Il XXXII Congresso Forense vissuto in streaming

Dopo le relazioni del CNF ed OUA, altrettanti resoconti di una stagione appena trascorsa, il Presidente di Cassa Forense, con effetti ottici, ha portato con renziana bravura la platea verso “forenseland” dove si deve sognare con “spending ovation”, che sarebbe standing ovation se il reddito dell’Avvocatura fosse in aumento mentre, purtroppo, è in costante declino con quelle inevitabili conseguenze sulla stabilità economico–finanziaria della Fondazione e delle quali nessuno vuole parlare!

Ho seguito i lavori in streaming, che è un po’ come vedere il calcio in TV senza vivere l’atmosfera dello stadio, senza gossip e senza dietrologia. Dopo le relazioni del CNF ed OUA, altrettanti resoconti di una stagione appena trascorsa, il Presidente di Cassa Forense, con effetti ottici, ha portato con renziana bravura la platea verso “forenseland” dove si deve sognare con spending ovation che sarebbe standing ovation se il reddito dell’Avvocatura fosse in aumento mentre, purtroppo, è in costante declino con quelle inevitabili conseguenze sulla stabilità economico – finanziaria della Fondazione delle quali nessuno vuole parlare! Per le mozioni sul campo a dare contenuto all’articolo 39 della legge 247/2012 la corazzata dei quotisti e dei riservisti capitanata da Triveneto, ANF, AIGA ed altri. Per la democrazia più partecipata la rete con molti gruppi, spesso in contrasto tra di loro. Importante sulla bilancia degli equilibri l’intervento dell’inossidabile Maurizio De Tilla. Al voto, al voto. Tutte le mozioni sull’articolo 39 della legge 247/2012 sono state bocciate. Eppur, mi riferiscono a margine del buffet, di vincitori e vinti secondo l’italico costume dove si vince anche se si perde meno dell’avversario. Applausi scroscianti al Ministro Orlando mentre l’Associazione Nazionale Magistrati polemizza con il Governo la riforma del Governo non migliorerà la giustizia, i numeri contano più delle parole, i Magistrati italiani i più produttivi in Europa, da Renzi affermazioni non corrispondenti alla realtà . Dal voto, secondo il vecchio regolamento, escono i nuovi delegati OUA che resteranno in funzione per il prossimo biennio sino al XXXIII Congresso Nazionale Forense che si terrà a Rimini. Maurizio De Tilla resta fuori, anche se per un soffio, ma trova conferma il suo diritto, come quello di altri, a fare il nonno a tempo pieno. Alcune osservazioni Posso fare alcune osservazioni - le associazioni cd. maggiormente rappresentative e le unioni regionali schierate a sostegno delle quote non hanno avuto il sopravvento - la rete, sia pure scombinata e frastagliata, ha affondato quote e riserve ma qui viene il difficile. Ora la rete dovrà costruire evitando gli errori degli altri e saper ascoltare le altrui esigenze e proposte non solo – come acutamente ha scritto Dario Greco di Palermo – “Per poter fare tutti insieme un nuovo passo in avanti, ma per compiere un salto lasciandoci alle spalle le macerie del passato”. Dobbiamo arrivare quanto prima ad una governance dinamica e moderna la Federordini sarebbe solo un tuffo carpiato con avvitamento nel passato che non c’è più . Un delegato per distretto, con qualche correzione per i distretti più numerosi, tutti eletti sulla base di programmi dettagliati, assistiti da un centro studi dove devono trovare posto le migliori professionalità dei vari settori per stare ad horas sui problemi dell’Avvocatura italiana. Possiamo farcela? Certamente sì se abbandoneremo gli egoismi di parte dilaganti in Laguna.