Carenze di risorse e materiali. Elenco e dettagli

di Marco Ubertini

di Marco Ubertini* Il comitato dei ministri del Consiglio d'Europa a conclusione della Risoluzione interinale ResDH 2005 114 del 30 novembre 2005 con la quale, dopo aver ricordato che il problema della durata eccessiva delle procedure giudiziarie, in ragione della sua persistenza e della sua ampiezza, costituisce un danno reale per il rispetto dello Stato di diritto in Italia , ha rimesso sotto stretta osservazione il sistema giudiziario italiano. Non solo. Il Comitato ha inoltre pregato insistentemente le autorità italiane di rafforzare il loro impegno politico e di fare del rispetto degli obblighi dell'Italia in virtù della Convenzione e delle sentenze della Corte una priorità effettiva, al fine di garantire il diritto ad un processo giusto in un termine ragionevole a tutti coloro che dipendono dalla giurisdizione dell'Italia ed ha chiesto alle autorità competenti di porre in essere una politica nazionale efficace, coordinata al più alto livello governativo, in vista di trovare una soluzione globale al problema, e di presentare, di qui al 2006 al più tardi, un nuovo piano d'azione basato sul bilancio dei risultati ottenuti e che contenga un approccio efficace per la sua messa in opera . Nei programmi di governo di entrambi gli schieramenti per la XV legislatura non v'è traccia però di un piano strutturale di riforma , né cenno a quello che è la più approfondita analisi del sistema giustizia italiano fatta negli ultima tempi, vale a dire il documento Cm/Inf 2005 33 che in 132 punti ad opera del Segretariato del Comitato di ministri del Consiglio d'Europa, la segretazione scade a giugno 2006 individua come obiettivo prioritario per risolvere i problemi del sistema giudiziario italiano il rafforzamento delle risorse materiali ed umane e l'adozione di misure adeguate concernenti la struttura delle giurisdizioni da prendersi dell'ambito di una strategia globale coerente . In questa situazione, dovrebbe essere dovere prioritario anche per i vertici dell'avvocatura farsi carico del problema lo impongono non solo l'interesse generale e gli obblighi che derivano dall'essere soggetto di giurisdizione, ma anche la necessità di tutelare gli interessi, anche economici, degli iscritti. Un apparato organizzativo della giustizia che non funziona, non solo non consente di mantenere gli attuali oltre 150 mila avvocati, il 50% dei quali, stando ai dati di Cassaforense, si dichiarano a livello di sussistenza, ma non fa sperare nulla di buono neppure per il futuro. IL PROBLEMA RISORSE DELL'ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA Le recenti notizie sulla sospensione della manutenzione ordinaria del sistema informatico giudiziario, allo stato garantito fino a fine giugno 2006, induce ad un approfondimento di un problema non nuovo da anni ogni riforma del sistema giustizia è condizionata dal purchè a costo zero , e la pregiudiziale pesa come un macigno. Si potrebbero fare decine di esempi, ma non è questo lo scopo qui si intende analizzare la situazione attuale, e per farlo con la massima obiettività possibile, ed anche per evitare sterili polemiche, si farà riferimento esclusivamente ai seguenti documenti ufficiali 1. tabella 5 bilancio 2005 2. verbali commissione giustizia su legge finanziaria 2006 3. documenti Ministero giustizia a CM e Cepej 4. relazione Corte dei conti Delibera n. 19/2005/G, del 20 luglio 2005 5. Ministero giustizia dipartimento Affari di giustizia circolare 15 marzo 2006. IL BILANCIO DELLA GIUSTIZIA SINTESI PER CENTRI DI SPESA Riassunta nella tavola che segue la ripartizione del bilancio del Ministero della giustizia per i 5 centri di responsabilità amministrativa , si considerano i bilanci di previsione ed assestato anno 2005 e di previsione 2006 riassunti nella tavola che segue Ministero della giustizia - tabella 5 - ripartizione delle spese anno 2005 previsione e assestato e 2006 previsione centri di spesa previsione 2005 assestato 2005 previsione 2006 variazioni assestato 2005 1 Gabinetto e uffici di diretta collaborazione 182.076.736 182.300.000 180.500.000 diminuzione di 1,8 ml. 2 Affari di giustizia 1.007.588.031 1.018.700.000 649.700.000 diminuzione 369,3 ml. 3 Organizzazione Giudiziaria, del