Riforma della giustizia: per lo slittamento forzato tempi ristretti verso il ""sì"" dell'Aula

Concluso l'esame in commissione passano solo le proposte del Governo. Il Ddl dovrebbe arrivare all'esame giovedì prossimo se prima si saranno esaurite le discussioni sul decreto Bersani e sul rifinanziamento della missione in Afghanistan

Ci sarà tempo fino a luglio 2007 per rivedere le contestate norme sull'ordinamento giudiziario. Si è concluso ieri l'esame degli emendamenti al disegno di legge governativo sulla sospensione dell'efficacia dei decreti delegati riguardanti la nuova materia disciplinare, l'organizzazione delle procure e il cosiddetto concorsificio il Ddl è leggibile tra i documenti correlati . Sono stati approvati solo tre emendamenti, presentati dal governo, volti a differire ulteriormente sia l'efficacia dei decreti che il termine per la presentazione di correzioni vedi tra gli arretrati del 19 luglio . Nonostante a Palazzo Madama i numeri della maggioranza di Centrosinistra siano molto ristretti basti guardare che cosa succede nelle altre commissioni, come ad esempio la Difesa in commissione Giustizia il Centrosinistra è riuscito a fronteggiare l'assalto dei tecnici di Centrodestra, a partire dall'ex presidente Antonino Caruso per passare dall'ex Guardasigilli Roberto Castelli, all'ex sottosegretario alla Giustizia Giuseppe Valentino, ad Emilio Nicola Buccico Aennino, già presidente del Cnf e consigliere del Csm . Tutti respinti gli oltre ottanta emendamenti, ma per il sì definitivo in commissione si dovrà attendere martedì prossimo, mentre l'approdo in Aula del provvedimento non è ancora sicuro. Secondo l'attuale calendarizzazione il Ddl dovrebbe arrivare in Aula giovedì prossimo, solo se prima si sarà esaurita la discussione sul decreto Bersani e sul rifinanziamento della missione in Afghanistan. Due discussioni che si preannunciano ostiche, soprattutto quella sul rifinanziamento delle missioni internazionali che alla Camera è passata senza problemi nonostante i dissidenti, mentre al Senato potrebbe incontrare qualche difficoltà in più. Nella discussione in commissione non sono ancora comparse modifiche dell'esecutivo volte a colmare il vuoto legislativo che si creerà al momento dell'entrata in vigore della moratoria sull'argomento vedi tra gli arretrati del 13 giugno 2006 . Una misura che aveva preannunciato il sottosegretario alla Giustizia Alberto Maritati martedì scorso durante un incontro organizzato da Magistratura indipendente vedi tra gli arretrati del 19 luglio . Il governo però, potrà presentare emendamenti in qualsiasi momento. Si attende a questo punto l'esame dell'Aula, ma se Palazzo Madama non riuscirà a licenziarlo prima della pausa estiva, arriveranno le proteste dell'Associazione nazionale magistrati che potrebbe anche arrivare ad uno sciopero, il primo con questo esecutivo. La moratoria, del resto, ha già incassato l'astensione dei penalisti, seppure per questioni esattamente opposte a quelle della magistratura associata l'ulteriore slittamento della sospensiva non farà altro che peggiorare i rapporti tra Ucpi ed esecutivo. p.a.

Senato della Repubblica Sospensione dell'efficacia di disposizioni in tema di ordinamento giudiziario Ddl 635/S con le modifiche, in neretto, approvate dalla commissione Giustizia il 19 luglio 2006 1. L'efficacia delle disposizioni contenute nei decreti legislativi 20 febbraio 2006, n. 106, 23 febbraio 2006, n. 109, e 5 aprile 2006, n. 160, è sospesa fino alla data del 31 luglio 2007. Articolo 2 1. All'articolo 1, comma 3, primo periodo, della legge 25 luglio 2005, n. 150, le parole entro i novanta giorni successivi alla scadenza del termine di cui al comma 1 sono sostituite dalle seguenti entro il 31 ottobre 2007 . Articolo 3 1. Fino al 30 luglio 2007 si applica il secondo comma dell'articolo 30 del decreto del Presidente della Repubblica 16 settembre 1958, n. 916, nel testo risultante dalla modifica di cui all'articolo 14 della legge 12 aprile 1990, n. 74. Articolo 4 1. All'articolo 1, comma 6, primo periodo, del decreto-legge 28 agosto 1995, n. 361, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 1995, n. 437, le parole è differita alla data di entrata in vigore del nuovo ordinamento giudiziario. sono sostituite dalle seguenti è differita alla data di efficacia dell'ultimo dei decreti legislativi emanati in attuazione della delega di cui alla legge 25 luglio 2005, n. 150 . Articolo 5 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.