Ingegneri associati, i compensi sono reddito d'impresa

L'amministrazione finanziaria chiarisce che le società di engineering non sono assoggettate a ritenuta d'acconto. Confermate inoltre le deduzioni Irap per i ricercatori, anche se a progetto

I compensi delle società d'ingegneria non sono assoggettati a ritenuta d'acconto quegli importi, infatti, costituiscono un ricavo che concorre come componente positivo alla determinazione del reddito d'impresa ancora le agevolazioni Irap per il personale addetto alla ricerca si applicano anche ai lavoratori a progetto. I due chiarimenti arrivano rispettivamente dalle risoluzioni 56 e 57/2006 pubblicate dall'Agenzia delle entrate e qui integralmente leggibili fra i documenti correlati . Dubbi fondati. La prima questione risolta dall'amministrazione finanziaria riguarda il caso di un contribuente che si è avvalso dei servizi di una società di ingegneria, una delle cosiddette engineering, e poi si è visto recapitare una fattura con la richiesta di applicazione della ritenuta d'acconto. Perplesso per la scelta dell'impresa che è costituita come società a responsabilità limitata , il cliente decide di interpellare il fisco. I dubbi, infatti, erano fondati alla ritenuta d'acconto ex articolo 25 del Dpr 600/73, ricorda la direzione centrale normativa e contenzioso, sono assoggettati soltanto i compensi per lavoro autonomo professionale oppure occasionale. Ai fini fiscali, insomma, non conta che la prestazione effettuata sia di tipo professionale a farla ricadere nel campo del reddito d'impresa è la provenienza da un soggetto giuridico in veste societaria come la srl di engineering. Un tipo di compagine, questa, che è autorizzata a svolgere studi di fattibilità e d'impatto ambientale, ricerche e progettazioni oltre che a offrire consulenze e valutazioni tecnico-economiche come stabilisce l'articolo 17 della legge 109/94, poi modificata dall'articolo 7 della legge 166/02 e dall'articolo 24 della legge comunitaria 2004 . Sgravi Irap sui precari. Passiamo alle deduzioni Irap introdotte dalla Finanziaria 2005 legge 311/04 sui costi sostenuti per il personale che si occupa di ricerca gli uffici del fisco danno disco verde alle società a prescindere dal tipo di contratto con cui gli addetti sono inquadrati. Via libera alle agevolazioni, dunque, anche per le spese relative alle prestazioni effettuate dai lavoratori a progetto. Lo stesso discorso vale per gli amministratori, limitatamente alle uscite collegate ai servigi offerti nel settore ricerca e sviluppo. Le Entrate, infine, ricordano che nelle osservazioni formulate nella relazione tecnica alla Finanziaria 2005 erano già indicati come soggetti agevolati i ricercatori, il personale tecnico e anche quello ausiliario. d.f.

Agenzia delle entrate Direzione centrale normativa e contenzioso Risoluzione del 4 maggio 2006 n. 56 Oggetto Istanza di interpello - Legge 11 febbraio 1994, n. 109 - Società tra ingegneri natura dei redditi prodotti Quesito Il sig. Alfa, libero professionista, ha dichiarato di aver ricevuto una fattura da una società di ingegneria, costituita sotto forma di srl, relativamente a prestazioni di servizio dallo stesso ricevute, con contestuale richiesta - da parte della predetta società - dell'applicazione della ritenuta d'acconto ai sensi dell'articolo 25 del Dpr 29 settembre 1973, n. 600. L'istante chiede di conoscere il parere dell'Agenzia in ordine alla predetta richiesta di applicazione della ritenuta d'acconto. Soluzione prospettata L'istante ritiene che tale compenso prestazioni di servizi , emesso da una Srl, non sia da assoggettare a ritenuta d'acconto per il semplice fatto che siamo nel campo del reddito d'impresa pur se trattasi di società d'ingegneria cosiddette engineering permesse a seguito dell'abrogazione dell'articolo 2 legge 1815/39, dall'articolo 24 legge 07.08.97 n. 266 c.d. legge Bersani successivamente regolamentate dalle legge 109/94 e 415/98. Parere dell'Agenzia delle entrate. Com'è noto l'appartenenza alla categoria del reddito d'impresa può dipendere sia dalle caratteristiche dell'attività svolta, sia dalla qualificazione formale del soggetto, come avviene per le società commerciali di persone e di capitali. A tale ultimo riguardo, infatti, si rammenta che ai sensi degli artt. 6 e 81 del Testo Unico delle Imposte sui redditi approvato con Dpr 22 dicembre 1986, n. 917, il reddito complessivo, rispettivamente, delle società in nome collettivo e in accomandita semplice, e delle società e degli enti