Pubblicità ingannevoli: brilla (in negativo) il settore della telefonia

E arriva anche la prima multa per un gestore che proponeva un'offerta tariffaria per i cellulari garantendone la convenzienza ma poi applicava condizioni differenti da quelle prospettate nel messaggio-esca per ampliare la clientela

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha condannato la società Wind, imponendo una sanzione pecuniaria il provvedimento è qui leggibile come documento correlato per un messaggio, diffuso nel maggio di quest'anno tramite volantini, che pubblicizzava la particolare convenienza economica dell'offerta tariffaria denominata Tuttoincluso . In realtà - ha accertato l'Authority - le condizioni effettivamente applicate erano diverse da quelle prospettate nel messaggio in relazione all'importo del costo mensile forfettario, ai minuti di conversazione gratuiti concessi per le chiamate verso i telefoni cellulari, e al fatto che le condizioni non sarebbero più state applicate a partire da una certa data, senza che questo limite fosse indicato sul volantino. Di qui la constatazione dell' ingannevolezza del messaggio. La sanzione comminata a Wind rappresenta la prima applicazione nel settore della telefonia mobile dei poteri sanzionatori della cosiddetta legge Giulietti, confluita nel recente Codice al Consumo. Il settore della telefonia risulta particolarmente soggetto a controversie sui messaggi promozionali. Dall'inizio del 2005 ad oggi l'Autorità ha esaminato 15 casi di pubblicità dubbia in questo comparto, chiudendo ben dieci casi con una condanna di ingannevolezza e due con condanne per pubblicità comparativa illecita. Ma è un settore particolarmente esposto da tempo. L'Autorità infatti, a partire dal 1996, ha complessivamente ritenuto ingannevoli 68 messaggi nel settore della telefonia mobile. Ed a fronte di un lieve calo del totale delle denunce di pubblicità ingannevole - passate dalle 982 del 1997 alle 861 del 2004 - le denunce nel solo settore della telefonia mobile sono passate nel medesimo periodo da 24 a 56, e nei soli primi otto mesi del 2005 sono state 49. Si tratta dunque di un comparto nel quale si avverte l'esigenza di una maggiore correttezza da parte degli operatori pubblicitari nella comunicazione e promozione delle proprie attività perché caratterizzato da massicce e aggressive campagne pubblicitarie, lanciate spesso in concomitanza con i periodi festivi. Per questo, anche in vista delle festività natalizie, sulla base dei casi esaminati nel 2005, l'Autorità Garante ha ritenuto opportuno - informa una nota - segnalare quattro punti a rischio nella pubblicità per le tariffe dei cellulari punti ai quali sarebbe opportuno che i consumatori prestassero la massima attenzione. Ecco i consigli per una scelta ragionata. Gratis? Verificare sempre - Se nell'offerta della tariffa pubblicizzata appare il termine gratis meglio approfondire. Spesso nei messaggi il termine gratis prevede il rimborso del traffico telefonico già effettuato attraverso un bonus. Per l'Autorità è improprio l'utilizzo indistinto dei termini gratis o rimborso perché questi non possono essere considerati equivalenti. Il termine gratis, infatti, comporta che non ci sia alcun corrispettivo a fronte della prestazione. Attenzione alla copertura - Bisogna controllare sempre la corrispondenza tra le caratteristiche del servizio offerto e/o le condizioni di fruizione del servizio stesso e il messaggio pubblicizzato. Ad esempio, in un caso relativo alla trasmissione dati con tecnologia UMTS, è emerso che le velocità massime di trasmissione erano raggiungibili solo in via teorica in quanto al momento di diffusione del messaggio la copertura territoriale con tale sistema non era ancora stata completata. Un occhio ai costi effettivi - Occorre valutare con attenzione tutti i costi compresi nelle tariffe pubblicizzate. In alcuni casi esaminati dall'Autorità emergeva, ad esempio, una incompletezza del messaggio che impediva al consumatore di comprendere bene le caratteristiche dell'offerta e i relativi limiti, soprattutto con riferimento alla presenza di un costo rilevante per lo scatto alla risposta. C'è poi un filone che ruota sulla commercializzazione di