L'inappellabilità della sentenza per gli assolti è a metà del guado

La riforma passa al Senato mentre per la Cirielli la commissione Giustizia respinge tutti gli emendamenti e la prescrizione amica viaggia verso l'approvazione definitiva in Aula

E finalmente la riforma delle impugnazioni ha trovato la strada di Palazzo Madama. Quello che doveva essere approvato in giornata martedì 13 settembre ha ricevuto il via libera da parte dell'Aula di Montecitorio solo ieri mattina il testo è leggibile tra i correlati . Tutto grazie alla manovra ostruzionistica attuata dal Centrosinistra contrario, non solo al disegno di legge in esame, quanto alla riforma elettorale in senso proporzionale presentata dal Centrodestra. Nonostante il contingentamento dei tempi, l'opposizione è riuscita a far slittare il voto definitivo del provvedimento a ieri mattina mettendo in atto tutte le tecniche possibili, dalla mancanza del numero legale, alle richieste di intervento a titolo personale, fino alla presentazione di più di ottanta ordini del giorno. Le reazioni politiche. Secondo il sottosegretario alla Giustizia, Jole Santelli Fi , che ha seguito sin dall'inizio il provvedimento, le nuove disposizioni approvate dalla Camera avvicinano il nostro Paese all'Europa. Per la relatrice, Isabella Bertolini vice presidente del gruppo di Forza Italia a Montecitorio, si tratta di un altro passo di civiltà giuridica, una nuova e giusta norma per tutti gli italiani, una tappa fondamentale sul percorso che porta verso una giustizia giusta . Con l'approvazione di questa legge sacrosanta voluta dalla Cdl - ha detto la relatrice - il nostro sistema giudiziario si allinea alle moderne democrazie . Una legge, ha continuato che permette di non essere perseguitati, una volta giudicati innocenti dal giudice. Si snellisce così la durata dei processi e si assicura allo Stato il diritto-dovere di perseguire tutti i reati . Anche per il capogruppo di An in commissione Giustizia, Sergio Cola, la norma che stabilisce che le sentenze di assoluzione non possono essere appellate dal pubblico ministero, rappresenta una rilevante conquista per rafforzare la tutela dei diritti del cittadino, in attuazione delle convenzioni internazionali recepite dall'Italia e de principi del giusto processo contenuti nell'articolo 111 della Costituzione . Incomprensibile, sempre secondo Cola, l'atteggiamento dell'opposizione che, al di là dell'ostruzionismo praticato non ha saputo cogliere la necessità e l'opportunità di una modifica condivisa dalla quasi totalità degli addetti ai lavori e dalla stragrande maggioranza dell'opinione pubblica . Di diverso avviso, invece i deputati dell'unione che parlano invece di ennesima legge ad personam . Questo significa - ha detto Giovanni Kessler, Ds - che il ricorso in appello presentato dai Pm di Milano contro la sentenza di assoluzione di Berlusconi per la vicenda Sme, diventerà automaticamente ricorso in Cassazione, con un allungamento a dismisura dei tempi processuali che consentirà di arrivare in modo indolore alla prescrizione del reato . Una proposta di legge che, secondo il responsabile Giustizia della Margherita, Giuseppe Fanfani, provocherebbe dei danni irreparabili alla Cassazione ingolfandola e trasformandola di fatto in un giudizio di merito anziché d legittimità come è ora . Le Camere penali. Di scelta ineccepibile e sacrosanta parla invece il presidente dell'Unione delle camere penali italiane, Ettore Randazzo. La dietrologia - ha detto Randazzo riferendosi alle implicazioni con il processo a carico del premier - è politicamente inevitabile, ma spesso diviene una cattiva consigliera. Nel sacrosanto adeguamento del secondo grado del giudizio ai principi del giusto processo e dello stesso rito accusatorio il divieto di appellare le sentenze di assoluzione è ineccepibile quanto indispensabile per escludere un secondo grado di merito, il quale è in contrasto innanzitutto e vistosamente, con l'oralità del processo e con il diritto di difendersi secondo i canoni costituzionali dell'imputato che fosse condannato solo in sede di appello. In questo caso, infatti, gli viene oggi sottratto un secondo grado di merito. Sono le stesse Sezioni Unite della Cassazione che opportunamente lo segnalano nella sentenza Andreotti. A noi non interessa se una legge giovi a Belzebù o all'Arcangelo Gabriele, ma solo se introduca modifiche in linea con i principi costituzionali, e l'inappellabilità delle sentenze di assoluzione lo è di certo . Associazione nazionale magistrati. Di diverso avviso il presidente dell'Anm, Ciro Riviezzo. Ho più volte sostenuto - ha detto - che le impugnazioni hanno bisogno di una riforma, ma interventi settoriali come questo rischiano di avere effetti peggiori . Così, ha aggiunto il presidente dell'Anm, si rischia di intasare ancora di più la Cassazione . Via libera alla ex Cirielli. Il ministero non ha fornito i dati chiesti dal Centrosinistra ma essendo stata motivata la ragione da parte del Guardasigilli vedi tra gli arretrati di ieri , il provvedimento va avanti. Martedì sera la commissione, assenti tutti i deputati dell'Udc, ha stabilito di proseguire i lavori, fissando per ieri alle 12,30 il termine ultimo per la presentazione degli emendamenti. Nella seduta pomeridiana, quindi, la commissione Giustizia ha respinto tutti e 78 gli emendamenti presentati dall'opposizione e il provvedimento sulla recidiva, meglio noto come ex Cirielli o salva Previti viaggia adesso spedito verso l'appuntamento con l'aula, previsto per lunedì prossimo 26 settembre e quindi verso l'approvazione definitiva. p.a.

