Figc, si dissolve Nebbioso

All'unanimità la quarta commissione dell'organo di autogoverno decide di negare l'autorizzazione al Capo di gabinetto dell'ex ministro Castelli per l'incarico di vice commissario della Federazione calcio

Settembrino Nebbioso non potrà ricoprire l'incarico di vice commissario della Federazione italiana giuoco calcio. Giovedì 1 giugno, la quarta commissione del Consiglio superiore della magistratura ha negato al Capo di gabinetto dell'ex ministro Roberto Castelli l'autorizzazione a ricoprire l'incarico sportivo. Una decisione scontata, visto che in settimana la stessa commissione aveva già votato lo stop agli incarichi sportivi per le toghe vedi tra gli arretrati del 31 maggio 2006 . La decisione è stata presa all'unanimità dai componenti della commissione, su proposta del presidente Carmine Stabile togato di Unicost . La parola, comunque come per il caso dello stop agli incarichi sportivi in genere dovrà adesso passare all'assemblea di Palazzo dei Marescialli che potrebbe affrontare l'argomento mercoledì prossimo. Ma anche in questo caso si prospetta una decisione condivisa, dal momento che a pronunciarsi per il no agli incarichi sportivi in genere e quindi anche a quello di Nebbioso sono sia i componenti togati che i laici. Nebbioso nel chiedere l'autorizzazione all'organo di autogoverno, aveva specificato che nel nuovo ruolo avrebbe svolto solo attività di studio per la definizione di nuove regole della Federazione e che quindi il suo non sarebbe stato un vero e proprio incarico di giustizia sportiva. Una precisazione che però non ha convinto i commissari. Il togato di Md, Giovanni Salvi, motivando il no ha specificato che la delibera di carattere generale riguarda tutti gli incarichi, non solo quelli di giustizia sportiva . Quello ricoperto dall'ex Capo di gabinetto sarebbe stato un incarico proveniente dal Coni - ha detto Salvi - e che dunque rientra nella materia che abbiamo trattato con il provvedimento generale . Visto il delicato momento in cui si trovano i magistrati coinvolti nelle intercettazioni dell'inchiesta sul calcio, la quarta commissione si è sentita quasi costretta a votare queste ultime due iniziative. Con meno polverone mediatico attorno alla vicenda, forse Nebbioso avrebbe potuto essere trattato come l'ultimo degli incarichi sportivi, dal momento che la circolare sulle incompatibilità non è formalmente entrata in vigore perché serve il voto del plenum. Comunque sia l'ex Capo di gabinetto sarebbe dovuto decadere entro il 31 dicembre 2006.