La concorrenza (vera?) nei servizi postali arriverà entro tre anni

La Commissione propone una nuova direttiva di settore garanzie anche assistite per il cosiddetto servizio universale ma liberalizzazione totale anche sulla posta leggera

I monopoli - veri o celati - e le riserve nel settore dei servizi postali finiranno entro il 2009. Per quella data, afferma la Commissione europea che in proposito ha formulato una proposta di direttiva specifica, dovrà essere realizzata la completa apertura dei mercati postali comunitari alla concorrenza, rispettando quindi la scadenza prevista dalla direttiva postale tuttora vigente 97/67/CE . Bruxelles ha atteso anche l'esito di alcune indagini e ricerche prima di confermare, con la proposta attuale, che è proprio la liberalizzazione la forma più efficace per salvaguardare il servizio universale negli obblighi incombenti agli Stati membri, oggi, vi è quello di garantire ad ogni cittadino Ue un servizio, cosiddetto universale, con almeno una raccolta e un recapito cinque giorni alla settimana garanzia che in alcuni Stati è solo un sogno e in altri la prassi normale consentendo libertà di scelta ai consumatori e alle imprese che vorranno competere nel settore. La piena apertura del mercato toglierà agli operatori nazionali il monopolio, ora vigente, sulla posta al di sotto di un certo peso attualmente fissato in 50 grammi, vale a dire cartoline, lettere, corrispondenza in varie forme, stampati minori, eccetera e che viene oggi definito settore riservato . I Paesi dell'Unione, quando tale monopolio finalmente cesserà, potranno scegliere tra una serie di strumenti per finanziare la fornitura del servizio universale o la possibilità di ripartire fra più operatori l'obbligo del servizio universale . Le formule, per queste ipotesi, saranno perfezionate ove necessario per rispondere, appunto, alla necessità di garantire tale servizio mantenendo anche prezzi ragionevoli nonchè la facoltà per gli Stati membri di imporre tariffe uniformi per gli invii a tariffa unitaria. Ove risulti necessario coprire costi netti rimanenti e relativi alla fornitura del servizio universale, infine, gli Stati membri potranno scegliere tra varie opzioni praticabili, quali aiuti di Stato in tal caso legittimi, appalti pubblici, fondi di compensazione e condivisione. Una proposta, quella della Commissione, che tiene conto delle esigenze degli utenti, il cui livello di soddisfazione è tutt'altro che omogeneo all'interno dell'Ue. Con la piena apertura del mercato nel 2009 - ha detto il Commissario Charlie McCreevy, responsabile del Mercato interno e dei servizi - possiamo contare su più innovazione e servizi migliori a prezzi più vantaggiosi. Senza tale iniziativa i mercati comunitari incontrerebbero sempre maggiori difficoltà a far fronte alle sfide poste dalla rivoluzione delle comunicazioni. L'apertura del mercato svolge un ruolo fondamentale per quanto riguarda la sostenibilità a lungo termine del settore e i posti di lavoro che crea . In pratica, questo è il parere di Bruxelles, la liberalizzazione e la concorrenza produrranno effetti benefici anche sui soggetti delegati al servizio universale il confronto, infatti, li condurrà ad essere più efficienti e a preoccuparsi delle esigenze della clientela che potrebbe scegliere i servizi di altri operatori inoltre, in linea con criteri legati alla qualità dei servizi ed all'ampiezza dei territori di attività, le nuove società postali daranno vita a nuovi posti di lavoro. m.c.