Autorizzate da Bruxelles le deduzioni dall'Irap per le imprese che assumono (non precari)

Ammissibili secondo la Commissione gli aiuti previsti dal cosiddetto decreto competitività. E se nel frattempo l'imposta sarà dichiarata euroincompatibile quale brutta copia, vietata, dell'Iva per chi ha ottenuto lo sconto non sarà un problema

Bruxelles ha detto sì agli incentivi fiscali a favore delle imprese adottati dall'Italia con il cosiddetto decreto sulla competitività n. 35 del 14 marzo 2005 l'autorizzazione, in base alle regole del Trattato CE, si riferisce al regime che prevede deduzioni dall'Irap, l'imposta regionale sulle attività produttive, al fine di favorire - a fronte dell'alleggerimento fiscale - nuove assunzioni da parte delle imprese. La Commissione ha ritenuto infatti che le misure previste soddisfino le condizioni fissate dal regolamento comunitario Regolamento CE n. 2204 della Commissione, del 12 dicembre 2002, relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti di Stato a favore dell'occupazione e che la relativa norma interna sia correttamente orientata a favorire la creazione di nuovi posti di lavoro, in particolare nelle aree assistite del Sud Italia dove il tasso di disoccupazione risulta ancora molto elevato rispetto ad altre zone del Paese. Quanto alle eventuali conseguenze negative che le misure previste potrebbero generare sugli scambi e sulla concorrenza, la Commissione ritiene che tali potenziali effetti siano tollerabili in quanto rientranti in criteri di proporzionalità e necessità finalizzati a raggiungere gli obiettivi del regime adottato. Quanto al fatto che una causa relativa all'Irap sia attualmente pendente dinanzi alla Corte di Giustizia europea proprio domani si terrà un'udienza-chiave, nella fase orale riaperta per valutare i termini di una limitazione degli effetti della imminente sentenza, ove l'Italia risulti soccombente la questione non ha inciso sulla facoltà di Bruxelles di prendere una decisione sul regime di aiuti previsto dall'Italia proprio alleggerendo l'Irap. Quest'ultima imposta è all'attenzione dei giudici comunitari in quanto sospettata di incompatibilità con il diritto comunitario che vieta imposte nazionali sulla cifra d'affari diverse dall'Iva e anche le conclusioni dell'Avvocato generale vedere nella sezione Arretrati nell'edizione del 18 marzo 2005 , per quanto non vincolanti per i giudici di Lussemburgo, non sembrano offrire vie di scampo alla statuizione di illegittimità. D'altra parte - chiarisce ora Bruxelles - l'attuale autorizzazione alle misure d'aiuto non dovrebbe in ogni caso creare problemi nell'eventualità in cui l'Irap sia infatti dichiarata illegittima e che l'Italia sia sia pure con limitazioni nel tempo degli effetti della sentenza obbligata a rimborsare le somme percepite, in tal caso - per le aziende che hanno goduto degli aiuti in questione - si tratterà, semmai, di rimborsare un importo inferiore. La misura promossa da Bruxelles è caratterizzata da due parti. La prima riguarda la deduzione applicabile in tutto il territorio nazionale da società di qualunque dimensione operante in qualsiasi settore purchè tali società creino nuova occupazione in particolare la misura prevede una deduzione annuale della base imponibile Irap del costo sostenuto per ogni nuova assunzione per un imporo non superiore a 20 mila euro dalla data della decisione della Commissione fino alla fine del 2007 in ciascuno dei periodi di imposta dal 2005 al 2008. La seconda parte si riferisce alla imprese che operano nelle aree assistite. Tali imprese potranno infatti fruire di maggiori deduzioni in particolare nel Mezzogiorno la deduzione può arrivare a 100 mila euro per ogni nuova assunzione e nelle altre aree assistite le imprese possono arrivare ad applicare una deduzione fino a 60 mila euro. Per il calcolo dell'incremento occupazionale netto - ovvero il dato-chiave che legittimerà in concreto la misura di aiuto - la misura prende in considerazione soltanto i contratti a tempo indeterminato, garantendo quindi che i nuovi posti di lavoro abbiano almeno in teoria un orizzonte di mantenimento nel tempo ragionevolmente lungo. Quanto agli effetti per il Fisco, l'intero meccanismo di deduzioni stimato fa ritenere probabile una diminuzione del gettito specifico di circa 471 milioni di euro per la parte generale , nonché di 846 milioni di euro per l'ulteriore deduzione che si riferisce alle aree assistite nel loro insieme.