Spoil system, nuovo consiglio comunale nuove nomine fiduciarie

Il Tar Marche ha respinto il ricorso di alcuni amministratori di un'istituzione benefica che si erano visti revocare l'incarico dalla nuova assemblea municipale

Spoil system, il nuovo Consiglio comunale ha tutto il diritto di cambiare i vertici di un istituto benefico. Tali nomine, del resto, devono considerarsi di carattere fiduciario e riflettono il giudizio di affidabilità sulle qualità e sulle capacità del nominato di rappresentare gli indirizzi di chi l'ha designato. Lo ha stabilito la seconda sezione del Tar Marche con la sentenza 118/06 depositata lo scorso 3 aprile e qui leggibile nei documenti correlati . I giudici delle Marche hanno respinto il ricorso di alcuni consiglieri d'amministrazione di un'istituzione benefica, l'Opera Pia Opessa, che si erano visti revocare l'incarico dal nuovo Consiglio comunale di Montelparo, un paese in provincia di Ascoli Piceno. Del resto, l'articolo 60 comma 8 del D.Lgs 267/00 recante il Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, assegna al Sindaco il potere di procedere alla nomina, alla designazione e alla revoca dei rappresentanti del Comune presso aziende e istituzioni. Inoltre, le designazioni devono essere formalizzate entro 45 giorni dall'insediamento del nuovo primo cittadino sulla base degli indirizzi stabiliti dal Consiglio comunale. Del resto, se il Sindaco non vi provvede entro il termine stabilito dal legislatore è previsto l'intervento sostitutivo dell'Autorità di controllo. Pertanto, non vi è alcun dubbio che alla scadenza del mandato elettivo del primo cittadino che ha provveduto alla nomina, anche se l'incarico non è ancora scaduto, quest'ultimo si ritiene comunque esaurito. cri.cap