Inaugurazione anno giudiziario: niente toghe in Corte d'appello

I distretti concordano Riforme sbagliate e mancanza di fondi

Inaugurazione dell'anno giudiziario in Corte d'appello non ci saranno toghe a sfilare. I motivi per protestare sono molti, a partire dall'approvazione della contro riforma dell'ordinamento giudiziario, che sta praticamente entrando a regime, vista l'approvazione definitiva dei decreti delegati, le risorse insufficienti per il sistema informatico ieri l'Anm si è associata alle proteste del Csm sui tagli , ma alla base di tutto il fallimento di ogni tipo di comunicazione con il ministro della Giustizia Roberto Castelli. Ieri si sono svolte le assemblee in tutti i distretti di corte d'appello dalle quali è emerso che le difficoltà incontrate dagli operatori della giustizia sono tante, accomunate quasi tutte dalla mancanza di fondi. Dal Friuli Venezia Giulia si rende noto che non ci sono i soldi per pagare lo straordinario al personale amministrativo e per fare le trascrizioni su supporto cartaceo. Stessa musica a Genova dove non si possono fare fotocopie, non c'è la benzina per le auto e non si possono fare le udienze di pomeriggio per mancanza di soldi. A Messina, si è detto durante l'assemblea, mancano magistrati e personale amministrativo per questi e molti altri motivi all'inaugurazione in Corte d'appello le toghe non ci saranno. Così come la cerimonia verrà disertata anche a Roma, dove il segretario dell'Anm capitolina, Paolo Auriemma, ha detto che l'iniziativa adottata intende dare un significato non solo alla contrarietà dei giudici verso i principi dell'ordinamento giudiziario ma anche a evidenziare che il clima di assoluta mancanza di dialogo che il ministro della Giustizia ha conservato non solo nei confronti dei magistrati stessi ma di tutti gli operatori del diritto, ignorando ogni segnalazione sia culturale, sia organizzativa . E purtroppo, secondo Auriemma questo contatto non sono stati i magistrati ad interromperlo, ma non è stato coltivato dal ministro . Anche a Milano non sono stati teneri col Guardasigilli. Il segretario dell'Anm meneghina, Paolo Carfì ha svolto una relazione molto ironica. Per ammodernare il sistema giustizia - ha detto il magistrato - la legislatura s è aperta con una legge di cui veramente gli operatori del diritto sentivano la mancanza la riforma del delitto di falso in bilancio, grazie alla quale gran parte dei relativi procedimenti ha finalmente trovato una pronta e rapida definizione subito sono seguite altre leggi fondamentali per l'ammodernamento del sistema, come la legge sulle rogatorie, la Cirami, il Lodo Schifani ed infine quella sull'inappellabilità delle sentenze di assoluzione da parte del Pm . Tutte leggi, ha proseguito Carfì, che perseguivano lo stesso scopo e ovviamente mi riferisco a quello di risolvere il grave problema delle lungaggini dei processi e non altri scopi sui quali si è pure maliziosamente fantasticato . Per proseguire la lunga lista, anche l'Anm toscana ha invitato le toghe a disertare la cerimonia la linea perseguita al governo - è stato illustrato ieri in assemblea - punta a svilire la funzione giudiziaria, per ridurre la magistratura al pari di un qualsiasi ordine professionale, mentre non è stata approvata una sola norma che abbia accorciato le durate dei processi o che abbia portato investimenti . Un po' ovunque ci saranno assemblee in strada, come ad esempio a Palermo, dove non è la prima volta che le toghe si fermeranno in piazza per spiegare ai cittadini i motivi della loro protesta. Certo è che ovunque nelle Aule di corte d'appello si registrerà l'assenza delle toghe. Ieri intanto il Consiglio superiore della magistratura ha approvato la risoluzione presentata mercoledì sui fondi per il settore informatico leggibile tra i documenti correlati . Presentato dai togati di Md e Movimenti riuniti, il documento è stato sottoscritto da tutti gli altri componenti dell'organo di autogoverno, compreso il vicepresidente Virginio Rognoni, tranne Mariella Ventura Sarno laico in quota Lega . Con esso il Csm chiede al ministro un sollecito confronto , al quale spetta per Costituzione la responsabilità di adottare i provvedimenti in materia di organizzazione e funzionamento dei servizi relativi alla Giustizia vedi tra gli arretrati del 26 gennaio . Anche la giunta esecutiva centrale dell'Anm ieri ha espresso allarme per la riduzione quasi integrale dei servizi di assistenza tecnica unificata che in base alla nota della Direzione generale sistemi informativi automatizzati del 17 gennaio 2006 impone la cessazione di ogni presidio e la manutenzione delle sale server dei Tribunali non sede di distretto la limitazione dell'assistenza per i soli interventi urgenti la limitazione dell'assistenza sempre per interventi urgenti alle postazioni di lavoro considerate critiche entro il quorum del 15 per cento delle postazioni di lavoro attuali . In questa situazione emergenziale, hanno detto i vertici del sindacato, si potrà progettare poco e male, ma non si potrà garantire l'uso di ciò che si sarà progettato, giacché da domani sarà impossibile mantenere i servizi telematici attualmente in corso, quali per esempio il programma Polisweb per accedere alle informazioni dei registri generali del contenzioso civile il rilascio di certificati penali catalogazione e accesso telematico alle sentenze e provvedimenti giurisdizionali . Sarà impossibile continuare a mantenere l'iscrizione e registrazione di procedimenti penali e civili sui registri telematici, registri di cui è stata adottata l'amministrazione fin dagli inizi degli anni Novanta e che non hanno avuto negli ultimi anni interventi di rinnovo rispettare termini e scadenze con tutte le conseguenze che ne deriveranno scarcerazioni per termini di custodie cautelari inesorabilmente scaduti processi viziati da prove inutilizzabili per essere state assunte a termine di indagine scaduti . I magistrati non potranno usare i computer personali in gran parte obsoleti, man mano che si renderà necessaria l'assistenza tecnica, ormai praticamente indisponibile . Per tutto questo, ma soprattutto per cinque anni di richieste inevase domani in Corte d'appello i magistrati non ci saranno. p.a.

