Specializzazioni: al lavoro per individuare le materie e le associazioni con cui collaborare per l’organizzazione dei corsi

La qualificazione è lo strumento di garanzia della indipendenza e dell’autonomia della professione al servizio del diritto di difesa. Durante l’VIII Congresso giuridico-forense è già iniziato il cantiere per la predisposizione di un regolamento che individui le Associazioni specialistiche maggiormente rappresentative, che dovranno svolgere un ruolo imprescindibile nell’organizzazione dei corsi di specializzazioni previsti dal nuovo ordinamento professionale. Partendo da una solida formazione generalista, il titolo di specialista potrà contribuire a fare chiarezza sulle competenze specifiche alle quali il cittadino potrà fare riferimento nella scelta del proprio legale.

Si è concluso il 16 marzo 2013 la 3 giorni di aggiornamento professionale, tenutasi a Roma al complesso monumentale di Santo Spirito in Sassia, tutto organizzato dal CNF. Le parole del Presidente Alpa Europa, competenza e giovani. Il Presidente, Guido Alpa, ha tirato le fila di quanto è stato detto al Congresso, sottolineando l’importanza della dimensione europea e di una competenza tecnica aggiornata il nuovo avvocato potrà rafforzare la difesa dei diritti dei cittadini e la sua vocazione alla consulenza preventiva . Un appello anche ai giovani di continuare ad avere fede nel diritto e di vivere la professione con il cuore. E con la passione dell’aggiornamento . Specializzazioni già in precedenza individuate. Tema rilevante è stato quello delle specializzazioni. Il CNF già anni fa aveva individuato 11 aree di specialità, con un regolamento che, però, non aveva alcuna legittimità, non essendosi basato su nessuna fonte normativa. Le norme sulle specializzazioni. Ora, invece, il CNF ha piena competenza in materia. L’art. 35, comma 1, lett. s ,della legge n. 247/2012, di riforma dell’ordinamento forense, prevede infatti che il Consiglio Nazionale adotti un regolamento al fine dell’individuazione di un elenco delle associazioni maggiormente rappresentative , nel rispetto dell’offerta formativa sulla materia di competenza . L’art. 9, comma 1, prevede che l’avvocato possa indicare il titolo di specialista secondo le modalità stabilite con regolamento del Ministero della Giustizia previo parere del CNF . Importante il coinvolgimento delle varie Associazioni. In attesa del regolamento ministeriale, intanto il CNF vuole rendere partecipi le associazioni specialistiche nella formazione in genere e nel percorso specialistico in particolare , ritenendone fondamentale il coinvolgimento in questa importante novità. Le dichiarazioni dei vari presidenti di associazione. Il punto della situazione sulla specializzazione è stato fatto tra tutti i presidenti delle varie Associazioni Vinicio Nardo, dell’Unione Camere Penali ne ha affermato la funzionalità rispetto al giusto processo, poiché rafforza il ruolo della difesa Renzo Menoni, dell’Unione Camere Civili, ha rimarcato l’importanza della macro-aree di specializzazione, mentre Gianfranco Dosi, dell’Osservatorio sul diritto di famiglia, ha espresso la necessità di una terza via tra macro e micro aree, così come Luca Maglia, dell’Unione delle Camere Minorili, che sottolinea la necessità di una trasversalità di competenze nel settore della famiglia Luisella Fanni, degli avvocati di famiglia, si dichiara pronta per una celere approvazione del regolamento, verificando con attenzione come garantire il contributo dell’Università, rispetto al quale è preoccupato Patrizio Tumietto, degli avvocati tributaristi, che lamenta l’impreparazione delle facoltà di giurisprudenza rispetto al ruolo di cerniera del diritto tributario tra competenze dell’avvocato e del commercialista Enrico Lubrano, degli avvocati amministrativisti, insiste sull’importanza del ruolo delle associazioni nei percorsi di acquisizione del titolo Fabio Rusconi, degli avvocati giuslavoristi, è convinto che la specializzazione sia una sfida della professione, un nuovo modo di porsi nella società e un elemento di nitidezza sul mercato. Occorre però non valorizzare troppo il ruolo dell’università . Anticorruzione. Nel corso del Congresso è stato anche sottolineata l’inadeguatezza della legge n. 190/2012. Dalle relazioni scientifiche è infatti emerso che la nuova legge è più che altro simbolica, con un intento moralizzatore più che di garanzia di un’effettiva lotta alla corruzione. E’ aumentata la discrezionalità del giudice dal momento in cui è stata resa difficoltoso provare sia il capo d’accusa che l’innocenza, denuncia Francesco Iacoviello, procuratore generale in Cassazione. Sottolinea poi Roberto Rampioni che troppa attenzione è stata posta in relazione alle vicende del soggetto privato, troppo poca rispetto alla PA. Un albo per gli avvocati dipendenti. Susanna Pisano, componente del CNF, ha proposto l’ufficializzazione della figura dell’avvocato che lavora alle dipendenze di un altro, senza raggiungere i 10mila euro di reddito necessari per iscriversi alla Cassa. Dario Greco, presidente dei giovani avvocati, è favorevole, perché servirebbe per smascherare il modello del praticante di studio tuttofare che è in pratica alle dipendenze di un dominus .