Regolamento Privacy UE: gli incontri con il Garante

In vista dell’entrata in vigore del Regolamento UE 2016/679, in materia di tutela delle persone fisiche nel trattamento dei dati personali e libera circolazione di tali dati, il Garante Privacy annuncia una serie di incontri con P.A. e imprese per fornire agli operatori del diritto indicazioni utili ad accompagnare il processo di adeguamento alle nuove norme.

Regolamento privacy. Verranno calendarizzati a partire dal mese di giugno gli incontri del Garante Privacy con pubbliche amministrazioni e imprese in vista dell’entrata in vigore il 25 maggio 2018 del cd. Regolamento Privacy UE. L’iniziativa del Garante mira a fornire ai soggetti pubblici e privati indicazioni utili per accompagnare il processo di adeguamento alle nuove norme. Il Garante ha annunciato, con la newsletter n. 428 del 25 maggio 2017, l’avvio di un primo ciclo di incontri con i vertici delle Amministrazioni centrali, degli Enti pubblici, delle Regioni, delle Province autonome, delle Autorità indipendenti e altri organismi rappresentativi per l’avvio di un confronto iniziale che consentirà di presentare le azioni già poste in essere, di condividere eventuali esigenze di chiarimenti, approfondimenti e riflessioni. Per quanto riguarda il mondo imprenditoriale, il Garante informa dell’avvio di analoghe iniziative con Abi, Ania e Confindustria. Sanità e vetri auto. Con la medesima newsletter, il Garante dà il via libera allo schema di regolamento del Ministero della sanità che disciplina il sistema informativo di supporto all’informatizzazione delle attività della Rete nazionale dei trapianti, volto a garantire la tracciabilità e la trasparenza nell’intero processo di donazione, prelievo, trapianto e post trapianto di organi, tessuti e cellule, nel quale verranno registrati anche i dati dei donatori di cellule riproduttive per la riproduzione medicalmente assistita di tipo eterologo. Infine il Garante ha respinto la richiesta di una società privata specializzata nella riparazione di cristalli per auto di istituire una banca dati dei propri clienti, richiesta motivata da finalità antifrode, sulle quali prevalgono però le garanzie di indipendenza nel monitoraggio del settore che non possono essere garantite da una società privata.