telefonini di ultima generazione a prezzi molto convenienti una volta acquistato il telefonino il consumatore è però soggetto a contratti di medio-lungo periodo che lo vincolano a sostenere una spesa mensile minima obbligatoria. Tariffe-mini, ma per quanto tempo? - Può capitare che le tariffe pubblicizzate appaiano molto convenienti ma siano in realtà a tempo , senza che la durata del piano tariffario venga specificata nella promozione, oppure siano accompagnate da un costo fisso di attivazione non facilmente identificabile. Nel fare le comparazioni tra le diverse offerte occorre quindi verificare quanto durerà la tariffa scontata e quanto incide l'attivazione, naturalmente anche tenendo presente le proprie abitudini, ovvero quanto generalmente si utilizza il telefono cellulare in un periodo pari a quello della validità dell'offerta proposta.

Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Provvedimento n. 14877 del 16 novembre 2005 Wind Tariffa TuttoIncluso L'Autorita garante della concorrenza e del mercato nella sua adunanza del 16 novembre 2005, sentito il Relatore Professor Nicola Occhiocupo visto il D.Lgs 206/05, c.d. 'Codice del consumo', pubblicato nel S.O. alla G.U. - S.G. n. 235 dell'8 ottobre 2005, che ha abrogato a far data dalla sua entrata in vigore il D.Lgs 74/1992, come modificato da ultimo dalla legge 49/2005, visto il Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pubblicità ingannevole e comparativa, di cui al Dpr 284/03, visti gli atti del procedimento, considerato quanto segue I. Richiesta di intervento l. Con richiesta di intervento pervenuta in data 1 giugno 2005, integrata in data 6 giugno 2005, un consumatore ha segnalato la presunta ingannevolezza, ai sensi del D.Lgs 74/1992, del messaggio diffuso in data 31 maggio 2005 presso un esercizio commerciale in Milano, da Wind Telecomunicazioni Spa, con il marchio Infostrada di seguito Wind/Infostrada , e da Mondowind di Mex S.n.c. di Messina Alessandro e Calvi Massimo di seguito Mondowind , mediante volantini volti a pubblicizzare la particolare convenienza economica dell'offerta tariffaria denominata 'TuttoIncluso'. Nella richiesta di intervento si evidenzia che le condizioni effettivamente applicate sarebbero, in realtà, diverse da quelle prospettate nel messaggio, relativamente all'importo del costo mensile forfaitario e ai minuti di conversazione gratuiti concessi per le chiamate verso i telefoni cellulari, e che il messaggio ometterebbe di indicare che le condizioni offerte nel volantino non sarebbero state più applicate dal 4 giugno 2005. II. Messaggio 2. Il messaggio è costituito da un volantino che, su un lato, contiene, in caratteri di dimensioni decrescenti per ogni tipo di informazione fornita, i seguenti claim 'Da Infostrada una rosa di offerte per parlare gratis', accanto a un mazzo di rose di color arancione, compaiono le espressioni 'Scegli quale e scopri TuttoIncluso', 'Chiama gratis e naviga senza limiti a 34,95 euro al mese'. 3. Le inforniazioni fornite sul retro del volantino contengono, in alto a sinistra, la dicitura in neretto 'La spesa? Una volta al mese e non ci pensi più', seguita da 'Chiama GRATIS e naviga senza limiti a 34,95 euro al mese'. Sotto è riportata la seguente tabella Infostrada Telecom Alice Fastweb Chiamate illimitate SI SI SI Chiamate gratis verso telefonini SI NO NO Navigazione ADSL illimitata SI SI SI Costo euro/mese 34.95 90.52 85 Accanto alla tabella, si legge 'È nata l'offerta TuttoIncluso di Infostrada. Solo 34,95 euro al mese, tutto compreso, per sempre. E nessun canone a Telecom Italia. E in più GRATIS il contributo di attivazione ADSL'. In caratteri ridotti, ma sufficientemente leggibili, è specificato 'Un'unica soluzione, per avere GRATIS ogni mese tutte le chiamate locali e nazionali compresi gli addebiti alla risposta , navigazione a 4 mega con Libero ADSL Flat senza limiti e 5 ore di chiamate verso i telefonini Wind compresi gli addebiti alla risposta '. Nella parte bassa della facciata, in corrispondenza del richiamo 'INFOSTRADA INFORMA', sono riportate in caratteri ridottissimi e difficilmente leggibili, le seguenti specificazioni 'Chiamate ai telefonini l'offerta Infostrada prevede 5 ore al mese di