Camera dei Deputati Modifiche al codice di procedura penale, in materia di inappellabilità delle sentenze di proscioglimento Ddl 4604-A/C nel testo con le modifiche, in neretto, approvate dall'Aula 21 luglio 2005 Articolo 1 1. L'articolo 593 del codice di procedura penale è sostituito dal seguente Art. 593. Casi di appello . - 1. Salvo quanto previsto dagli articoli 443, comma 3, e 448, comma 2, 579 e 680 il pubblico ministero e l'imputato possono appellare contro le sentenze di condanna. 2. Sono inappellabili le sentenze di condanna per le quali è stata applicata la sola pena dell'ammenda . Articolo 2 Bocciato 1 Articolo 3 Soppresso 2 Articolo 4 1. All'articolo 443 del codice di procedura penale, al comma 1, le parole , quando l'appello tende ad ottenere una diversa formula sono soppresse. Articolo 5 1. All'articolo 405 del codice di procedura penale, dopo il primo comma, aggiungere il seguente 1bis. Il Pubblico Ministero, al termine delle indagini, formula richiesta di archiviazione quando la Corte di Cassazione si sia pronunciata in ordine alla insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, ai sensi dell'articolo 273, e non siano stati acquisiti, successivamente, ulteriori elementi a carico della persona sottoposta alle indagini. Articolo 6 1. All'articolo 428 del codice di procedura penale è sostituito dal seguente Art. 428. - Impugnazione della sentenza di non luogo a procedere . - 1. Contro la sentenza di non luogo a procedere possono proporre ricorso per cassazione a il procuratore della Repubblica e il procuratore generale b l'imputato, salvo che con la sentenza sia stato dichiarato che il fatto non sussiste o che l'imputato non lo ha commesso. 2. La persona offesa può proporre ricorso per cassazione nei soli casi di nullità previsti dall'articolo 419, comma 7. La persona offesa costituita parte civile può proporre ricorso per cassazione ai sensi dell'articolo 606 del codice di procedura penale. 3. Sull'impugnazione decide la Corte di cassazione in camera di consiglio con le forme previste dall'articolo 127 . Articolo 7 1. Il comma 1 dell'articolo 533 del codice di procedura penale è sostituito dal seguente 1. Il giudice, , pronuncia sentenza di condanna se l'imputato risulta colpevole del reato contestatogli al di là di ogni ragionevole dubbio. Con la sentenza il giudice applica la pena e le eventuali misure di sicurezza . Articolo 8 1. L'articolo 580 del codice di procedura penale è sostituito dal seguente Art. 580. - Conversione del ricorso in appello . - 1. Quando contro la stessa sentenza sono proposti mezzi di impugnazione diversi, nel caso in cui sussista la connessione di cui all'articolo 12, il ricorso per cassazione si converte nell'appello . Articolo 9 1. Al comma 1 dell'articolo 606 del codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni a la lettera d è sostituita dalla seguente d mancata assunzione di una prova decisiva quando la parte ne ha fatto richiesta, sempre che la stessa fosse ammissibile b la lettera e è sostituita dalla seguente e se manca o è contraddittoria o è manifestamente illogica la motivazione . Articolo 10 1. Il comma 1 dell'articolo 652 del codice di procedura penale è sostituito dal seguente 1. La sentenza penale di assoluzione, anche se irrevocabile, non ha effetto nei giudizi civili e amministrativi, salvo che la parte civile si sia costituita nel processo penale ed abbia presentato le conclusioni. In questo caso la sentenza ha effetto quanto all'accertamento che il fatto non sussiste o che l'imputato non lo ha commesso o che il fatto è stato compiuto nell'adempimento di un dovere o nell'esercizio di una facoltà legittima . Articolo 11 1. La presente legge si applica ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della medesima. 2. L'appello proposto prima della data di entrata in vigore della presente legge contro una sentenza di proscioglimento si converte in ricorso per cassazione. Possono essere presentati nuovi motivi entro sessanta giorni. 3. Nel caso che sia annullata una sentenza di condanna di una corte di assise di appello o di una corte di appello che abbia riformato una sentenza di assoluzione, si applica la lettera c del comma 1 dell'articolo 623 del codice di procedura penale. 1 L'articolo soppresso così recitava 1. Il comma 2 dell'articolo 597 del codice di procedura penale è sostituito dal seguente 2. Quando appellante è il pubblico ministero il giudice può, entro i limiti della competenza del giudice di primo grado, dare al fatto una definizione giuridica più grave, mutare la specie o aumentare la quantità della pena, revocare benefìci, applicare, quando occorre, misure di sicurezza e adottare ogni altro provvedimento imposto o consentito dalla legge. Se conferma la sentenza di primo grado, il giudice può applicare, modificare o escludere, nei casi determinati dalla legge, le pene accessorie e le misure di sicurezza . 2 1.L'articolo soppresso così recitava Al comma 2 dell'articolo 323 del codice di procedura penale, le parole impugnata dal pubblico ministero sono soppresse.