Centri di permanenza temporanea, istituita una commissione ministeriale

Soddisfazione da parte dell'Associazione giovani avvocati che la settimana scorsa ha presentato al ministro della Solidarietà sociale una proposta di legge per sostituire i Cpt con centri di accoglienza gestiti da associazioni no profit ed enti locali

Centri di permanenza temporanea opportuna la scelta di istituire una commissione che verifichi le condizioni dei centri esistenti, in vista del loro superamento quale strumento per l'identificazione degli immigrati clandestini. L'associazione italiana giovani avvocati guidata da Valter Militi ha espresso ieri soddisfazione per la decisione del Ministero. Del resto, una settimana fa una delegazione dei giovani avvocati aveva presentato al ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero, una proposta di legge, con una relazione di accompagnamento, finalizzata alla sostituzione dei Centri di permanenza temporanea con i centri di accoglienza fondati e gestiti da associazioni no profit e dagli enti locali, strutture queste sicuramente più rispettose dei diritti umani si veda in proposito il quotidiano dello scorso 8 giugno . Da mesi l'Aiga conduce la battaglia per la tutela degli ipodifesi, con particolare riferimento alla posizione dei cittadini stranieri costretti, senza aver commesso alcun reato, a un periodo di restrizione della libertà personale, che la Corte costituzionale e la Corte europea dei diritti umani equiparano a tutti gli effetti alla detenzione.