chiamate gratuite verso i telefonini Wind. Per i minuti successivi e per le chiamate verso gli altri telefonini i prezzi sono 21 centesimi di euro al minuto con 15 centesimi di euro di addebito alla risposta. I risparmi mensili delle chiamate verso i telefonini Wind sono stati calcolati su chiamate di durata media di 3 minuti, ripartite al 50% tra tariffa intera e 50% in tariffa ridotta. L'offerta Fastweb considerata è composta dalla Mega Linea con opzione Italia Senza Limiti e Mega Internet Giorno e Notte. È disponibile anche un'opzione che sconta al 50% il prezzo al minuto dei telefonini che costa 15 euro al mese, salvo promozioni. L'offerta Telecom considerata è Hallo Forfait, mentre per Alice si è considerata la versione Alice Mega. I confronti sono stati effettuati sui prezzi rilevati sui siti Internet dei vari operatori il 31/03/05. Attivazione ADSL e velocità connessione verifica sul sito www. 155.it Le velocità di navigazione citate sono le massime quelle effettive dipendono dalla capacità dei server cui sono collegati, dal livello di affollamento della rete e dalla capacità tecnica della linea [ ] . Per maggiori informazioni rivolgiti al negozio indicato MONDOWIND [ ] . III. Comunicazioni alle parti 4. In data 1 luglio 2005 è stato comunicato al segnalante, alla società Wind/Infostrada e all'esercizio commerciale Mondowind, in qualità di operatori pubblicitari, l'avvio del procedimento ai sensi dell'articolo 7, comma 3, del D.Lgs 74/1992 ora divenuto articolo 26, comma 3, del D.Lgs 206/05 , precisando che l'eventuale ingannevolezza del messaggio in oggetto sarebbe stata valutata ai sensi degli articoli 1, 2 e 3 , comma 1, lettere a e b , del D.Lgs 74/1992 ora divenuti articoli 19, 20 e 21, comma 1, lettere a e b , del D.Lgs 206/05 , con riguardo alle caratteristiche e alle condizioni di offerta del servizio TuttoIncluso. Inoltre, sarebbe stata valutata l'eventuale illiceità del messaggio comparativo, ai sensi dell'articolo 1, 2 e 3bis del citato Decreto ora divenuti arti. 19, 20 e 22 del D.Lgs 206/05 , con riguardo all'idoneità dei profili tariffari degli operatori concorrenti in esso individuati Fastweb Spa e Telecora Italia Spa, di seguito Fastweb e Telecom a soddisfare gli stessi bisogni della tariffa TuttoIncluso e a proporre gli stessi obiettivi, nonché al confronto oggettivo di una o più caratteristiche essenziali delle offerte tariffarie individuate. IV. Risultanze istruttorie 5. Contestualmente all'avvio del procedimento è stato richiesto alla società Wind/Infostrada e a Mondowind, in qualità di operatori pubblicitari, di fornire informazioni e relativa documentazione riguardanti i profili di ingannevolezza e di illiceità oggetto del procedimento, nonché i rapporti esistenti fra la società Wind/Infostrada e l'esercizio commerciale Mondowind, il ruolo da ciascuno svolto nell'ambito dell'iniziativa promozionale in esame e informazioni sulla durata ed estensione della campagna promozionale in cui si inseriva la diffusione del messaggio segnalato. 6. In data 13 luglio 2005, è stato chiesto alle società Fastweb e Telecom di fornire informazioni circa le tariffe praticate nel periodo compreso tra il 31 marzo 2005 data in cui l'operatore pubblicitario asserisce di averle rilevate in internet e - almeno - il 31 maggio 2005 data in cui il messaggio segnalato risultava in diffusione , con particolare riferimento alle condizioni delle tariffe Mega Linea con opzione Italia Senza Limiti e Mega Internet Giorno e Notte Fastweb ed Hello Forfait e Alice Mega Telecom . Inoltre, è stato chiesto di precisare se e quali servizi aggiuntivi fossero compresi nelle tariffe citate e, infine, di indicare quali altri operatori sarebbero stati in grado, sempre nel periodo di riferimento sopra considerato, di offrire un modello tariffario comparabile, per caratteristiche, condizioni ed esigenze di impiego, alla propria tariffa voce e internet. 