I costi dei servizi bancari sono troppo alti, parola di Governatore

In occasione della Giornata Mondiale del risparmio, organizzata dall'Acri, il numero uno di via Nazionale ribadisce le urgenze del settore trasparenza, correttezza, tutela del cliente che deve sempre essere adeguatamente informato

Solo se un Paese cresce è in grado di attrarre capitali, sia dall'interno che dall'estero. Affinchè la ripresa in atto non risulti effimera è opportuno che la politica economica ed il sistema finanziario accompagnino l'adeguamento del sistema produttivo convogliando il risparmio verso investimenti innovativi. È questo uno dei passaggi di scenario della relazione che il Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, ha tenuto all'Associazione fra le Casse di Risparmio Italiane in occasione della ottantaduesima Giornata Mondiale del Risparmio. Nel suo intervento il cui testo è qui leggibile come documento correlato il Governatore ha anche colto l'opportunità per ribadire alcune osservazioni già espresse recentemente nell'audizione in Senato sull'attuazione della nuova Legge sul risparmio, sia per quanto riguarda il ruolo - e l'azionariato - dell'Istituto centrale, sia per quanto attiene alle modalità operative delle banche italiane. I costi dei servizi bancari per la clientela in Italia sono tuttora troppo alti - ha ricordato Mario Draghi - La tutela del cliente deve essere affidata soprattutto a strumenti che garantiscano una piena informazione sulle condizioni praticate e l'applicazione di un generale canone di correttezza nelle relazioni d'affari . D'altra parte, ha ribadito il Governatore, è in genere la concorrenza lo strumento regolatore che consente di contenere i costi addossati alla clientela ma il paradosso è che proprio alcuni di questi costi - in particolare quelli in qualche modo connessi con l'estinzione dei rapporti bancari - finiscono con il frenare la mobilità degli utenti/clienti e, quindi, impediscono il libero dispiegamento dei meccanismi concorrenziali in grado di produrre effetti positivi per i consumatori. In concreto, ha affermato il Governatore di Bankitalia, è opportuno che tali costi siano eliminati anche la piena portabilità dei conti, inclusi i servizi accessori, deve essere assicurata . E la trasparenza delle banche deve essere effettiva occore far sì che pienamente siano comparabili i bilanci e le altre informazioni pubbliche riguardanti la situazione finanziaria degli istituti bancari. Inoltre nonostante questa possibilità sia già migliorata rispetto al passato grazie all'adozione di principi contabili internazionali, occorre aumentare la convergenza nei criteri di classificazione dei crediti deteriorati . Tutte misure, quelle relative alla trasparenza bancaria, che già da sole rappresentano garanzie ulteriori per la clientela i consumatori, in questo caso i risparmiatori, sono stati duramente danneggiati da recenti dissesti Cirio e Parmalat, in primo luogo che si sono potuti concretizzare anche - oltre che per gli illeciti originari fondati su falsificazioni - anche per gravi deficit di trasparenza. Se si vuole che il risparmio torni a fluire, e soprattutto ad alimentare seriamente le vie dello sviluppo del Paese, è indispensabile che la fiducia dei cittadini nelle istituzioni bancarie torni ad essere piena ma, soprattutto, solidamente fondata. m.c.