Pa, riavvicinamento familiare in caso di grave malattia

Accolto il ricorso di un finanziere sardo distaccato a Livorno, rientrato in servizio dopo un delicato intervento chirurgico

Se il finanziere ha subito due interventi invalidanti non può essere riassegnato come se nulla fosse alla propria sede di servizio lontana dagli affetti familiari. L'amministrazione, del resto, deve valutare le difficoltà psicologiche del malato e l'ausilio che può trarre nel recupero dall'avere vicino la propria famiglia. A stabilirlo è stata la prima sezione del Tar Sardegna con la sentenza 267/06 depositata lo scorso 2 marzo e qui leggibile nei documenti . I giudici sardi hanno accolto il ricorso di un finanziere che si era visto riassegnare al comando regionale della Toscana, a Livorno, malgrado avesse subito due operazioni chirurgiche in seguito alla scoperta di un tumore. L'amministrazione, tuttavia, aveva basato la propria decisione solo sulla circostanza che i controlli clinici periodici potevano comunque essere svolti presso qualsiasi centro oncologico d'Italia. Al contrario, quando si è in presenza di patologie così gravi devono essere prese in considerazione anche le difficoltà psicologiche del malato. Problemi che si accompagnano alle necessarie cure cliniche e che incidono sulla vita del paziente per un periodo molto più lungo di quello strettamente necessario all'intervento chirurgico. Infine, non si può neanche trascurare l'aiuto che il finanziare può trarre dagli affetti familiari. Del resto, la sua stabilità emotiva potrebbe essere pregiudicata dalla lontananza dai propri cari. cri.cap