7. Con comunicazione pervenuta in data 25 luglio 2005, Telecom ha affermato che l'offerta Héllo Forfait presentava caratteristiche corrispondenti a quanto sommariamente rappresentato nella richiesta di informazioni. Inoltre, mentre tale tariffa non contemplava servizi aggiuntivi inclusi, la tariffa Alice Mega, nel periodo 31 marzo-31 maggio 2005, ne comprendeva diversi, quali '1 casella e-mail da 100Mb, per inviare e ricevere messaggi fino a 10 MB di dimensione, con protezione Antispam e Antivirus fino a 10 SMS gratuiti al giorno, anche extra largefino a 640 caratteri 100Mb di spazio web per depositare file e documenti, creare il sito personale e organizzare il foto album on line 'Alice Ti Aiuta', il programma che permette di identificare e risolvere ' problemi di connessione e funzionamento di posta elettronica. Telecom ha inoltre indicato che la tariffa di 34,95 per il servizio 'TuttoIncluso' era di 34,95 euro al mese, ma 'senza pubblicizzarla, era applicata solo in zone con copertura ULL e, a quanto ci risulta, solo a determinati clienti'. 8. In pari data, Mondowind riscontrava la comunicazione di avvio del procedimento, precisando di agire quale mero franchisee della società Wind/Infostrada, in base a un contratto che, da un lato, vieta al franchisee di organizzare campagne pubblicitarie o altre iniziative per le promozioni tariffarie senza il consenso espresso del franchisor e, dall'altro, lo obbliga a diffondere il materiale pubblicitario da quest'ultimo creato. In definitiva, Mondowind può soltanto organizzare promozioni e iniziative pubblicitarie relative al punto vendita, ovvero ai telefoni, e non alle tariffe telefoniche. 9. Sempre in data 25 luglio 2005, veniva comunicato alla società Fastweb l'accoglimento della propria istanza di partecipazione al procedimento, presentata con comunicazione del 21 luglio 2005. Nello stesso giorno, veniva comunicata tale circostanza al segnalante, alla società Wind/Infostrada e all'esercizio commerciale Mondowind. 10. Il 1 agosto 2005, la società Fastweb faceva pervenire una memoria, in cui ha precisato che la tariffa Mega Linea non è più commercializzata dal 1 marzo 2005. Inoltre, nonostante il costo delle tariffe voce+internet fosse correttamente indicato nel messaggio pubblicitario, nel periodo considerato, ovvero 31 marzo-31 maggio 2005, Fastweb applicava la diversa tariffa Fastweb Base, comprendente anche 150 minuti di telefonate nazionali e locali e fino a 300 minuti di navigazione in Internet. 11. Con memoria pervenuta in data 22 e 24 agosto 2005, la società Wind/Infostrada ha preliminarmente svolto alcune osservazioni. In primo luogo, ha precisato che l'esercizio commerciale Mondowind è del tutto estraneo alla definizione dei contenuti del volantino in questione, imputabile esclusivamente alla stessa Wind/Infostrada. In secondo luogo, l'offerta del servizio 'TuttoIncluso' al prezzo di 34,95 euro al mese rappresenterebbe il prezzo normale del servizio valido fino al 6 giugno 2005 e non un'offerta promozionale. In particolare, 'TuttoIncluso' sarebbe un piano tariffario riservato ai clienti in accesso diretto semi-flat , comprendente i collegamenti ADSL senza limiti, tutte le chiamate urbane e interurbane, nonché un certo volume di traffico verso i telefoni mobili Wind. Tale piano tariffario è stato applicato dal mese di ottobre 2004 al 6 giugno 2005, quando sono stati modificati il prezzo e i minuti di conversazione gratuita. L'operatore pubblicitario ha allegato anche copia di fatture dalle quali risulterebbe l'effettiva applicazione della tariffa di 34,95 euro al servizio 'TuttoIncluso' anteriormente alla data del 6 giugno 2005. 12. Quanto alla comparazione con le offerte dei concorrenti, Wind/Infostrada rappresenta di aver scelto le offerte di Fastweb e Telecom che, cumulate insieme, potessero offrire condizioni e tariffa comparabili a quelle del servizio integrato 'TuttoIncluso', dal momento che i concorrenti non offrono un servizio completo ed esclusivo che non richieda la sottoscrizione di un separato abbonamento Internet. Le offerte scelte sarebbero quindi omogenee a 'TuttoIncluso' e soddisferebbero lo stesso 'bisogno' di avere un prezzo flat per chiamate locali e nazionali, nonché collegamenti Internet ADSL a velocità elevata. Più precisamente, la somma delle offerte Telecom darebbe un listino semi-flat del tutto simile a quello denominato 'TuttoIncluso', considerato anche che non esistevano offerte Telecom comprendenti minuti di traffico gratuiti verso gestori mobili. Per quanto riguarda le tariffe scelte per l'operatore Fastweb, queste si innesterebbero sulla tariffa 'Fastweb Base', che consente di navigare in Internet alla velocità nominale di 6 Mb, con un costo fisso mensile, e l'opzione 'Italia Senza Limiti' consente di effettuare le chiamate vocali. Wind/Infostrada allega tabelle di comparazione delle condizioni tecniche ed economiche delle tre offerte, che evidenzierebbero, escluse marginali e inevitabili differenze, l'assoluta omogeneità dei profili scelti per effettuare la comparazione, nonché una tabella che compara le nuove tariffe attualmente in vigore. 