Per la certificazione delle somme dovute c’è la piattaforma elettronica

Ai fini della certificazione delle somme dovute per somministrazioni, forniture e appalti, le amministrazioni pubbliche provvedono a registrarsi sulla apposita piattaforma elettronica predisposta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, entro 20 giorni dalla data di entrata in vigore del d.l. n. 35/2013. La mancata registrazione entro il termine è rilevante ai fini della misurazione e della valutazione della performance individuale dei dirigenti responsabili e comporta responsabilità dirigenziale e disciplinare, oltre che una sanzione pecuniaria. Ma alcune novità sono state introdotte anche per quanto riguarda la TARES e l’IMU

Ricognizione dei debiti contratti dalle pubbliche amministrazioni art. 7 . Dal 1 giugno 2013 al 15 settembre 2013, mediante la piattaforma elettronica le pubbliche amministrazioni debitrici comunicano l’elenco completo dei debiti certi, liquidi ed esigibili, maturati alla data del 31 dicembre 2012, con l’indicazione dei dati identificativi del creditore, dando separata evidenza ai crediti già oggetto di cessione o certificazione. Il mancato adempimento da parte delle pubbliche amministrazioni debitrici rileva ai fini della misurazione e della valutazione della performance individuale dei dirigenti responsabili e comporta responsabilità dirigenziale e disciplinare. Il creditore può segnalare all’amministrazione pubblica debitrice l’importo e gli estremi identificativi del credito vantato nei confronti della stessa. In caso di omessa, incompleta o erronea comunicazione da parte dell’amministrazione pubblica di uno o più debiti, il creditore può richiederne la correzione o l’integrazione. Decorsi 15 giorni dalla data di ricevimento della richiesta senza che l’amministrazione abbia provveduto ovvero espresso un motivato diniego, il creditore può presentare istanza di nomina di un Commissario ad acta , mediante la piattaforma elettronica e con oneri a carico dell’amministrazione debitrice. Entro il 15 settembre 2013, le banche e gli intermediari finanziari autorizzati, per il tramite dell’Associazione Bancaria Italiana, comunicano al Ministero dell’Economia e delle Finanze l’elenco completo dei debiti certi, liquidi ed esigibili nei confronti di pubbliche amministrazioni maturati alla data del 31 dicembre 2012 che sono stati oggetto di cessione, con l’indicazione dei dati identificativi del cedente, del cessionario e dell’amministrazione debitrice e distinguendo tra cessioni pro-soluto e cessioni pro-solvendo. Nel rispetto degli obiettivi di finanza pubblica, previa intesa con le Autorità europee e su deliberazione delle Camere, la legge di stabilità per il 2014 può autorizzare il pagamento mediante assegnazione di titoli di Stato dei debiti delle amministrazioni pubbliche che hanno formato oggetto di cessione da parte dei creditori in favore di banche o intermediari finanziari. Semplificazione e detassazione della cessione dei crediti nei confronti delle pubbliche amministrazioni art. 8 . Sono esenti da imposte, tasse e diritti di qualsiasi tipo gli atti di cessione dei crediti certi, liquidi ed esigibili maturati alla data del 31 dicembre 2012 per somministrazioni, forniture ed appalti nei confronti delle amministrazioni pubbliche. Questa regola non si applica all’Imposta sul Valore Aggiunto. Compensazioni tra certificazioni e crediti tributari art. 9 . L’art. 9, d.l. n. 35/2013 introduce l’art. 28 quater d.p.r. 29 settembre 1973, in materia di compensazioni di crediti con somme dovute in base agli istituti definitori della pretesa tributaria e deflativi del contenzioso tributario. In base alla nuova disciplina, i crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, maturati al 31 dicembre 2012 nei confronti dello Stato, degli enti pubblici nazionali, delle Regioni, degli enti locali e degli enti del Servizio Sanitario Nazionale per somministrazione, forniture e appalti, possono essere compensati con le somme dovute a seguito dei varo procedimenti di definizione concordata della pretesa tributaria previsti nel nostro ordinamento accertamento con adesione, conciliazione giudiziale, mediazione ecc. . È necessario che il credito sia certificato ai sensi dell’art. 9, comma 3 bis , d.l. 29 novembre 2008, n. 185 o ai sensi dell’articolo 9, comma 3 ter , lett. b , ultimo periodo, del medesimo