personale e dei servizi 3.450.588.789 3.485.800.000 3.532.500.000 aumento 46,7 ml 4 Sistema penitenziario 2.585.442.031 2.586.600.000 2.802.700.000 aumento 216 milioni 5 Giustizia minorile 142.257.724 142.800.000 150.300.000 aumento 7,5 milioni e si analizzano, seppur in sintesi e con riferimento alle voci di più immediato interesse, le voci Organizzazione Giudiziaria, del personale e dei servizi e Affari di giustizia . Quanto a Organizzazione Giudiziaria, del personale e dei servizi centri di spesa previsione 2005 assestato 2005 previsione 2006 variazioni assestato 2005 3 Organizzazione Giudiziaria, del personale e dei servizi 3.450.588.789 3.485.800.000 3.532.500.000 aumento 46,7 ml. 1 Dai verbali e dalla relazione di maggioranza della Commissione giustizia Senato 3614 Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2006 e bilancio pluriennale per il triennio 2006 - 2008 - Tab. 5 Stato di previsione del Ministero della giustizia per l'anno finanziario 2006 3613 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato legge finanziaria 2006 relatore Lamberto Grillotti An risulta che Per quanto riguarda il centro di responsabilità Organizzazione giudiziaria la previsione si cifra in 3.532,5 milioni di euro, in aumento sulle previsioni assestate di 46,7 milioni di euro. Nell'ambito della complessiva dotazione di parte corrente, la parte preponderante degli stanziamenti 3.088,9 milioni di euro di tale centro di spesa è costituita dalle spese di funzionamento che rivestono in gran parte carattere di obbligatorietà in ragione dell'incidenza degli oneri per il personale in servizio presso l'apparato giudiziario centrale e periferico la parte restante delle risorse è destinata al funzionamento e al potenziamento delle strutture giudiziarie e costituisce l'unica parte di spesa su cui può esercitarsi l'azione discrezionale dell'amministrazione. Le spese per stipendi e altri assegni fissi al personale delle cancellerie e segreterie giudiziarie 41.398 unità in servizio al 31 dicembre 2005 sono valutate pari a 951,6 milioni di euro allegato 15 . Per quanto concerne più in particolare le spese per il personale di magistratura, l'allegato n. 14 alla tabella 5 indica presuntivamente in servizio, alla data del 31 dicembre 2005, 9.230 magistrati per i cui stipendi e assegni fissi sono stanziati 1.028,9 milioni di euro capitolo 1400 , con una variazione in aumento di 151,8 milioni rispetto all'assestato 2005. Nel bilancio dello scorso anno l'analogo allegato indicava il numero dei magistrati in servizio alla data del 31 dicembre 2004, in 8.632. Considerato che dalla relazione di bilancio dell'anno precedente verbale Camera Comm. II - Giovedì 7 ottobre 2004 al 31 dicembre 2004 risultava presente personale di cancelleria e segreteria pari a 42.258 unità per un costo complessivo di euro 987.756.534 Cap.1600 , dalla tavola di sintesi che segue presenze costo presenze spesa 31/12/2004 assestato 2005 2006 previsione 2006 +/- magistrati 8.632. 882,6 milioni 9.230 + 598 1.028.900.000 + di 151,8 ml personale cancellerie e segreterie 42.258 987.756.534 41.398 -860 951,6 milioni - 41,143 ml CONCLUSIONI L'aumento di 46,7 milioni di euro sulle previsioni assestate si è reso necessario a copertura degli stipendi dei magistrati neoassunti più 598 dei presenti, presumibilmente in applicazione della legge 48/2001 che prevedeva il reclutamento di 1.000 nuovi giudici . A parziale copertura è stato ridotto lo stanziamento per il pagamento di stipendi e altri assegni fissi al personale delle cancellerie e segreterie giudiziarie a tal proposito si rileva che il taglio è sulle presenze reali meno 860 dei presenti e che nulla ha a che vedere col taglio del 5% degli organici previsto dalla legge finanziaria 2005, il cui progetto prevedeva la riduzione della pianta organica di 2.495 su 49.865 unità con un risparmio virtuale di 78.628.431,98 su 1.572.514,00. Inoltre, nessuna speranza esiste, allo stato, di veder risolti i gravi problemi di copertura delle piante organiche del personale amministrativo che affliggono gran parte degli uffici giudiziari, soprattutto al nord. All'Organizzazione giudiziaria fa capo la spesa relativa al sistema informatico per la cui ordinaria manutenzione è assicurata, allo stato, la copertura di spesa