13. Nella medesima memoria, inoltre, approfondendo alcune delle argomentazioni preliminarmente svolte, la società Wind/Infostrada ha precisato che la data del 6 giugno 2005 indica quella in cui è intervenuta una modifica tariffaria, legittima in un mercato regolamentato, e non la fine della promozione. Inoltre, le fatture di alcuni clienti che vengono allegate alla memoria dimostrerebbero che il repricing ha interessato soltanto quei clienti che avevano sottoscritto l'offerta 'TuttoIncluso' dopo tale data, mentre per gli altri continuava ad essere applicata la miglior tariffa di 34,95 euro. Pertanto, diversamente da quanto ritenuto dall'Autorità in merito alla diffusione di un altro messaggio da parte della medesima società, ritenuto ingannevole con provvedimento n. 14486 del 6 luglio 2005 P14760 - WindNoi2 , nel caso di specie alcun inganno sarebbe potuto derivare al consumatore dalla successiva modifica delle condizioni di offerta del servizio 'TuttoIncluso', posto che le condizioni 'prospettate a maggio sono quelle effettivamente applicate, e che continueranno a essere applicate a tutti coloro che hanno aderito all'offerta sino alla data del 6 giugno 2005'. 14. Infine, Wind/Infostrada ribadisce che la propria offerta si caratterizzerebbe per essere l'unica a prevedere un costo di abbonamento mensile comprendente sia traffico voce illimitato verso la rete fissa nazionale, sia collegamenti a internet in ADSL ad alta velocità, caratteristica che né Telecom né Fastweb sono in grado di proporre nelle proprie offerte, a meno di non cumulare profili tariffari diversi. Pertanto, pur trattandosi di servizi non identici, le caratteristiche degli stessi sarebbero idonee a soddisfare i medesimi bisogni. Conseguentemente, secondo la società Wind/Infostrada, le offerte indicate nella tabella comparativa contenuta nel messaggio segnalato sarebbero del tutto lecite. 15. In data 24 agosto, 30 agosto e 2 settembre 2005, il segnalante ha prodotto tre distinte comunicazioni nella prima, inviata per conoscenza all'Autorità, la comunicazione intercorsa con la società Wind/Infostrada relativa alla soluzione della personale vicenda contrattuale ' nella seconda, chiede quali siano le condizioni economiche realmente praticate dall'operatore in relazione alla tariffa 'TuttoIncluso' e che cosa si intenda con l'espressione 'per sempre', nella terza, infine, allega copia delle e-mail intercorse con la società Wind/Infostrada, sempre in merito alla soluzione della propria posizione e copia dell'attuale versione della tariffa in questione, rilevata nel sito internet in data I' settembre 2005. 16. In data 27 settembre 2005 è stata comunicata alle parti la data di conclusione della fase istruttoria, ai sensi dell'articolo 12, comma 1, del Dpr 284/03. 17. L'11 ottobre 2005, è pervenuta una comunicazione con cui il segnalante ribadiva i profili sollevati nella richiesta di intervento, soprattutto con riguardo alle caratteristiche economiche dell'offerta pubblicizzata, allegando articoli di stampa che riportano lamentele analoghe nei confronti della società Wind/Infostrada. 18. In data 14 ottobre 2005, Mondowind ha fornito i dati di fatturato chiesti in occasione della comunicazione del termine di chiusura dell'istruttoria, richiamando integralmente quanto affermato nella memoria pervenuta il 25 luglio 2005, circa la propria assoluta estraneità nella ideazione del messaggio segnalato. 