Il Ministro della Giustizia Andrea Orlando ha presentato, martedì 30 dicembre 2014, i dati relativi al processo civile telematico aggiornati al 30 novembre 2014. Il Guardasigilli si è dimostrato molto soddisfatto per le cifre, che hanno evidenziato una sensibile riduzione dei tempi delle cause ed un risparmio di spesa per le casse dello Stato pari a circa 43 milioni di euro.
Numeri di successo. Martedì 30 dicembre 2014, il Ministro della Giustizia Andrea Orlando ha presentato i dati relativi al processo civile telematico aggiornati al 30 novembre 2014. Dati che indicano, secondo via Arenula, un chiaro successo: «nell'ultimo anno il numero degli atti civili digitali è aumentato quasi del 500%», «oltre un milione quelli depositati da avvocati e altri professionisti e quasi un milione e mezzo quelli dei magistrati». Tempi ridotti. Ciò ha portato ad una sensibile riduzione dei tempi delle cause: «nella rilevazione statistica condotta in 5 distretti (Ancona, Catania, Milano, Roma e Torino) si sono di fatto dimezzati; nella Capitale addirittura il 60% in meno». Aumenta, invece, il numero di utenti che ha iniziato ad utilizzare i servizi telematici: «quasi 900mila i soggetti abilitati alla consultazione, oltre 700mila quelli abilitati al deposito e alla ricezione». Numeri che, finora, hanno permesso un risparmio di spesa di 43 milioni di euro per le casse dello Stato, senza trascurare il tempo risparmiato dagli utenti nel reperire le informazioni e dal personale delle cancellerie. Le ultime scadenze. Un successo destinato a crescere sempre di più, in vista dell’imminente informatizzazione integrale del procedimento: dal 31 dicembre 2014, infatti, è diventato obbligatorio il deposito degli atti endoprocedimentali nei tribunali (ovvero successivi agli atti introduttivi) in tutte le cause, anche quelle iscritte prima del 1 luglio 2014. Dal 31 marzo 2015, «entreranno in vigore le iscrizioni a ruolo telematiche del pignoramento per le cause di esecuzione forzata», mentre dal 30 giugno 2015 anche le Corti d’appello si allineeranno all’obbligatorietà del telematico integrale per gli atti endoprocedimentali.
PP_CIV_pct_s