commerciali di cui alle lettere a e b del comma 1 dell'articolo 73, da qualsiasi fonte provenga, è considerato reddito d'impresa ed è determinato secondo le disposizioni contenute nel medesimo testo unico. Nella fattispecie prospettata, l'istante dichiara di aver ricevuto una fattura per prestazioni di servizio rese a suo favore da una società di ingegneria costituitasi come srl, contenente la richiesta di ritenuta d'acconto ai sensi dell'articolo 25 del Dpr n. 600 del 1973. Tale richiesta ad avviso del contribuente non ha fondamento, dal momento che si è nel campo del reddito d'impresa. Nel concordare con la soluzione prospettata dall'istante, si osserva quanto segue. L'articolo 17 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, al comma 6, lett. b così come modificata dall'articolo 7, comma , lett. i legge 166/2002 e, successivamente, dall'articolo 24 della Legge Comunitaria 2004 stabilisce che per società d'ingegneria si intendono le società di capitali di cui ai capi V, VI, VII del titolo V del libro quinto del codice civile, , che eseguono studi di fattibilità, ricerche, consulenze, progettazioni o direzioni dei lavori, valutazioni di congruità tecnico-economica o studi di impatto ambientale . Pertanto, alla luce della citata lettera b , si è in presenza di una società di ingegneria se sussistono contemporaneamente due presupposti presupposto soggettivo costituzione in forma di società di capitali, di cui ai capi V società per azioni , VI società in accomandita per azioni e VII società a responsabilità limitata del titolo V del codice civile ovvero nella forma di società cooperative di cui al capo I del titolo VI del libro quinto del codice civile che non abbiano i requisiti di cui alla lettera a del comma 6 dell'articolo 17 in commento e che, quindi, non configurino società tra professionisti presupposto oggettivo avere nell'oggetto sociale lo svolgimento di una delle attività professionali in precedenza elencate. Ciò stante, si ritiene che non possano sorgere dubbi circa la natura del reddito prodotto da dette società che, sulla base del richiamato articolo 81 del Tuir, rientra nella categoria del reddito d'impresa per il solo fatto di essere realizzato da un soggetto costituito in una veste giuridica societaria. Nel caso delle società di ingegneria oggetto della presente istanza, in altre parole, non assume alcuna rilevanza, ai fini della qualificazione del reddito dalle stesse prodotto, il presupposto oggettivo, essendo a tal fine determinante l'esistenza del semplice presupposto soggettivo. Ne consegue, con riferimento al quesito posto dall'istante, che non risulta applicabile sui compensi dovuti alla società per le prestazioni dalla stessa rese l'articolo 25 del Dpr 29 settembre 1973, n. 600, concernente la ritenuta sui redditi di lavoro autonomo e su altri redditi , dal momento che le società di ingegneria producono reddito d'impresa. In proposito si rammenta che la ritenuta di cui al citato articolo 25, deve essere operata, a titolo di acconto dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, dai soggetti enti e società di cui all'articolo 73, comma 1, del Tuir società e associazioni di cui all'articolo 5 del Tuir, persone fisiche che esercitano attività commerciali ai sensi dell'articolo 55 del Tuir, o imprese agricole persone fisiche che esercitano arti e professioni condominio quale sostituto d'imposta che corrispondono compensi comunque denominati, anche sotto forma di partecipazione agli utili, per prestazioni di lavoro autonomo, ancorché non esercitate abitualmente. In sostanza, ai sensi dell'articolo in commento, sono assoggettati a ritenuta d'acconto i soli compensi per lavoro autonomo professionale e i compensi per lavoro autonomo occasionale . Ciò posto, nella specifica fattispecie prospettata si rileva che, ferma restando la natura professionale dell'attività svolta dalla società di ingegneria, il corrispettivo dovuto dal soggetto istante che ha fruito della prestazione, non si configura per la società stessa come compenso per prestazioni di lavoro autonomo da assoggettare a ritenuta, bensì come ricavo, conseguito nell'ambito dell'attività propria della società di ingegneria, che concorre alla determinazione del reddito d'impresa come componente positivo di reddito. La risposta di cui alla presente nota, sollecitata con istanza di interpello presentata alla Direzione Regionale , viene resa dalla scrivente ai sensi dell'articolo 4, comma 1, ultimo periodo, del Dm 26 aprile 2001, n. 209.

