Start-Up innovative, al via il nuovo ""Smart&Start""

E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 13 novembre 2014 il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 24 settembre 2014, con il quale sono state fissate nuove regole per accedere al piano di agevolazioni a sostegno delle Start-Up innovative denominato Smart& amp Start , nato con i decreti del 6 marzo e del 30 ottobre 2013. Tra le novità, l'estensione delle agevolazioni a tutte le regioni italiane.

Smart& amp Start versione 2.0. Cambia pelle il piano di incentivi per la nascita e lo sviluppo delle Start-Up innovative denominato Smart& amp Start , nato con il d.m. del 6 marzo 2013 per le neonate Start-Up delle regioni del Mezzogiorno e poi esteso, con il d.m. del 30 ottobre 2013, a quelle operanti nel cratere sismico aquilano. Il vecchio piano, infatti, lascia il posto al nuovo Smart& amp Start , disciplinato dal Ministero dello Sviluppo Economico con il decreto del 24 settembre 2014, approdato ieri in Gazzetta Ufficiale Serie Generale, numero 264 . Nuove domande. Da ieri, dunque, non è più possibile richiedere le agevolazioni del vecchio bando Smart& amp Start le domande già pervenute proseguiranno il normale iter di valutazione da parte di Invitalia l’Agenzia governativa che gestisce l’intervento , mentre le domande a valere sul nuovo intervento potranno essere presentate, esclusivamente online, a partire dalla data che sarà indicata nella circolare ministeriale di prossima adozione, che fornirà anche chiarimenti e dettagli riguardo ai requisiti dei piani d’impresa e alle spese ammissibili, ai criteri e agli iter di valutazione, alle modalità di presentazione delle domande di agevolazione, nonché alle modalità di erogazione e ai controlli. Eventuali domande di agevolazione presentate dalle imprese nel periodo intercorrente tra il 13 novembre 2014 e il termine iniziale che sarà indicato nella circolare ministeriale non saranno prese in considerazione. Le novità. Tra le novità introdotte dal Decreto • soggetti beneficiari le agevolazioni del nuovo piano le risorse disponibili sono pari a circa 200 milioni di euro sono destinate alle Start-Up innovative come definite dall'articolo 25, comma 2, d.l. numero 179/2012 costituite da non più di 48 mesi e non da non più di 6 mesi, come in precedenza di piccole dimensioni, iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese e con sede legale e operativa in tutto il territorio nazionale e non più solo nelle regioni del Mezzogiorno e nel cratere sismico aquilano , nonché alle persone fisiche che intendono avviare una Start-Up innovativa, «ivi compresi i cittadini stranieri in possesso del visto Start-Up» • tipologia dell'agevolazione il contributo sui costi sostenuti nei primi quattro anni, previsto nel vecchio Smart& amp Start , viene sostituito da un finanziamento agevolato a tasso zero, da restituire in 10 anni, che potrà arrivare fino al 70% dell’investimento totale o all’80% se la Start-Up è costituita esclusivamente da donne o da giovani, oppure se al suo interno c’è almeno un dottore di ricerca italiano che sta lavorando all’estero e sceglie di rientrare in Italia per le Start-Up con sede nel Mezzogiorno e nel cratere sismico aquilano è previsto anche un contributo a fondo perduto del 20% sui costi ammissibili per le sole imprese costituite da non più di 12 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, son previsti servizi di tutoraggio tecnico-gestionale • ambito oggettivo l’agevolazione è destinata a programmi d’investimento e costi d’esercizio realizzati e sostenuti nell’ambito di piani d’impresa caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo, e/o mirati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell'economia digitale, e/o finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata nel precedente bando si parlava invece di piani di impresa che prevedono l’introduzione di nuove soluzioni organizzative o produttive e/o che sono orientati a nuovi mercati • importo finanziabile per le agevolazioni sono disponibili circa 200 milioni di euro, e l’importo massimo finanziabile passa da 500 mila a 1,5 milioni di euro. fonte www.fiscopiu.it

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