L'Habeas corpus si volatilizza per i ""nemici combattenti""

Firmata dal presidente Usa la legge, motivata con finalità antiterrorismo, che regolarizza le detenzioni a Guantanamo e fa fronte alle obiezioni della Corte Suprema

È una giornata storica - parole del presidente statunitense George W. Bush - Non capita spesso che un presidente firmi una legge che salva vite umane. La legge è giusta, legittima e necessaria, uno strumento cruciale nella lotta al terrorismo . Dedicando alle vittime dell'11 settembre la cerimonia della firma della legge più nota come Military Commision Act, , il capo della Casa Bianca ha dato così il definitivo via libera ad una normativa preventivamente osteggiata da tutte le organizzazioni, non solo americane, attive in materia di diritti civili. Il testo attuale accessibile, in formato Pdf, attraverso il documento correlato istituisce in pratica tribunali speciali di fronte ai quali potrà trovarsi qualunque nemico combattente qualificato tale, nella più formale delle ipotesi, attraverso un Order presidenziale, come già è accaduto nei confronti di persone indicate come terroristi internazionali coinvolti in azioni contro gli Stati Uniti per esempio il presunto responsabile organizzativo dell'attacco alle Twin Towers . La normativa, passata al vaglio del Congresso non senza opposizioni, mette nel congelatore tutti i contrasti e le perplessità espressi anche dalla Corte Suprema degli Stati Uniti circa le procedure irrituali utilizzate sia per i prigionieri presso la base di Guantanamo sia per quelli detenuti in altre basi militari Usa. La nostra democrazia esce sconfitta , ha scritto il New York Times al momento del varo congressuale della legge, stigmatizzando come il testo finale sia stato riscritto così da dare a Mr. Bush il potere di imprigionare più o meno chiunque voglia, per quanto tempo voglia e senza necessità di denunciare alcunchè, di reinterpretare unilateralmente la Convenzione di Ginevra, di autorizzare ciò che le persone normali considerano tortura, e di negare la giustizia a centinaia di uomini catturati per errore . Se da un lato, impossibilitato dal contesto internazionale ad una nuova impresa militare contro la Corea del Nord, il presidente Bush ha dovuto mettere in bilancio un possibile cedimento mentre le elezioni di medio termine si avvicinano, con il Military Commission Act conta di recuperare consensi tra i più sensibili al tema della sicurezza ad ogni costo. Una scelta che con il Patriot Act, critiche degli attivisti dei diritti civili a parte, aveva convinto larga parte dell'opinione pubblica desiderosa di una risposta difensiva di facile lettura dopo gli attacchi terroristici. La legge su misura per il caso Guantanamo o anche per quel caso sta tuttavia suscitando osservazioni particolarmente critiche anche da questa parte dell'Oceano. Certamente non è facile digerire a cuor leggero - il testo è qui, per chi ha interesse a farsi un'opinione - un provvedimento che in concreto ribalta la visione di straordinaria certezza del diritto attribuita agli Usa. E che, con il Patriot Act, i più ottimisti avevano reputato solo momentaneamente relegata in un limbo, doloroso quanto necessario, per proteggere Washington e in senso lato l'Occidente da un pericolo reale di fronte al quale si poteva anche barattare un po' di libertà. m.c.

109th Congress of United States of America H.R. 6166 Military Commision Act of 2006 [documento in formato Pdf]