La spesa pensionistica, il disavanzo pubblico e la pressione contributiva: i nodi del nuovo esecutivo

di Paolo Rosa

di Paolo Rosa * Alla contraddizione del sistema pensionistico italiano il nuovo Governo Prodi dovrà dare la massima attenzione. Pressione contributiva In Europa, quella italiana 32,7 è la più alta insieme a quella del Belgio 37,9 . La tabella di seguito offre l'esatta comparazione Caratteristiche dei sistemi pensionistici negli stati dell'Unione Europea Anno 2001 PAESE Aliquota contributiva IVS % Età pensionabile F/M Età media pensionamento effettivo Spesa pensionistica su PIL % Quota di imposte e contributi sociali sulla retribuzione % Quota degli occupati su forza lavoro % Austria 22,8 60/65 59,8 24,5 39,7 68,4 Belgio 37,9 62/65 57,0 10,0 49,1 59,9 Danimarca - 65/67 61,9 10,5 40,6 76,2 Finlandia 10,9 65 61,6 11,3 41,0 68,2 Francia 16,4 60 59,6 12,1 38,4 62,8 Germania 19,1 65 59,8 11,8 45,5 65,4 a Grecia 20,0 65 59,9 12,6 34,3 55,4 Irlanda 13,9 65 63,1 4,6 17,4 65,7 Italia 32,7 60/65 59,4 13,8 42,8 54,9 Lussemburgo 24,0 65 56,8 7,4 28,8 62,7 a Paesi Bassi 19,5 65 60,9 7,9 36,8 74,1 Portogallo 26,9 65 62,0 9,8 29,5 68,7 Regno Unito 22,2 60/65 62,1 5,5 24,5 71,8 Spagna 28,3 65 62,0 9,4 33,4 57,7 Svezia 18,5 65 62,0 9,0 46,8 74,1 Fonte Missoc Eurostat Anno 2000. Tuttavia, il sistema pensionistico italiano non è in grado di autofinanziarsi anche per l'impossibilità, sino all'introduzione del criterio di calcolo contributivo che è del 1995, di separare la previdenza dall'assistenza pensionamenti, integrazioni al trattamento minimo, pensioni d'annata, ex combattenti, ecc Per una valutazione sintetica dell'entità di risorse che ogni anno il settore richiede , in aggiunta ai contributi che provengono dagli assicurati e dai datori di lavoro, basti osservare che i conti della previdenza indicano, per il 2004, un concorso dello Stato per circa 69 miliardi di Euro, di cui 52 destinati alle prestazioni per invalidità, vecchiaia e superstiti, un valore, quest'ultimo, che supera di oltre 11 miliardi il disavanzo complessivo delle Amministrazioni pubbliche. La tabella che segue rende bene la situazione attuale. Concorso dello stato agli oneri della previdenza e della assistenza in milioni di euro TIPO DI INTERVENTO 2003 2004 Variazioni percentuali Invalidità vecchiaia superstiti 51.798 51.942 0,3 Infortuni e malattie professionali 1.17 356 204,3 Cassa integrazione guadagni e disoccupazione 1.302 1.431 9,9 Trattamenti di famiglia 2.920 3.368 15,3 Incentivi alle imprese 8.972 9.608 7,1 Interventi vari 396 2.240 465,0 Avvenimenti politici calamità naturali 10 10 - TOTALE 65.515 68.955 5,2 Fonte Ministero del lavoro e delle politiche sociali - Relazione Generale sulla situazione economica del Paese 2004 Come dire che i conti pubblici presenterebbero un apprezzabile avanzo se quelli del comparto relativo alla previdenza e assistenza fossero in pareggio. E in questo settore è necessario intervenire. Anche la comparazione a livello europeo della spesa pensionistica pubblica in percentuale del PIL vede l'Italia al secondo posto 13,8 dopo l'Austria 24,5 - Vedere la tavola. Quali sono allora le cause dell'elevato livello di spesa previdenziale in Italia? Sono sostanzialmente due le pensioni di anzianità l'alto tasso di sostituzione inteso come rapporto tra ultimo stipendio e primo rateo di pensione , accordato anche ai pensionati relativamente giovani. La politica italiana ha scelto la strada dell'inasprimento dei requisiti anagrafici per l'accesso al pensionamento. 60 anni nel 2008, 61 anni del 2010, 62 anni nel 2014. Questo sistema non incide però su coloro che dispongono di un elevato numero di anni di contribuzione , che così evitano la restrizione sull'età. Gli anni di contribuzione richiesti per evitare i limiti di età di cui sopra sono 38 anni nel 2004 39 anni nel 2005 40 anni nel 2008. La risposta del pensionando a possibili riforme del Governo Prodi non si è fatta attendere. È di ieri la notizia che nel primo trimestre del 2006 le domande di pensione di anzianità inoltrate all'INPS sono aumentate quasi del 40% rispetto allo stesso periodo del 2005. La corsa alle pensioni di anzianità è dovuta, secondo l'INPS, all'affievolirsi dell'appeal del bonus pensione e all'inquietudine del pensionando collegata alla prospettiva di un nuovo cambio delle regole o, a bocce ferme, con l'avvicinarsi del giro di vite sui requisiti di età in vigore dal 1 gennaio 2008. La Corte dei Conti, Sezioni Riunite in sede di controllo, nel suo rapporto sulla finanza previdenziale 2006, a pag. 17, interviene sull' opportunità di un'ulteriore revisione dell'assetto attuale, ammonendo Conviene brevemente domandarsi se l'attuale assetto che ha assunto il sistema pensionistico, alla luce delle riforme che lo hanno caratterizzato e che produrranno pienamente il loro effetto nell'arco di un cinquantennio le valutazioni più attente collocano intorno al 2070 il completo esaurimento degli effetti del regime retributivo , possa essere considerato accettabile in ordine ai seguenti criteri a Sostenibilità se, in prospettiva, la spesa pensionistica mantenga stabile o declinante il proprio rapporto in percentuale del P.I.L b Equità se in concreto garantisca tassi di rendimento omogenei per tutti i lavoratori, quale che sia la natura del rapporto di lavoro o il settore di attività. c Adeguatezza se garantisca un livello di reddito tale da assicurare un tenore di vita accettabile per i più deboli e un rapporto tra pensione e ultima retribuzione tasso di sostituzione in linea con quelli che si riscontrano nei maggiori paesi industrializzati. d Flessibilità se sia in grado di adattarsi alle nuove forme di organizzazione del lavoro, alle mutevoli strutture contrattuali e alle nuove forme con cui si presta l'attività lavorativa, senza porsi come fattore di rigidità e di ostacolo alla mobilità. e Neutralità se assicuri la piena libertà nelle scelte individuali del lavoratore sia sull'età del pensionamento a partire da un'età minima , sia sulla possibilità di cumulare pienamente il reddito da pensione con quello dell'attività lavorativa. A dare risposta a queste domande è atteso il nuovo Governo del paese. Fonti Il Sole 24 Ore, 16.05.2006, pag. 27 Corte dei Conti, Sezioni Riunite in sede di controllo, Rapporto sulla finanza previdenziale del 2006. * Avvocato