19. Le società Wind/Infostrada e Fastweb non hanno presentato ulteriori memorie o documenti. V. Valutazioni conclusive 20. Il messaggio in esame pubblicizza la particolare convenienza economica di un'offerta integrata voce+internet, denominata 'TuttoIncluso', consistente nella possibilità di effettuare, con un canone di soli 34,95 euro al mese, chiamate gratis, per sempre, verso telefoni cellulari e chiamate illimitate sulla rete fissa, nonché di ricevere in omaggio il contributo di attivazione ADSL e di accedere alla navigazione illimitata. Inoltre, il medesimo messaggio effettua una comparazione diretta con i prezzi e le caratteristiche dei profili tariffari offerti da Fastweb e Telecom Italia per soddisfare le esigenze del traffico voce+internet, dalla quale risulta che Wind/Infostrada è l'unico a offrire, al prezzo più basso, anche 'chiamate gratis verso i telefonini'. 21. Prima di procedere alle valutazioni di merito, occorre chiarire la posizione dell'esercizio commerciale Mondowind nella ideazione e diffusione del messaggio stesso. Le risultanze istruttorie hanno messo in evidenza che Mondowind, agendo in qualità di franchesee della società Wind/Infostrada non aveva alcuna autonomia nell'ideare e proporre iniziative pubblicitarie di alcun genere riguardanti profili tariffari, di pertinenza esclusiva della società franchisor. Pertanto, poiché, nel caso di specie, il messaggio pubblicitario riguarda unicamente l'offerta tariffaria Wind/Infostrada e non anche gli apparecchi telefonici, l'esercizio commerciale risulta aver agito in ottemperanza a precisi obblighi contrattuali e, soprattutto, quale mero distributore di messaggi interamente ideati e concepiti dal soggetto che ne ha tratto immediatamente vantaggio, ovvero la società Wind/Infostrada. Questa soltanto, dunque, deve essere ritenuta l'operatore pubblicitario responsabile della diffusione del volantino segnalato. 22. Ciò premesso, i profili di ingannevolezza e di illiceità del messaggio in questione saranno esaminati separatamente. a Le condizioni e le caratteristiche economiche dell'offerta 23. Con riguardo al profilo di ingannevolezza, relativo alle condizioni e alle caratteristiche economiche dell'offerta, si osserva che le risultanze istruttorie hanno mostrato che le condizioni pubblicizzare non sono state effettivamente applicate a ridosso dell'offerta reclamizzata, ovvero nel termine in cui ragionevolmente il destinatario può aderire all'iniziativa. 24. In particolare, dalla richiesta di intervento pervenuta il 3 giugno 2005, risulta che il giorno stesso in cui il consumatore ha reperito il volantino nel negozio ivi indicato, ovvero il 31 maggio 2005, veniva informato dal call center Wind che la tariffa pubblicizzata non era più in vigore e successivamente gli veniva confermato che la tariffa applicabile era quella di 39,95 euro mensili. 25. Correlativamente, nella memoria presentata il 20-24 agosto 2005, la stessa Wind/Infostrada ha dichiarato di aver diffuso il messaggio il 22 maggio e nei giorni seguenti e di averlo 'ritirato dalla distribuzione ben prima del 6 giugno' 2005, data in cui l'operatore ha modificato la tariffa mensile di abbonamento, portandola a 39,95 euro, e ha ridotto i minuti di conversazione gratuita verso i telefonini Wind da 500 a 300 1 . 26. Pertanto, poiché il messaggio è risultato essere in diffusione il 31 maggio 2005, la tariffa pubblicizzata avrebbe dovuto essere applicata a tutti quei consumatori raggiunti dal messaggio segnalato, a prescindere dall'intenzione dell'operatore pubblicitario di modificare il profilo tariffario offerto. 27. In questa prospettiva, va precisato che non si vuole impedire a un operatore economico di modificare nel tempo le condizioni dei servizi offerti e di pubblicizzare, nel caso di specie, il nuovo piano tariffario. Ciò che un operatore economico non può fare è modificare il prezzo e le altre condizioni economiche di offerta di un servizio mentre è in diffusione un messaggio che promuove le vecchie tariffe e che non indica espressamente che, a partire da una certa data, quelle condizioni non saranno più applicabili. D'altra parte, lo stesso operatore afferma che le condizioni prospettate nell'offerta debbono valere 'finché il messaggio è in diffusione'. 