Consiglio superiore della magistratura Stanziamenti per le strutture informatiche Risoluzione inserita ai sensi dell'articolo 45 del regolamento Approvata il 26 gennaio 2006 In questi anni si è diffusa la consapevolezza dell'importanza dello strumento informatico per accelerare i processi e migliorare le funzionalità complessiva dell'organizzazione giudiziaria ed il servizio giustizia reso ai cittadini nel contempo è stato progressivamente -se pur faticosamente - portato avanti il progetto di informatizzazione dei servizi giudiziari, rendendo irreversibile il ritorno a forme di organizzazione ormai superate. Il 2 agosto 2002, all'atto dell'elezione del V. Presidente di questo Consiglio, il Presidente della Repubblica ha sollecitato una svolta coraggiosa nel campo dell'informatica per affrontare il problema della durata eccessiva dei processi . Nella seduta consiliare del 18 dicembre 2002 il Ministro della Giustizia ha affermato l'importanza dell'informatica e la necessità di procedere al più presto con il processo di informatizzazione . Costante è stato l'impegno del Consiglio nel favorire e promuovere lo sviluppo dell' informatica presso gli uffici, anche attraverso l'opera dei magistrati referenti distrettuali per l'informatica. Pur se lo strumento informatico appare sempre più vitale per il funzionamento degli uffici giudiziari, la legge finanziaria del 2006 prevede una riduzione complessiva degli stanziamenti relativi ai servizi informatici del Ministero della Giustizia -per le spese correnti sono stati stanziati 56.420.572 euro, rispetto a 98.080.248 euro previsti nel 2005, con una riduzione del 42%. In particolare, si prevedono per l'assistenza sistemistica e della rete, 44.285.199 euro rispetto a 81.977.740 euro del 2005, con una riduzione del 46% -per gli investimenti sono stati stanziati 26.942.928 euro, rispetto a 38.747.369 euro del 2005, con una riduzione del 30%. Peraltro le somme stanziate in alcuni casi sono perfino insufficienti a fare fronte agli impegni già assunti. Le somme stanziate impongono una riduzione consistente degli investimenti, impedendo il rinnovo delle dotazioni informatiche degli uffici sempre più obsolete, e -in misura ancora più rilevanterendono problematica l'erogazione dei servizi di assistenza e manutenzione, ridotti in questi giorni ai soli interventi urgenti e indifferibili. La gravità della situazione è stata rappresentata ripetutamente al Consiglio con riferimento alle ricadute sulla celebrazione dei processi -civili e penalie sulle indagini in materia di terrorismo che necessitano di un urgente adeguamento delle apparecchiature informatiche. In mancanza di un concreto e tempestivo ripensamento è ipotizzabile un rallentamento se non l'arresto del processo di informatizzazione degli uffici giudiziari faticosamente avviato in questi anni con ricadute gravissime sull'organizzazione degli uffici giudiziari e sulla lunghezza dei processi. Al Ministro della Giustizia, che il Consiglio ha invitato ad un confronto sui temi dell'organizzazione con delibera dell'1 dicembre 2004, spetta per costituzione la responsabilità di adottare i provvedimenti in materia di organizzazione e funzionamento dei servizi relativi alla giustizia. Ciò premesso, il Consiglio auspica che siano adottati tutti gli interventi necessari per evitare il verificarsi dei gravi pregiudizi ricordati in premessa dispone che presso la competente commissione si apra una pratica, da trattare con urgenza, relativa alle ricadute organizzative conseguenti alle gravi difficoltà di funzionamento dei servizi informatici presso gli uffici giudiziari.