Diritto di famiglia, in allarme gli Ordini minori

Preoccupazioni per le dichiarazioni di Prodi sull'unificazione in un'unica struttura specializzata delle attuali diverse giurisdizioni che si occupano di minori e famiglia. Pompeo Coordinamento Ordini forensi minori in pericolo i piccoli tribunali

L'unificazione delle attuali diverse giurisdizioni che si occupano di famiglia, di figli e di minori in un'unica struttura specializzata preoccupa il Coordinamento nazionale degli Ordini forensi minori. Con una lettera inviata al premier Romano Prodi, il presidente del Coordinamento Walter Pompeo, esprime preoccupazione per le dichiarazioni rese dal presidente del Consiglio al termine della due giorni di Caserta della scorsa settimana. Se il programma è quello di concentrare tutte le competenze in materia presso ciascuno dei 165 Tribunali oggi esistenti, il problema non si pone, scrive Pompeo. Ma se invece il progetto fosse quello di istituire appositi Tribunali della famiglia esclusivamente presso i capoluoghi di provincia, allora troverebbe la fermissima reazione dell'Avvocatura . A preoccupare ulteriormente il Coordinamento, oltre alle dichiarazioni di Prodi, c'è anche il disegno di legge presentato da numerosi parlamentari dell'Ulivo a Montecitorio 1589/C che vuole concentrare le competenze in materia di famiglia e minori in soli 56 Tribunali. In tal modo - scrive Pompeo - altri 109, tra i quali ben 48 capoluoghi di Provincia, sarebbero privati delle corrispondenti controversie e migliaia di persone, ogni giorno, in tutto il Paese sarebbero costrette a spostarsi, anche di cento chilometri, per partecipare, come parti, testimoni, consulenti, magistrati onorari o avvocati, alle udienze di separazione coniugale o di interdizione o quant'altro . Sottrarre ai Tribunali competenze, ha aggiunto Pompeo, significa sottrarre risorse umane, quindi magistrati dalla pianta organica se contemporaneamente il Governo amplierà le competenze del Giudice di pace ben presto molti piccoli Tribunali, anche se dislocati presso città capoluoghi di provincia, vedranno ridursi la propria pianta organica magistratuale al punto che il loro mantenimento in essere sarà estremamente difficile . Tutte iniziative che, secondo il Coordinamento degli ordini forensi minori, non vanno nel senso di una Giustizia di prossimità di cui si parlava nel programma. L'auspicio è che se la Giustizia deve davvero occupare un posto centrale nell'opera di revisione dello Stato, ogni intervento nel delicatissimo organismo venga operato con estrema prudenza, con grande oculatezza e con la più ampia condivisione .