Scontro Anm Guardasigilli su come fare il giudice

Ad ogni provvedimento cautelare mancato si riaccende la polemica tra il ministro Castelli e l'Associazione magistrati. Ed ' allarme sulla situazione delle strutture giudiziarie a Genova per i maxiprocessi figli del G8

Ad ogni provvedimento cautelare mancato, si riaccende la polemica tra il ministro della Giustizia Roberto Castelli e l'Associazione nazionale magistrati. Ieri la giunta esecutiva centrale dell'Anm si è pronunciata su diversi fatti, dalla solidarietà al Gip di Caltanissetta nel mirino della mafia, alle preoccupazioni manifestate dalle toghe genovesi per i maxi processi del G8, fino ad arrivare alle esternazioni del Guardasigilli sulla scarcerazione della Rom accusata di tentato sequestro a Firenze. I giudici devono decidere in base alla legge, senza inseguire le mutevoli suggestioni dell'opinione pubblica, in questo consiste la vera garanzia per i cittadini ed il valore dell'indipendenza della giurisdizione ha messo nero su bianco la Gec dell'Anm. Castelli, nei giorni scorsi aveva criticato i magistrati di Firenze per aver scarcerato la nomade accusata di aver tentato di rapire un bambino. il ministro Castelli - continua il comunicato - aveva in passato dichiarato la sua intenzione di non voler rilasciare dichiarazioni su procedimenti in corso. Da molti mesi non si attiene più a tale regola, intervenendo sul merito di provvedimenti e procedimenti di cui non può conoscere lo specifico contenuto. Ciò è avvenuto anche in relazione al recente caso di ipotizzato sequestro verificatosi a Firenze, in cui il Ministro ha criticato la decisione adottata sostenendone la non conformità al comune sentire e al sentimento popolare . Un richiamo inappropriato ed equivoco secondo l'Anm tale insistito richiamo al sano sentimento popolare come criterio che dovrebbe ispirare le decisioni giudiziarie che tra l'altro ha sinistri precedenti storici . Genova. Una stoccata al ministro è andata pure sulla situazione delle strutture giudiziarie di Genova. Il sindacato delle toghe ha raccolto l'allarme e le preoccupazioni manifestate dai colleghi del distretto di Genova sulla inadeguatezza delle strutture giudiziarie, in particolare in relazione ai maxiprocessi per i fatti del G8 del luglio 2001 che si stanno celebrando. È compito del ministro, unitamente agli altri enti preposti, assicurare la funzionalità degli uffici giudiziari - riportava la nota - al fne di consentire l'ordinato e sollecito svolgimento di ogni processo . L'auspicio è che vengano trovate soluzioni adeguate, anche con l'intervento degli enti territoriali .