Dal Consiglio dei Ministri il primo passo verso la cooperazione penale UE

Il Consiglio dei Ministri n. 11, riunitosi nella giornata di giovedì 2 febbraio 2017 sotto la presidenza di Paolo Gentiloni, ha approvato il decreto legislativo di attuazione della Convenzione relativa all’assistenza giudiziaria in materia penale tra gli Stati membri dell’Unione europea, adottata a Bruxelles il 29 maggio 2000.

Il Consiglio dei Ministri n. 11 si è svolto il 2 febbraio 2017 presso Palazzo Chigi. L’attuazione del decreto come si articola la cooperazione penale UE? L’obiettivo del decreto legislativo, proposto dal presidente del Consiglio dei Ministri Gentiloni e dai ministri della Giustizia, Orlando, e degli Affari esteri, Alfano, è quello di valorizzare il rapporto diretto tra autorità giudiziarie. L’esecuzione delle richieste di cooperazione delle Autorità dei Paesi dell’Unione europea è stata affidata al procuratore della Repubblica presso il Tribunale del capoluogo di distretto, con l’ulteriore compito di sollecitare il GIP quando le stesse Autorità estere richiedono che l’atto sia eseguito nelle forme e con le garanzie proprie dell’intervento della giurisdizione. La cooperazione e, più nello specifico, il compimento degli atti dovrà avvenire sempre tenendo conto sia della legge dello Stato richiedente sia dei principi fondamentali dell’ordinamento italiano. Infine, per quanto concerne il compimento di specifici atti quali, in particolare, le intercettazioni telefoniche, la loro disciplina viene articolata in controlli di garanzia del GIP a seconda del tipo di assistenza delle operazioni che verrà di volta in volta richiesta. L’aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto. Il Consiglio dei Ministri ha approvato anche un decreto legge per la realizzazione di nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni e delle attività produttive colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017. In particolare, il decreto provvede al sostenimento del reddito delle popolazioni e delle imprese e al rilancio delle attività produttive, all’accelerazione della ricostruzione salvaguardando la trasparenza e il rispetto delle norme anticorruzione, al riavvio dell’anno scolastico 2017/2018 attraverso la realizzazione di nuove scuole, al potenziamento del personale impegnato nella ricostruzione e ancora all’acquisto di abitazioni per fronteggiare l’emergenza alloggiativa.