere specifica che il Dpef non prende in considerazione particolari interventi riguardanti l'amministrazione della giustizia, per questo si sottolinea l'esigenza di incrementare gli investimenti a favore del settore della giustizia, per assicurare il buon funzionamento degli uffici giudiziari sia sotto il profilo delle risorse umane che di quelle strutturali. Sottolineata pure l'esigenza di assicurare congrue risorse finalizzate alla realizzazione di un piano di investimenti di edilizia penitenziaria, che si ponga l'obiettivo di ridurre il sovraffollamento delle carceri . Da queste premesse scaturiscono le condizioni, affinchè il documento preveda congrui investimenti finalizzati ad assicurare adeguati organici nonché efficienti strutture giudiziarie nel loro complesso, al fine di garantire un valido servizio alla cittadinanza assicuri le risorse necessarie per la possibilità di formazione e di lavoro che oggi riguardano una percentuale bassa della popolazione carceraria che infine siano assicurati adeguati stanziamenti per le spese in materia di edilizia penitenziaria dirette sia ristrutturare gli istituti penitenziari esistenti sia a crearne di nuovi e per l'aumento degli organici del Corpo di polizia penitenziaria . Il parere del Senato. Niente da sottolineare invece al Senato per i colleghi della Giustizia. La II commissione di Palazzo Madama, infatti, ha discusso il Dpef giovedì scorso, dando un parere di nulla osta, senza osservazioni e condizioni. p.a.

Camera dei Deputati Parere approvato dalla commissione Giustizia 21 luglio 2005 La II Commissione, esaminato il Documento di programmazione economico-finanziaria relativo alla manovra di finanza pubblica per gli anni 2006-2009 considerato che non risultano presi in considerazione particolari interventi riguardanti l'amministrazione della giustizia sottolineata l'esigenza di incrementare gli investimenti a favore del settore della giustizia, al fine di assicurare il buon funzionamento degli uffici giudiziari sia sotto il profilo delle risorse umane che di quelle strutturali sottolineata l'esigenza di assicurare congrue risorse finalizzate alla realizzazione di un piano di investimenti di edilizia penitenziaria, che si ponga l'obiettivo di ridurre il sovraffollamento delle carceri considerata la necessità di assicurare ai detenuti un adeguato sistema di formazione che possa poi agevolare il loro reinserimento nella società esprime Parere favorevole con le seguenti condizioni a in relazione alla giustizia ordinaria e a quella amministrativa, siano previsti congrui investimenti finalizzati ad assicurare adeguati organici nonché efficienti strutture giudiziarie nel loro complesso, al fine di garantire un valido servizio alla cittadinanza b siano assicurate congrue risorse dirette ad assicurare, in tutte le carceri, concrete possibilità di formazione e di lavoro, che oggi riguardano una percentuale bassa della popolazione carceraria c siano assicurati adeguati stanziamenti per le spese in materia di edilizia penitenziaria dirette sia ristrutturare gli istituti penitenziari esistenti sia a crearne di nuovi e per l'aumento degli organici del Corpo di polizia penitenziaria.