Rc-Auto, sull'allargamento della Cid l'Authority incassa il plauso dei consumatori

Adusbef e Federconsumatori sono in piena sintonia con l'orientamento del Garante appena segnalato alle Camere. Ma è un'ipotesi che, secondo le associazioni, finirà per trovare notevoli resistenze in un settore che non brilla per chiarezza

L'Antritrust, che appena pochi giorni fa vedere nella sezione Arretrati nell'edizione di martedì 7 giugno 2005 aveva inviato un parere sullo schema del nuovo Codice delle assicurazioni - attualmente all'esame delle Camere - incassa il primo consenso, non piccolo vista la rappresentatività sottostante, sull'ipotesi di un allargamento della Cid, la Convenzione sull'indennizzo diretto. A sostenere la posizione dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato si schierano infatti Adusbef e Federconsumatori, che, plauso a parte, non nascondono un realistico pessimismo. Pur essendo in sintonia - commentano in una nota le due organizzazioni - tali suggerimenti di mercato finiranno per scontrarsi con resistenze, consolidate rendite di posizione, meccanismi poco chiari e trasparenti . E proprio per restare sul tema dell'indennizzo diretto, entrambe le associazioni ricordano di aver inoltrato senza alcun risultato all'Ania l'associazione nazionale di categoria delle imprese assicuratrici una proposta per l'estensione della Cid rivolta a migliorare il servizio e ad incidere sui costi dei risarcimenti una proposta mai giunta ad una fase di discussione in sede Ania e sulla quale c'era stato l'interessamento di una grande compagnia, anch'esso poi rimasto senza esiti concreti. In tema di concorrenza reale e libera, sostengono in sostanza le associazioni dei consumatori, il settore delle assicurazioni non brilla. È dalla liberalizzazione tariffaria del 1 luglio 1994 -sostengono Adusbef e Federconsumatori in una nota - che le compagnie, invece di attivare una sana concorrenza per abbassare i costi della Rc-Auto, combattere le frodi con una banca dati, avviare una campagna di informazione e di prevenzione sulla sicurezza, hanno preferito politiche di cartello che hanno addossato anche agli assicurati virtuosi che non hanno prodotto mai incidenti, gli altissimi costi delle polizze, aumentate solo negli ultimi otto anni del 108 per cento Fonte Eurostat . Che interesse può avere una compagnia, che adotta una sana concorrenza nel ricco segmento della Rc-Auto 7,5 miliardi di utili nel biennio 2003-2004 a migliorare la qualità del servizio, velocizzare l'indennizzo dei danni, non fare ricorso pretestuoso ai tribunali confidando nei tempi lunghi della giustizia per rinviare sine-die la rifusione dell'equo indennizzo, fidelizzare la clientela con servizi di qualità, se delega ad altra sconosciuta per l'assicurato compagnia che non ha avuto alcun rapporto con quel cliente, il risarcimento dei danni? . Interrogativo retorico, certamente, ma l'Antitrust esiste, non sarà velocissimo ma c'è. E la sua esistenza e l'efficacia di alcuni suoi pungoli è attestata, con periodicità costante, da tutte le lamentazioni immotivate quelle motivate, è ovvio, non sono in discussione di chi vede, giorno dopo giorno, farsi sempre più precari privilegi e rendite di posizione che contribuiscono a renderci, per ora, assai poco europei.