I gladiatori dell'autonomia (delle professioni) e dei diritti (dei cittadini

In migliaia al Colosseo avvocati in testa. Per gli organizzatori 50mila, poco più di 20mila per la Digos come quando a sfilare erano gli operai . Mantini Margherita in delegazione con De Tilla da Prodi che promette confronti anche con l'Europa

Cinquantamila avvocati ieri a Roma poco più di ventimila secondo la Digos sono scesi in piazza contro la legge Bersani e la Finanziaria per difendere l'autonomia delle professioni e i diritti dei cittadini. Il corteo di oggi ieri per chi legge ndr - ha detto Maurizio De Tilla, presidente dell'Adepp Associazione degli enti previdenziali privati e della Fbe avvocati europei - è stato un successo superiore ad ogni aspettativa . Alcune migliaia di liberi professionisti, dagli architetti agli avvocati, dai chimici agli agronomi, fino a commercialisti e geometri, giunti da tutta Italia per protestare, hanno sfilato nella capitale per opporsi a una Finanziaria che aumenta le tasse e che vuole colpire le professioni e gli enti previdenziali privati. Il Corteo è partito dal Colosseo, ha percorso via dei Fori imperiali e si è raccolto in piazza Venezia dove la manifestazione si è conclusa con gli interventi dei rappresentanti della categoria che hanno aderito alla protesta. Alla manifestazione di ieri ha aderito anche il Consiglio nazionale forense per ribadire la ferma richiesta al Parlamento e al Governo di conferma delle garanzie costituzionali dei diritti dei professionisti e, in particolare, delle guarentigie dell'Avvocatura, della giurisdizione esclusiva riconosciuta al Cnf e ai principi di autogoverno, indipendenza e autodisciplina che la Costituzione e l'Ordinamento assicurano . Tutto ciò, ha continuato il Cnf perché l'Avvocatura possa espletare le sue funzioni sociali di tutela dei diritti dei cittadini, di sussidio all'amministrazione della Giustizia e di insopprimibile collaborazione alle attività economiche . La protesta è stata appoggiata anche da molti parlamentari tra cui Gianfranco Fini An , Gianni Alemanno An Sandro Bondi Fi Roberto Castelli Lega , Erminia Mazzoni Udc , Michele Vietti Udc e Pierluigi Mantini Margherita . Dopo la Bersani-Visco e gli attacchi al sistema ordinistico - ha commentato De Tilla - assistiamo ancora ad un ostinato rifiuto delle più elementari regole della democrazia. Se si continua a non voler dialogare, torneremo a manifestare a novembre e questa piazza non sarà sufficientemente capiente per contenerci . La manifestazione di oggi ieri per chi legge ndr - ha dichiarato Gaetano Stella presidente di Confprofessioni Confederazione sindacale italiana libere professioni - è la risposta al tentativo evidente di voler cancellare, con il pretesto delle riforme, la figura del libero professionista. Quello che noi auspichiamo dal Governo è un confronto serio con il mondo delle libere professioni per arrivare a riforme reali, utili al Paese e che non assomiglino a una vendetta verso i liberi professionisti e un'ampia fetta di cittadini . Una delegazione del Cup insieme al presidente dell'Adepp e a Pierluigi Mantini, componente della commissione Giustizia della Camera dei deputati ieri ha incontrato il presidente del Consiglio Romano Prodi il quale ha assicurato ai professionisti che ci sarà un ulteriore confronto. Il premier, infatti, ha assegnato a Mantini il ruolo di relatore della Commissione Giustizia, con il compito di riorganizzare e coordinare i testi di riforma del sistema professionale già presentati in Parlamento. Per cui i rappresentanti del mondo professionale verranno ascoltati nelle sedi opportune. Tuttavia, ha messo in guardia Michelina Grillo, Pino Pisicchio Italia dei valori presidente della commissione Giustizia di Montecitorio ha spiegato che i disegni di legge sono stati assegnati alle commissioni riunite Giustizia e Attività produttive della Camera e quindi i tempi per le audizioni saranno ristretti. Quanto all'incontro con Prodi, il presidente della Cassa forense non si è detto soddisfatto e ha aggiunto Se 50 mila professionisti fossero scesi in piazza in Gran Bretagna, Tony Blair avrebbe immediatamente deciso di incontrarli e discutere con loro. Se in Italia non succede la stessa cosa è perché si decide di ignorare le richieste del ceto medio produttivo di questo Paese . Soddisfazione ha espresso, invece, il presidente del Cup Raffaele Sirica per le aperture, anche se non precise, del premier nei confronti dei professionisti. Prodi, infatti, ha detto ancora Sirica ha promesso un nuovo incontro tra Governo e rappresentanti degli Ordini per discutere di riforma e problemi delle professioni . Ma non solo, il presidente del Consiglio, ha concluso il leader del Cup, ci ha anche assicurato che il referente per la riforma delle professioni, allo studio del Governo, è il ministero della Giustizia e il deputato Peirluigi Mantini sarà il relatore della Commissione Giustizia, con il compito di riorganizzare e coordinare i testi di riforma del sistema professionale già presentati in Parlamento . Quello che serve, ha detto ieri il presidente dell'Organismo politico, è un tavolo dei volenterosi che superi contrapposizioni schematiche e si prefigga il solo scopo di realizzare una riforma di cui l'Italia non può più fare a meno. I progetti calati dall'alto, frutto della scienza di pochi tecnici ministeriali, hanno già prodotto dieci anni di fallimenti. Noi siamo disponibili a lavorare con tutti sin da domani . Se il Governo, però, non darà segnali concreti per aprire un confronto con la categoria, ha concluso Michelina Grillo, sono pronte altre iniziative di protesta, con astensione degli avvocati dalle udienze dal 13 al 18 novembre e dall'11 al 16 dicembre. Alla manifestazione era presente anche l'Aiga che, nel sostenere la legittima protesta delle categorie professionali, vuole soprattutto essere propositiva e dedicherà la conferenza nazionale, che si terrà a Bergamo il 20 e 21 ottobre, ai problemi dei giovani professionisti. L'obiettivo è quello di confrontarsi con le altre categorie produttive e con tutte le forze politiche, per individuare le migliori e più efficaci iniziative di sostegno a chi, affacciandosi nel mondo della professione, investe su sé stesso e cerca di contribuire allo sviluppo del Paese, né più né meno di un giovane imprenditore . Cristina Cappuccini