28. Al riguardo si osserva che la documentazione allegata da Wind/Infostrada alla citata memoria del 24 agosto 2005, al fine di dimostrare che i clienti che avevano richiesto la tariffa 'TuttoIncluso' prima del 6 giugno continuavano a beneficiarne, appare inadeguata anche da un punto di vista quantitativo, poiché consiste in sole quattro fatture riferite a tre diversi clienti. Ciò che più rileva è che nessuna fattura esplicita quando il cliente abbia attivato il servizio 'TuttoIncluso' e se, dunque, l'attivazione riguardi il periodo in cui il messaggio pubblicitario è stato ideato e diffuso marzo-maggio 2005 . In particolare, soltanto rispetto a un cliente 'Marco' la società ha fornito le fatture emesse in relazione a due bimestri consecutivi a cavallo del 6 giugno 2005, mentre per gli altri due clienti sono state fornite fatture riguardanti periodi non significativi la fattura del cliente 'Calogero' riguarda il bimestre 1 maggio-30 giugno 2005 e, pertanto, oltre a non aversi contezza della tariffa applicata nei bimestri successivi, appare plausibile ritenere che l'operatore pubblicitario abbia preferito non modificare la tariffa applicata per pochi giorni, tenendo conto dell'esiguo periodo di tempo fatturabile con la nuova tariffa e di quello necessario a comunicare le modifiche contrattuali al cliente, infine, la fattura a nome di 'Francesco' riguarda il bimestre 1 dicembre 2004-31 gennaio 2005, del tutto estraneo al periodo marzo-maggio 2005 in cui il messaggio è stato ideato e diffuso. 29. Sulla base di tali elementi, il messaggio in esame risulta ingannevole, in quanto è emerso che le condizioni prospettate nel messaggio segnalato non sono state effettivamente applicate, ciò che rende il messaggio suscettibile di pregiudicare il comportamento economico dei consumatori. b L'illiceità della comparazione 30. L'ingannevolezza accertata in relazione alle reali condizioni cui il servizio pubblicizzato è offerto rende illecita la comparazione operata da Wind/Infostrada, in quanto non risulta soddisfatta la prima condizione di liceità posta dall'articolo 22, comma, 1, lettera a , del D.Lgs 206/05. 31. Con riguardo alle altre condizioni di liccità previste dal D.Lgs n. 206/05 oggetto del presente provvedimento articolo 22, comma 1, lettere b e c , le risultanze istruttorie hanno dimostrato che, per quanto i profili tariffari indicati nel messaggio pubblicitario non siano per loro natura omogenei, essendo Wind/Infostrada il solo a offrire un prodotto integrato internet+voce, il medesimo risultato può essere raggiunto combinando e sommando le diverse tariffe da ciascun operatore offerte. Pertanto, come confermato sostanzialmente anche dagli operatori coinvolti nella comparazione, i vari profili tariffari possono considerarsi idonei a soddisfare gli stessi bisogni dell'utenza. 32. In definitiva, la comparazione effettuata nel volantino diffuso nel mese di maggio 2005 risulta illecita, in quanto basata su condizioni economiche non veritiere, anche se, come emerso nel corso dell'istruttoria, i profili tariffari degli operatori concorrenti in esso individuati sono risultati idonei a soddisfare gli stessi bisogni della tariffa 'TuttoIncluso', a proporre gli stessi obiettivi e ad operare un confronto oggettivo di una o più caratteristiche essenziali delle offerte tariffarie individuate. VI. Quantificazione della sanzione 33. Ai sensi dell'articolo 26, comma 7, del D.Lgs 206/05, con la decisione che accoglie il ricorso, l'Autorità dispone l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 100.000 euro, tenuto conto della gravità e della durata della sanzione. 34. In ordine alla quantificazione della sanzione deve tenersi conto, in quanto applicabili, dei criteri individuati dall'articolo I I della legge n. 689/81, in virtù del richiamo previsto all'articolo 26, comma 12, del D.Lgs 206/05 in particolare, della gravità della violazione, dell'opera svolta dall'impresa per eliminare o attenuare l'infrazione, la personalità dell'agente, nonché delle condizioni economiche dell'impresa stessa. 