Agenzia delle entrate Direzione centrale normativa e contenzioso Risoluzione del 4 maggio 2006 n. 57 Oggetto Istanza di interpello - Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 - Alfa srl - Deducibilità dei costi sostenuti per il personale addetto alla ricerca e sviluppo. Articolo 11 D. Lgs n. 446/ 1997. Quesito La società istante, Alfa srl, intende usufruire per l'esercizio 2005 e seguenti della deduzione dalla base imponibile Irap dei costi per il personale addetto alla ricerca e sviluppo. Con riferimento a tale deduzione, introdotta con l'articolo 1, comma 347, della legge n. 311 del 30 dicembre 2004 Finanziaria 2005 , l'istante chiede di conoscere se la stessa possa essere fruita, oltre che in relazione ai costi sostenuti per il personale dipendente, anche per le spese sostenute per i lavoratori a progetto e gli amministratori. Soluzione interpretativa prospettata dall'istante La società istante ritiene che il riferimento generico ai costi per il personale contenuto nel novellato articolo 11, comma 1, lettera a , del D.Lgs n. 446 del 1997 sia da intendere in senso ampio e debba, pertanto, ricomprendere i costi sostenuti in relazione a tutti i lavoratori addetti alla ricerca e sviluppo a prescindere dal tipo di contratto di lavoro intrattenuto. Oltre che nel dettato normativo, l'interpretazione sostenuta trova fondamento nella considerazione che i progetti di ricerca sono generalmente sviluppati e organizzati dagli amministratori con l'ausilio dei collaboratori a progetto. L'esclusione di tali lavoratori dall'applicazione dell'agevolazione svuoterebbe di contenuto la norma in discorso rendendo di fatto inoperante una agevolazione fiscale significativa per lo sviluppo aziendale. Parere della Direzione L'articolo 11 del D.lgs. n. 446 del 1997, al comma 1, lettera a , stabilisce che i soggetti indicati nelle lettere da a ad e dell'articolo 3 del medesimo decreto possano portare in deduzione nella determinazione della base imponibile da assoggettare a tassazione ai fini dell'Irap, tra l'altro, i costi sostenuti per il personale addetto alla ricerca e sviluppo . Con riferimento a tale disposizione agevolativa, introdotta con il comma 347 dell'articolo 1 della legge Finanziaria per il 2005, questa Amministrazione ha avuto modo di fornire chiarimenti in particolare con la circolare n. 13 del 5 aprile 2005. Con tale circolare è stato precisato che la deducibilità spetta in relazione a tutti i costi sostenuti per il personale addetto alla ricerca, sia di base che applicata. In particolare, per quanto oggetto della presente istanza di interpello si precisa che l'agevolazione in commento trova applicazione anche per i costi relativi agli addetti alla ricerca e sviluppo che operano sulla base di rapporti di collaborazione. Come rilevato dall'istante, infatti, la norma in esame non subordina il riconoscimento dell'agevolazione alla circostanza che il lavoratore operi sulla base di un particolare contratto di lavoro. La disposizione in commento, tesa ad agevolare il settore della ricerca, individua i soggetti per i quali è possibile beneficiare della deduzione nei lavoratori addetti alla ricerca e sviluppo a prescindere dalla tipologia contrattuale adottata. Tale interpretazione trova conferma anche nelle osservazioni formulate nella relazione tecnica alla legge Finanziaria per il 2005. In tale documento, infatti, vengono ricondotti nell'ambito dei soggetti agevolati i ricercatori, il personale tecnico e tutto il personale ausiliario addetto alla ricerca, prescindendo, anche in tale sede, dal dettaglio delle tipologie di contratti di lavoro. Sulla base della formulazione adottata dalla norma, si ritiene, pertanto che nella quantificazione della deduzione per il personale addetto alla ricerca e allo sviluppo devono essere considerate anche le spese sostenute per le prestazioni rese dai lavoratori a progetto e dagli amministratori nella misura in cui le stesse siano riferite alle competenze espletate da tali lavoratori nell'ambito della ricerca e sviluppo. La risposta di cui alla presente nota, sollecitata con istanza di interpello presentata alla Direzione Regionale , viene resa dalla scrivente ai sensi dell'articolo 4, comma 1, ultimo periodo, del D.M. 26 aprile 2001, n. 209.