Severino: no a interventi contra legem, il CNF acceleri la presentazione della proposta

Continua la polemica a distanza sui parametri forensi, mentre si allontana sempre di più la possibilità di arrivare a soluzioni soddisfacenti in tempi brevi. Nei giorni scorsi era stato sollecitato da più parti l’intervento del Ministro della Giustizia, auspicando l’adozione di un decreto urgente che rivedesse gli aspetti più critici, ma la risposta della Guardasigilli, affidata a un comunicato stampa del 19 marzo 2013, è stata chiara la competenza ora è del CNF ed eventuali interventi del Ministero sarebbero contra legem .

L’antefatto la richiesta delle associazioni OUA, ANF e ANAI avevano chiesto alla Guardasigilli, Paola Severino, di varare urgentemente un decreto di modifica dei parametri delle tariffe degli avvocati, sulla stregua di quanto fatto per altre professioni. Via Arenula, infatti, aveva sospeso la pubblicazione del correttivo in attesa della proposta di DM elaborata dal Consiglio Nazionale Forense, come previsto dalla legge n. 247/2012 in questo modo, però, l’iter potrebbe richiedere anche più di un anno. e l’apertura del CNF. Successivamente il Consiglio Nazionale Forense, ribadita la necessità di dover consultare tutti i 165 Ordini, la Cassa Forense, l’OUA e tutte le associazioni, aveva aperto alla possibilità di adottare un decreto correttivo di quello attualmente in vigore, che comunque non avrebbe potuto sostituire il provvedimento che dovrà essere adottato sulla base della procedura puntualmente disciplinata dalla riforma forense. Da parte del Ministro c’è stata buona volontà, ma Neppure questa ipotesi, però, pare realizzabile, in quanto estranea alla previsione della legge n. 247/2012. A tal proposito, il Ministro della Giustizia ha ribadito con rammarico che avrebbe voluto risolvere quanto prima il problema della revisione dei parametri e, proprio per questo motivo, aveva invitato il CNF a fare proprio il testo lungamente discusso con le rappresentanze degli avvocati e sul quale, infine, c’era stata totale condivisione. Il CNF, tuttavia, ha ritenuto che tale soluzione non fosse percorribile. Non ci sono alternative bisogna attendere la proposta del CNF. In conclusione, tenuto conto che la nuova normativa forense non consente soluzioni alternative, definite dalla Guardasigilli contra legem , la Severino confida che il CNF acceleri al massimo la presentazione della propria proposta di revisione.