Agibilità scolastica, i diritti dei genitori (alla salute dei figli)

Il Comune non può negare ai familiari degli studenti di consultare tutti i documenti sull'idoneità delle strutture in cui vengono svolte le attività didattiche

I genitori degli alunni hanno il diritto di consultare i documenti relativi all'agibilità e all'idoneità dei locali scolastici. A stabilirlo è stata la seconda sezione del Tar Emilia Romagna con la sentenza 489/06 depositata lo scorso 19 aprile e qui leggibile nei documenti correlati . I giudici bolognesi hanno accolto il ricorso di alcune famiglie che si erano viste negare dal Comune di Minerbio, un paese in provincia di Bologna, l'accesso alla documentazione relativa all'agibilità degli edifici scolastici frequentati dai propri figli. Del resto, ha aggiunto il tribunale, in base all'articolo 22 della legge 241/90 il diritto di accesso ai documenti amministrativi è riconosciuto in favore di chiunque vi abbia interesse per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti. Per cui, hanno concluso i magistrati amministrativi, non vi è alcun dubbio che i genitori degli studenti siano interessati alla sicurezza delle strutture scolastiche in cui viene giornalmente svolta l'attività didattica. Interesse che, tuttavia, rientra nel più ampio diritto alla salute di cui all'articolo 32 della Costituzione. cri.cap

Tar Emilia Romagna - Sezione seconda - sentenza 25 gennaio-19 aprile 2006, n. 489 Presidente Papiano - Relatore Fina Ricorrente Aleotti ed altri Fatto e diritto Con il ricorso in epigrafe i ricorrenti chiedono ai sensi dell'articolo 25 della legge 241/90 il riconoscimento del diritto di accesso ai documenti costituiti dalla documentazione relativa all'agibilità degli edifici e all'idoneità dei locali adibiti a scuola. Nei motivi di ricorso i ricorrenti, sostanzialmente, rilevano la violazione degli articoli 22, 23, 24 e 25 della legge 241/90, articolo 10 del D.Lgs 297/01, dello Statuto del Comune di Minerbio, nonché dei principi di correttezza e trasparenza dell'azione amministrativa di cui agli articoli 3 e 97 della Costituzione. Il ricorso è fondato in relazione alla dedotta violazione degli atrt. 22 e 24 della legge 241/90 e limitatamente alla parte relativa alla richiesta di esibizione delle certificazioni di agibilità, se esistenti, degli edifici scolastici oggetto di interventi edilizi. In base all'articolo22 della legge 241/90 il diritto di accesso ai documenti amministrativi è riconosciuto a favore di chiunque vi abbia interesse per la tutela di situazioni giuridicamente tutelate e sempre che vi sia un nesso diretto tra l'interesse fatto valere e l'oggetto del procedimento avviato dall'amministrazione. Ora non vi è dubbio che ai genitori degli alunni spetti una posizione legittimante costituita dall'interesse alla sicurezza delle strutture scolastiche in cui viene giornalmente svolta l'attività didattica, interesse rientrante nell'alveo del più ampio diritto alla salute di cui all'articolo 32 della Costituzione e diretto all'osservanza delle norme tecniche e sanitarie, posizioni, queste ultime, tutelabili anche in via preventiva ex articolo700 Cpc. Inoltre, come riconosciuto in memoria dalla stassa amministrazione comunale, nell'asilo nido e scuola elementare di Minerbio e nella scuola elementare di Cà de Fabbri sono stati eseguiti, in base ad una apposita pianificazione, lavori di ristrutturazione e messa a norma a partire dal 2001 che hanno interessato parti rilevanti delle strutture scolastiche. Ne consegue che la conoscenza della documentazione, purchè esistente, da cui risulta l'esito delle verifiche tecniche effettuate e del controllo di agibilità dei locali appare necessario ai fini di una eventuale azione, da parte dei ricorrenti, avanti l'Autorità giuidiziaria ordinaria. Deve, invece, ritenersi del tutto generica e quindi da disattendere la richiesta di accesso ai documenti riguardanti una non meglio precisata idoneità dei locali adibiti a scuola. Nei limiti sopra indicati il ricorso va pertanto accolto e per l'effetto va dichiarato i diritto dei ricorrenti all'accesso ai documenti, se esistenti, relativi alla agibilità dei locali scolatici oggetto di ristrutturazione e adeguamento alle vigenti norme tecniche. Le spese possono essere compensate tra le parti, sussistendo giustificati motivi. PQM Il Tar per l'Emilia - romagna bologna, sezione seconda, definitivamente pronunciando sul ricorso, lo accoglie e per l'effetto dichiara i diritto dei ricorrenti all'accesso ai documenti, se esistenti, relativi all'agibilità dei sopra indicati locali scolastici, a cui corrisponde l'obbligo dell'amministrazione di esibire la suddetta documentazione nelle forme ritenute più appropriate. Spese compensate. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'Autorità amministrativa. N.R.G. 1538/2005 2