fino al 30 giugno 2006 e il capo dipartimento dell'Organizzazione giudiziaria, ha già dichiarato che sul fronte degli investimenti per l'informatica giudiziaria, resta il taglio del 30% fissato dalla legge di bilancio . Tutto ciò considerato, si può ragionevolmente concludere che, processo telematico a parte, nessuna possibilità esiste di veder completato il sistema informatico con rischio di blocco anche dell'esistente, peralto già obsoleto, con gravissime conseguenze sul funzionamento del servizio. QUANTO AL CENTRO DI RESPONSABILITÀ N. 2 AFFARI DI GIUSTIZIA previsione 2005 assestato 2005 previsione 2006 variazioni 2 Affari di giustizia 1.007.588.031 1.018.700.000 649.700.000 meno 369,3 milioni 1 La riduzione di 369,3 milioni di euro nella previsione 2006 rispetto all'assestato 2005 era stata motivata per la gran parte, dalla eliminazione dello stanziamento del capitolo 1363, in relazione alla cessazione dell'onere recato dall'articolo 1, comma 566, della legge finanziaria 2005 per l'estinzione delle anticipazioni per spese di giustizia effettuate da Poste Spa per gli esercizi pregressi vedi relazione della commissione Giustizia del Senato . Senonché dalla Relazione della Corte dei conti, sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato - incongruenze, ritardi e carenze nei recuperi delle spese di giustiziaa pagina 12 apprendiamo che con l'articolo 3, comma 12, della legge 24 dicembre, n. 350 legge finanziaria per l'anno 2004 , è stata autorizzata la spesa di 823 milioni di euro al fine di provvedere alle estinzioni delle anticipazioni effettuate per spese di giustizia da Poste Italiane Spa fino al 31-12-2002 . Scopriamo poi, dalla recentissima circolare 15 marzo 2006 Dipartimento per gli Affari di Giustizia a firma del capo Augusta Iannini , che, relativamente al capitolo spese di giustizia nell'anno 2004, a fronte di uno stanziamento di circa 609 milioni di euro sono stati spesi circa 788 milioni di euro così suddivisi 139 milioni di euro per indennità ai magistrati onorari e 649 milioni di euro per tutte le restanti spese di giustizia e che analoga situazione sembra destinata a verificarsi per l'esercizio finanziario 2005 la spesa si aggirerà intorno agli 820-830 milioni di euro, a fronte di uno stanziamento complessivo sui due capitoli di 622 milioni di euro 485 milioni di euro sul capitolo 1360 e 137 milioni di euro sul capitolo 1362 . Ne consegue che costi giustizia Su perizie e intercettazioni la Giustizia invita ai risparmi nel 2004 lo sbilancio è stato di 179 milioni di euro, pari a più del 29% dei 609 milioni stanziati dall'Economia per questo tipo di spese , ma che per l'anno 2005 si verificherà uno sbilancio calcolato, allo stato, in circa 208 milioni di euro, per un totale di sbilancio complessivo, riferito ai soli anni 2004/2005 dell'anno 2003 non si sa di circa 387 milioni di euro. In questa situazione il Ministero, nella circolare sopra richiamata, scrive che A fronte di questi dati, che non possono non risultare oggettivamente preoccupanti, si è anzitutto richiesto al Ministero dell'economia un'integrazione dello stanziamento del capitolo 1360 di almeno 200 milioni di euro, in modo da adeguare la dotazione del capitolo più sofferente alle effettive esigenze gestionali . Considerato che tra le spese in sofferenza ci sono, solo per citare alcune voci - il patrocinio a spese dello Stato nell'anno 2004 . 62.620.138,00 per il penale ed . 3.410.118,35 per il civile dati ricerca Cepej di prossima pubblicazione - l'indennità ai magistrati onorari spesi anno 2004 139 milioni di euro per 3761 Giudici di pace, 2.047 Got, 598 Goa, 1.510 Vpo ecc. stanziati anno 2006 137milioni - il costo per intercettazioni spesi nell'anno 2004 267 milioni ecc. Non è dato sapere se e cosa abbia risposto il Ministero dell'Economia, ma se il Ministero della giustizia, che nel corso del 2005 ed ancora all'inizio del 2006 vedi Relazione 2006 del ministro al parlamento ha sempre sostenuto che le risorse per la giustizia erano più che adeguate e sufficienti, ora si preoccupa , l'avvocatura, che dal funzionamento della macchina giudiziaria trae il proprio sostentamento, e che da anni denunzia, inascoltata, la gravità del problema dovrebbe prima rendersene conto e poi insorgere compatta. *Avvocato