Il divieto di stadio cede il passo alla Storia

Annullato il provvedimento del prefetto di Firenze per un tifoso-giocatore che doveva partecipare ad un incontro storico-rievocativo organizzato da enti locali. Il Daspo vale solo per le manifestazioni targate Coni

Daspo, non si può applicare alle manifestazioni sportive di carattere storico rievocativo. A chiarirlo è stata la prima sezione del Tar Toscana con la sentenza 1440/06 depositata lo scorso 2 maggio e qui leggibile nei documenti correlati . I giudici fiorentini hanno accolto il ricorso di un giocatore che si era visto rigettare l'istanza gerarchica contro il divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive. Si trattava di un provvedimento disposto nei suoi confronti dalla Prefettura di Firenze per aver preso parte a una rissa in occasione dell'incontro di calcio storico fiorentino del 30 maggio 1999. I magistrati amministrativi non hanno incertezze il Daspo non si applica a manifestazioni di carattere prevalentemente storico-rievocativo organizzate dagli enti locali e non da quelli riconosciuti dal Coni. Del resto, ha concluso il Tribunale toscano, l'articolo 6 della legge 401/89 e successive modifiche si applica a coloro che abbiano preso parte attiva a episodi di violenza in occasione di manifestazioni sportive e non durante eventi di carattere storico-rievocativo. cri.cap

Tar Toscana - Sezione prima - sentenza 11-26 aprile 2006, n. 1440 Presidente ed estensore Vacirca Ricorrente Nappi Fatto e diritto Il ricorrente, giocatore di parte azzurra, ha impugnato la decisione di rigetto del ricorso gerarchico avverso il divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive, adottato nei suoi confronti per aver preso parte a una rissa in occasione dell'incontro di calcio storico fiorentino del 30 maggio 1999. Il ricorso è fondato per il primo assorbente motivo. L'articolo 6 della legge 401/89 e successive modificazioni si applica a coloro che abbiano preso parte attiva a episodi di violenza in occasione di manifestazioni sportive e non in occasione di manifestazioni di carattere storico-rievocativo. Tale interpretazione della normativa, già desumibile dall'inserimento dell'articolo 6 citato in una legge volta a garantire la correttezza delle competizioni sportive, individuate dall'articolo 1, è stata confermata dall'articolo 2bis del Dl 336/01, convertito, con modificazioni, in l. 19 ottobre 2001, n. 377, che così dispone Norme di interpretazione autentica. 1. Per manifestazioni sportive ai sensi degli articoli 1 [che sostituisce alcuni commi dell'articolo 6 della legge 401/89] e 2, si intendono le competizioni che si svolgono nell'ambito delle attività previste dalle federazioni sportive e dagli enti e organizzazioni riconosciuti dal Comitato olimpico nazionale italiano CONI . La normativa richiamata non è, quindi, applicabile a manifestazioni, di carattere prevalentemente storico-rievocativo, organizzate dal Comune di Firenze e non da enti riconosciuti dal CONI. Il ricorso deve, pertanto, essere accolto e il provvedimento impugnato deve essere annullato. Sussistono, tuttavia, giusti motivi per dichiarare compensate tra le parti le spese del giudizio. PQM Il Tar della Toscana, Sezione prima, accoglie il ricorso e annulla il provvedimento impugnato. Spese compensate. Ordina che la sentenza sia eseguita dall'Autorità amministrativa. ?? ?? ?? ?? 2 / 1 Ric. n. 942/00