Anche le imprese a capitale misto devono versare la contribuzione per gli impiegati

Con l’interpello n. 14 del 17 aprile 2013, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha chiarito che, nel settore terziario e dei servizi, l’indennità di malattia si applica anche ai dipendenti con qualifica di impiegati, sia che si tratti di datori di lavoro privati, sia che si tratti di aziende pubbliche privatizzate o a capitale misto.

La richiesta. Il Ministero è stato invitato da Federambiente Federazione Italiana Servizi Pubblici Igiene Ambientale a precisare se le imprese a capitale misto sono tenute a versare la contribuzione per malattia agli impiegati l’art. 20, comma 2, D.l. n. 112/2008, infatti, prevede che le imprese dello Stato, gli enti pubblici e gli enti locali privatizzati e a capitale misto debbano versare la contribuzione per malattia ai soli operai. Gli obblighi contributivi sono stati uniformati. Come già evidenziato in passato interpello n. 12/2010 , tuttavia, la disposizione in oggetto ha uniformato gli obblighi contributivi delle imprese pubbliche privatizzate e a capitale misto a quelli previsti per la generalità dei datori di lavoro privati, i quali sono tenuti al versamento contributivo relativo ai dipendenti con qualifica di operai appartenenti al settore dell’industria, dell’artigianato e dell’agricoltura e ai dipendenti con la qualifica di impiegati appartenenti al settore terziario e dei servizi. Indennità anche agli impiegati nel terziario e nei servizi. In base a tali esigenze di armonizzazione, si ritiene applicabile l’obbligo di versamento in questione anche per i dipendenti delle imprese dello Stato privatizzate e a capitale misto che abbiano qualifica di impiegato. In conclusione, nel settore terziario e dei servizi, l’indennità di malattia si applica anche ai dipendenti con qualifica di impiegati, sia che si tratti di datori di lavoro privati sia che si tratti di aziende pubbliche privatizzate o a capitale misto.

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