Revisione di 69 studi di settore: bisogna aggiornarli alla mutata realtà economica

Con il provvedimento prot. n. 11788 del 28 gennaio 2013, l’Agenzia delle Entrate ha stilato l’elenco delle attività economiche da revisionare per il periodo d’imposta 2013.

Il provvedimento, Protocollo n. 2013/11788, emanato il 28 gennaio 2013 dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, reca il programma delle revisioni degli studi di settore applicabili a partire dal periodo di imposta 2013 e modifica della composizione degli Osservatori Regionali per gli studi di settore. Gli studi di settore. Il provvedimento viene emanato in base all’art. 10- bis , legge n. 146/1998, che demanda all’Agenzia delle Entrate la programmazione della revisione degli studi di settore entro il mese di febbraio di ciascun anno. Gli studi di settore sono uno strumento accertativo nelle mani del fisco, istituito nel 1993 con il d.l. n. 331. L’art. 62- bis ne fissa anche le finalità rendere più efficace l’azione accertatrice e consentire una più articolata determinazione dei coefficienti presuntivi . Gli studi devono essere rivisti, al massimo, ogni tre anni dalla loro entrata in vigore o dalla loro precedente revisione. L’obiettivo è di mantenere nel medio periodo la loro capacità di fotografare la realtà economica cui si riferiscono. La partecipazione locale. L’Agenzia delle Entrate provvede, inoltre, a fornire a dirigenti o funzionari delle Direzioni Provinciali la possibilità di essere nominati membri supplenti degli Osservatori regionali, per rafforzare la partecipazione e l’adeguamento degli studi alle realtà economiche locali. 69 revisioni, gelatai in anticipo. Vengono quindi individuati 69 studi da revisionare. 68 di questi sono stati approvati per la prima volta nel 2010, necessario quindi il loro aggiornamento. Uno, il VG37U , su gelaterie e pasticcerie, approvato per la prima volta nel 2011, è stato revisionato in anticipo per aggiornarlo alle nuove informazioni acquisite. Tra le altre, le attività investite sono panifici, calzolai, alberghi, supermercati, farmacie, fotografi, gioiellieri. Gli studi di settore così individuati, approvati anche dalla Commissione degli esperti, potranno essere applicabili a partire dal periodo di imposta 2013, dopo che anche il Ministro dell’Economia e delle Finanze avrà approvato con decreto.

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