Arriva l’ok di Palazzo Chigi alle vaccinazioni obbligatorie in età infantile

Il Consiglio dei Ministri n. 30 si è riunito venerdì 19 maggio, a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Paolo Gentiloni. All’attenzione dei Ministri le vaccinazioni obbligatorie in età infantile e la riforma della Pubblica Amministrazione.

Vaccini. Su proposta del Presidente Gentiloni e del Ministro della salute Lorenzin, il Governo ha approvato un decreto legge contenente misure urgenti in materia di prevenzione vaccinale. Con il fine di garantire in maniera omogena sul territorio nazionale le attività dirette alla prevenzione, al contenimento e alla riduzione dei rischi per la salute pubblica, il decreto, tenendo conto anche degli obblighi assunti a livello europeo e internazionale, estende il novero delle vaccinazioni obbligatorie, in coerenza con il Piano nazionale di prevenzione vaccinale. L’adempimento dell’obbligo di vaccinazione verrà garantito mediante il controllo che dovranno effettuare i responsabili degli istituti durante l’iscrizione ai servizi educativi per l’infanzia e alle scuole dell’infanzia 0- 6anni . In particolare, i genitori dovranno presentare un’idonea documentazione comprovante l’effettuazione delle predette vaccinazioni. Non solo, sempre allo stesso obiettivo, sono finalizzate anche le sanzioni amministrative pecuniarie previste per la violazione dell’obbligo di vaccinazione. Riforma della Pubblica Amministrazione. Inoltre, il Governo, su proposta del Ministro Madia, ha approvato, in esame definitivo, due decreti legislativi contenenti disposizioni di attuazione della riforma della Pubblica Amministrazione. Tra le misure introdotte, vi sono quelle relative alle modifiche e alle integrazioni del Testo unico del pubblico impiego che mirano al progressivo superamento della dotazione organica come limite alle assunzioni attraverso il nuovo strumento del Piano triennale dei fabbisogni , all’introduzione di norme finalizzate a rendere più veloce e concreta l’azione disciplinare nei confronti dei dipendenti pubblici e alla previsione di meccanismi di valutazione all’interno delle procedure concorsuali pubbliche diretti a valorizzare l’esperienza professionale acquisita da coloro che hanno avuto rapporti di lavoro flessibile con le amministrazioni pubbliche. Non mancano, poi, misure relative all’integrazione nell’ambiente di lavoro di persone con disabilità, alla definizione delle materie escluse dalla contrattazione integrativa e alla riorganizzazione delle funzioni di accertamento medico legale in caso di assenze per malattia. Infine, sono state approvate modifiche in materia di valutazione della performance dei dipendenti, dirette a perseguire l’obiettivo generale di ottimizzare la produttività del lavoro pubblico e garantire l’efficienza e la trasparenza delle pubbliche amministrazioni.