Il CNF rimanda la multa al mittente e chiede l’ultima parola al giudice amministrativo

Dopo aver avuto notizia della pesante multa ricevuta dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato venerdì 14 novembre 2014, il CNF ha prontamente reagito diffondendo sul proprio sito Internet un comunicato stampa in cui ha rivolto pesanti accuse all’Antitrust e ha manifestato la propria intenzione di presentare ricorso al giudice amministrativo.

La reazione del CNF. Dopo aver ricevuto una multa di quasi un milione di euro da parte dell’Antitrust «per aver ristretto la concorrenza, limitando l’autonomia degli avvocati in materia di compensi professionali», il CNF passa al contrattacco e, in un comunicato stampa diffuso poche ore dopo la notizia, illustra reazioni e prossime mosse da compiere. Il provvedimento sanzionatorio, definito dal Consiglio Nazionale Forense «abnorme e sproporzionato» sia nel merito che nella procedura, verrà impugnato davanti al giudice amministrativo. Le accuse. Il CNF rivolge una pesante accusa all’Antitrust, che ha emesso «un provvedimento certamente frutto di superficiali letture delle normative in esso richiamate e dei fatti contestati, ispirato a noti pregiudizi». Nel mirino anche la quantificazione della sanzione, considerata «assurda». Il CNF chiude poi con una critica feroce ad un livello più generale «La cosa forse più grave è che il codice etico posto a base della tutela dei cittadini sia considerato alla stregua di intese anticoncorrenziali accedendo all’idea che l’etica debba essere esclusa dai rapporti economici».