35. In particolare, con riguardo alla gravità della violazione, si tiene conto della dimensione economica dell'operatore, nonché dell'impatto apprezzabile delle modalità di diffusione tramite volantino . Per quanto riguarda la durata, il messaggio risulta diffuso per un periodo brevissimo. Pertanto, tenuto conto della gravità e durata, si ritiene di irrogare una sanzione pari a 9.500 euro. Considerato altresì che sussistono, nel caso di specie, le circostanze aggravanti, in quanto l'operatore pubblicitario risulta destinatario di numerosi provvedimenti di ingannevolezza o di illiceità in violazione del Titolo III, Capo Il, del D.Lgs 206/05, si ritiene di irrogare alla società Wind/Infostrada una sanzione pecuniaria pari a 14.500 euro. Tutto ciò premesso e considerato, ritenuto che il messaggio pubblicitario in esame è idoneo a indurre i consumatori in errore in ordine alle condizioni economiche alle quali il profilo tariffario è offerto, potendo, per tale motivo, pregiudicarne il comportamento economico, ritenuto, inoltre, che il messaggio pubblicitario in esame integra una fattispecie di pubblicità comparativa illecita, Delibera a che il messaggio pubblicitario descritto al punto Il del presente provvedimento, diffuso dalla società Wind Telecomunicazioni Spa, con il marchio Infostrada, costituisce, per le ragioni esposte in motivazione, una fattispecie di pubblicità ingannevole ai sensi degli articoli 19, 20 e 21, comma 1, lettera b , del D.Lgs 206/05, con riguardo alle condizioni di offerta del servizio TuttoIncluso, e ne vieta l'ulteriore diffusione, b che il medesimo messaggio costituisce un'ipotesi di pubblicità comparativa illecita, ai sensi degli articoli 19, 20 e 22, comma 1, lettera a , del D.Lgs 206/05, e ne vieta l'ulteriore diffusione, e che alla società Wind Telecomunicazioni Spa sia irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria pari a 14.500 euro quattordicimilacinquecento euro . La sanzione amministrativa di cui alla precedente lettera e deve essere pagata entro il termine di trenta giorni dalla notificazione del presente provvedimento, con versamento diretto al concessionario del servizio della riscossione oppure mediante delega alla banca o alle Poste Italiane, presentando il modello allegato al presente provvedimento, cosi come previsto dal D.Lgs 237/97. Decorso il predetto termine, per il periodo di ritardo inferiore a un semestre, devono essere corrisposti gli interessi di mora nella misura del tasso legale a decorrere dal giorno successivo alla scadenza del termine del pagamento e sino alla data del pagamento. In caso di ulteriore ritardo nell'adempimento, ai sensi dell'articolo 27, comma 6, della legge 689/81, la somma dovuta per la sanzione irrogata è maggiorata di un decimo per ogni semestre a decorrere dal giorno successivo alla scadenza del termine del pagamento e sino a quello in cui il ruolo è trasmesso al concessionario per la riscossione, in tal caso la maggiorazione assorbe gli interessi di mora maturati nel medesimo periodo. Dell'avvenuto pagamento deve essere data immediata comunicazione all'Autorità attraverso l'invio di copia del modello attestante il versamento effettuato. Ai sensi dell'articolo 26, comma 10, del D.Lgs 206/05, in caso di inottemperanza ai provvedimenti inibitori, l'Autorità applica una sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 a 50.000 euro. Nei casi di reiterata inottemperanza l'Autorità può disporre la sospensione dell'attività di impresa per un periodo non superiore a trenta giorni. Il presente provvedimento verrà notificato ai soggetti interessati e pubblicato nel Bollettino dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Avverso il presente provvedimento può essere presentato ricorso al Tar del Lazio, ai sensi dell'articolo 26, comma 12, del D.Lgs 206/05, entro sessanta giorni dalla data di notificazione del provvedimento stesso. Note 1- Dalla memoria dell'operatore pubblicitario e dalle informazioni fornite dalla società Telecom Italia Spa del 25 luglio 2005, risulta che il profilo tariffiario 'TuttoIncluso' offriva inizialmente a partire dal mese di ottobre 2004 il prezzo di 34,95 euro e 500 minuti di conversazione gratis che nel periodo marzo-maggio 2005, a parità di prezzo, i minuti di conversazione gratuita sono scesi a 300 che dal 6 giugno 2005, al prezzo di 39,95 euro al mese sono inclusi 300 minuti di conversazione gratuita che, infine, nel mese di agosto 2005, la stessa cifra comprendeva 150 minuti di conversazione gratuita.