decreto . La compensazione è trasmessa dall’Agenzia delle Entrate alla piattaforma elettronica per la gestione telematica del rilascio delle certificazioni. Termini e modalità di attuazione della nuova disciplina sono stabiliti con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze. A decorrere dall’anno 2014, il limite massimo dei crediti di imposta e dei contributi compensabili è aumentato da 516.000 euro a 700.000 euro art. 34, comma 1, l. 29 dicembre 2000, n. 302 . Disposizioni in materia di versamento di tributi locali art. 10 TARES In materia di TARES, sono introdotte alcune regole valevoli per il solo 2013. La scadenza e il numero delle rate di versamento sono stabilite dal comune con propria deliberazione adottata, anche nelle more della regolamentazione comunale del nuovo tributo, e pubblicata, anche sul sito web istituzionale, almeno trenta giorni prima della data di versamento. Ai fini del versamento delle prime due rate e comunque ad eccezione dell’ultima rata dello stesso, i comuni possono inviare ai contribuenti i modelli di pagamento precompilati già predisposti per il pagamento della TARSU o della TIA 1 o della TIA 2, ovvero indicare le altre modalità di pagamento già in uso per gli stessi prelievi. I pagamenti sono scomputati ai fini della determinazione dell’ultima rata dovuta, a titolo di TARES, per l’anno 2013. La maggiorazione standard pari a 0,30 euro per metro quadrato riservata allo Stato è versata in unica soluzione unitamente all’ultima rata. I comuni non possono aumentare la maggiorazione standard. Sono escluse dalla tassazione, ad eccezione delle aree scoperte operative, le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili e le aree comuni condominiali ex art. 1117 c.c. che non siano detenute o occupate in via esclusiva art. 14, comma 4, d.l. 6 dicembre 2011, n. 201 . I comuni possono continuare ad avvalersi per la riscossione del tributo dei soggetti affidatari del servizio di gestione dei rifiuti urbani. e IMU La dichiarazione IMU deve essere presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione del tributo. Dal 2013, le deliberazioni di approvazione delle aliquote e della detrazione nonché i regolamenti devono essere inviati esclusivamente per via telematica. L’efficacia delle deliberazioni e dei regolamenti decorre dalla data di pubblicazione su sito informatico. Il versamento della prima rata è eseguito sulla base degli atti pubblicati nel sito alla data del 16 maggio di ciascun anno di imposta. In caso di mancata pubblicazione entro il termine del 16 maggio, i soggetti passivi effettuano il versamento della prima rata pari al 50% dell’imposta dovuta calcolata sulla base dell’aliquota e della detrazione dei dodici mesi dell’anno precedente. Il versamento della seconda rata è eseguito, a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno, con eventuale conguaglio sulla prima rata versata, sulla base degli atti pubblicati alla data del 16 novembre di ciascun anno di imposta. In caso di mancata pubblicazione entro il termine del 16 novembre, si applicano gli atti pubblicati entro il 16 maggio dell’anno di riferimento oppure, in mancanza, quelli adottati per l’anno precedente. Misure per l’equilibrio finanziario della Regione Siciliana, della Regione Piemonte, nonché per la programmazione regionale del Fondo per lo sviluppo e la coesione art. 11 Regione Sicilia. Alla Regione Sicilia è attribuito il gettito delle imposte sui redditi prodotti dalle imprese industriali e commerciali, aventi sede legale fuori dal territorio regionale, in misura corrispondente alla quota riferibile agli impianti e agli stabilimenti ubicati all’interno dello stesso. Dal 2016, sono ridefiniti i rapporti finanziari fra Stato e Regione Sicilia e il simmetrico trasferimento di funzioni ancora svolte dallo Stato nel territorio regionale. Regione Piemonte. Per far fronte allo squilibrio finanziario derivante da debiti pregressi a carico del bilancio regionale inerenti i servizi di trasporto pubblico locale su gomma e di trasporto ferroviario regionale, la Regione Piemonte predispone un piano di rientro, nel quale dovranno essere individuate le necessarie azioni di razionalizzazione ed efficientamento. Per il finanziamento del piano di rientro, la Regione Piemonte è autorizzata ad utilizzare, per l’anno 2013, le risorse ad essa assegnate del Fondo per lo sviluppo e la coesione.