La Relazione sulla giurisprudenza costituzionale del 2016

Si è svolta ieri, giovedì 9 marzo 2017, presso il Palazzo della Consulta, la riunione straordinaria della Corte Costituzionale per la presentazione della Relazione sulla giurisprudenza nel 2016. L’udienza è stata aperta dal Presidente della Corte Costituzionale, Paolo Grossi, alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, del Presidente del Senato, Piero Grasso, e del Ministro della Giustizia Andrea Orlando.

La riunione straordinaria per la Relazione sulla giurisprudenza 2016. Il Presidente della Corte Costituzionale, Paolo Grossi, ha aperto ieri, giovedì 9 marzo 2017, la cerimonia per la presentazione della Relazione sull’attività giurisdizionale 2016. All’udienza straordinaria, tenutasi presso la Corte Costituzionale, hanno partecipato il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, il Presidente del Senato, Piero Grasso e il Ministro della Giustizia Orlando, oltre a tutte le più alte cariche dello istituzionali. Le parole del Presidente della Corte Costituzionale. Paolo Grossi, aprendo l’udienza straordinaria presso la Corte Costituzionale, esordisce con un pensiero alle vittime e ai sopravvissuti dei disastri sismici che hanno interessato, nell’anno appena passato, l’Italia Centrale. Dopodiché, il Presidente fa un excursus sulle procedure adottate per poter dare risposte alle diverse domande di giustizia costituzionale e, in particolare, mette in evidenza che nel corso del 2016, la Corte ha tenuto 23 udienze pubbliche e 19 camere di consiglio, adottando, complessivamente, 292 provvedimenti, tra cui 179 sentenze e 113 ordinanze. Le pronunce relative ai giudizi incidentali sono state 158 e quelle relative ai giudizi in via principale 103 la durata media dei processi, tra pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’atto di promovimento e trattazione della causa, è stata, nei primi, inferiore all’anno, nei secondi invece, di poco superiore. Il Presidente Grossi afferma, poi, che la Corte ha finalmente superato l’idea monopolistica del sindacato di costituzionalità, superando anche il criterio del cd. diritto vivente . La regola attuale è quella che attribuisce, preliminarmente, al giudice comune il compito di verificare la praticabilità di interpretazioni rispettose del dettato costituzionale. La cerimonia si conclude con la speranza da parte di Paolo Grossi che i giudici costituzionali possano sempre essere degni del difficile compito di giustizia che gli è stato assegnato, contribuendo, attraverso i propri strumenti, a migliorare le qualità della convivenza in mondo difficile, come quello odierno.

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